sabato, 18 Aprile 2026
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La piccola era arrivata in condizioni gravissime a causa di uno shock settico severo provocato da un’infezione batterica

Policlinico, intervento salvavita a Messina su una bimba in condizioni critiche

Al Policlinico di Messina, medici e specialisti hanno fatto il possibile per salvare la vita di una bambina grazie alla collaborazione tra l’Unità Operativa Complessa di Patologia e Terapia Intensiva Neonatale guidata dalla Prof.ssa Eloisa Gitto e la Cardiochirurgia del CCPM di Taormina diretta dal Dott. Sasha Agati.

I medici hanno affrontato un intervento molto complesso su una paziente in condizioni estremamente critiche. La piccola, ricoverata da alcuni giorni presso l’Unità di Terapia Intensiva Pediatrica di Messina, era arrivata in condizioni gravissime a causa di uno shock settico severo provocato da un’infezione batterica. Il team sanitario ha avviato subito un trattamento intensivo che ha stabilizzato il quadro infettivo ed emodinamico. Tuttavia, il quadro clinico si è complicato con la comparsa di gravi lesioni polmonari.

L’intervento

«In particolare – spiega la Prof. Ssa Gitto – la formazione di aree di necrosi tissutale estese con pneumatoceli, responsabili di un importante intrappolamento di aria all’interno del torace. Questo fenomeno ha prodotto un quadro di pneumomediastino massivo con effetto “massa”, impedendo una corretta ventilazione e determinando un progressivo sovraccarico cardiaco, con un rischio imminente per la vita della paziente».

Di fronte a una situazione così complessa e in rapida evoluzione, le due équipe si sono confrontate per offrire una possibilità di sopravvivenza. I medici hanno individuato nella circolazione extracorporea (ECMO) l’unica opzione terapeutica praticabile. Questa procedura altamente specialistica consente di ossigenare il sangue attraverso un sistema esterno, permettendo ai polmoni di riposare completamente.

Le équipe hanno eseguito l’incannulamento dei vasi e avviato la circolazione extracorporea presso l’AOU “G. Martino” di Messina grazie a una stretta collaborazione. Successivamente, i sanitari hanno trasferito la bambina al CCPM di Taormina, dove proseguirà il trattamento.

Un intervento così particolare ha richiesto competenze elevate e una forte sinergia tra centri altamente specializzati nella gestione di pazienti pediatrici critici. I medici puntano a offrire alla piccola il tempo necessario affinché il polmone, messo a riposo, recuperi almeno in parte la propria funzionalità.

«Questo intervento – sottolinea il direttore amministrativo dell’AOU G. Martino dott.ssa Elvira Amata – rappresenta un esempio concreto di integrazione tra strutture sanitarie di eccellenza; la dimostrazione dell’importanza di poter offrire trattamenti altamente specialistici in casi così complessi; un’opportunità di cura anche nei casi più difficili e a prognosi estremamente riservata».

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