Daniluc Tiberi Un Mihai, di 50 anni, e Najahi Jaleleddine, di 41 anni sono i due uomini che stamattina hanno perso la vita in via Ruggero Marturano. L’incidente è avvenuto mentre le due vittime lavoravano su un cestello al decimo piano di un palazzo. Dalle prime indiscrezioni pare abbia ceduto il braccio della gru che è finita sulla tettoia dell’officina Gammicchia Gomme.
«Palermo oggi si ferma, si raccoglie e si unisce nel dolore – ha dichiarato il sindaco Roberto Lagalla -. «A nome della città di Palermo esprimo il più sincero cordoglio alle famiglie delle vittime, alle quali ci stringiamo con affetto e partecipazione autentica in questo momento di dolore incolmabile».
In condizioni gravi anche un impiegato dell’officina, Emanuele Parisi, di 34 anni, che attualmente è ricoverato per un trauma cranico al Trauma Center di Villa Sofia. «Desidero – ha aggiunto il sindaco – rivolgere un pensiero al lavoratore rimasto ferito, attualmente ricoverato in gravi condizioni: a lui va il nostro augurio più forte di pronta guarigione, insieme alla vicinanza ai suoi familiari»
Stop alla seduta odierna del Consiglio comunale
«Di fronte a quanto accaduto, abbiamo ritenuto doveroso fermarci – scrivono in una nota i gruppi di opposizione al Consiglio Comunale -. Ci stringiamo con sincera partecipazione alle famiglie delle vittime, a cui va tutta la nostra vicinanza, e rivolgiamo un pensiero ai feriti, con l’auspicio che possano superare senza conseguenze questo momento così drammatico. L’ennesimo incidente mortale sul lavoro impone però anche una riflessione profonda – concludono -. Non possiamo limitarci al cordoglio: serve un impegno urgente, concreto e continuo per garantire sicurezza, controlli efficaci e condizioni di lavoro dignitose».
La dichiarazione di Filca
“Non è più accettabile assistere a questa scia di sangue e girarsi dall’altra parte, vogliamo la presenza dello Stato nei cantieri, con il potenziamento degli ispettori edili, tecnici specializzati per verificare le condizioni di sicurezza nei cantieri, non è concepibile che si spezzi un cestello di una gru, significa che non si è controllato abbastanza. Bisogna siglare un patto con la Prefettura per consentire ai nostri Rlst e Cpt di avere l’agibilità di fare visite a tappeto senza preavviso perché solo così si possono smascherare le mele marce”. Lo hanno detto , in una nota congiunta, il segretario regionale della Filca Cisl Sicilia, Paolo D’Anca e il segretario della Filca Cisl Palermo Trapani, Francesco Danese, che aggiungono: “Siamo di fronte ad un’emergenza sociale che deve essere assolutamente ed urgentemente affrontata con un intervento strategico e capillare che potenzi i controlli le sanzioni e le misure repressive.
Garantire la sicurezza sul lavoro deve essere la priorità del sindacato, delle aziende e ovviamente delle Istituzioni che devono prendere una posizione netta per fermare questa emorragia di sangue perché il grado di civiltà di un paese si misura soprattutto sulla sicurezza sul lavoro. Come Filca -concludono- continuiamo a proporre di potenziare il ruolo dei tecnici degli Enti bilaterali, di aumentare le visite ispettive, di mettere in campo iniziative per diffondere la cultura della sicurezza già a partire dalle scuole, e di incentivare le aziende che utilizzano le nuove tecnologie sul fronte dalla sicurezza degli addetti, consapevoli che soltanto facendo ognuno la propria parte si può arrivare a dare un contributo proficuo per fronteggiare questa emergenza che sta registrando numeri drammatici.
La dichiarazione di Panormedili
“Nell’esprimere solidarietà e vicinanza alle famiglie degli operai che hanno perso la vita stamattina per il crollo di un cestello di una gru, chiediamo che si faccia immediatamente luce su quanto accaduto e si individuino eventuali responsabilità” . Lo dicono in una nota congiunta il presidente di Panormedili CPT e Gaetano Scancarello ed il vicepresidente di Panormedili CPT Francesco Danese, che aggiungono: “Non è più accettabile e degno di un paese civile assistere continuamente a questa scia di sangue che da troppo tempo ormai travolge il settore edile, con un numero sempre più crescente di operai che perdono la vita sul posto di lavoro. Come Panormedil continueremo a fare la nostra parte sulla formazione ribadendo che questo è uno strumento imprescindibile per garantire la sicurezza sul lavoro”.




