domenica, 22 Marzo 2026
Il Quotidiano di Palermo - Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025 Direttore responsabile: Michele Sardo

La denuncia di Giulia Petrucci, legale rappresentante dell’associazione

Randagismo, allarme di AnimAnimalista: «Senza sterilizzazioni pubbliche, emergenza fuori controllo»

Il randagismo felino nella provincia di Palermo torna al centro dell’attenzione grazie a Progetto Sterilizza, l’iniziativa lanciata lo scorso gennaio da AnimAnimalista ODV. Un progetto nato per offrire sterilizzazioni gratuite – o a contributo ridotto – alle famiglie a basso reddito, ma che sta facendo emergere criticità ben più profonde nel sistema pubblico.

A denunciarlo è Giulia Petrucci, legale rappresentante dell’associazione: «Accanto alle numerose richieste di sterilizzazione di animali di proprietà, siamo sommersi da segnalazioni riguardanti gatti vaganti. Si tratta di colonie feline che si insediano dove trovano cibo e riparo, spesso grazie alla sensibilità dei cittadini».

Secondo l’associazione, la maggior parte degli animali randagi deriva da cucciolate domestiche non controllate, spesso cedute senza criteri o, nei casi peggiori, abbandonate. Un fenomeno che alimenta un circolo vizioso destinato a crescere nel tempo.

Ma il punto più critico riguarda l’assenza di un servizio pubblico strutturato per la sterilizzazione dei gatti randagi. Nonostante la normativa regionale – in particolare l’articolo 23 della legge regionale 15/2022 – preveda la possibilità per i Comuni di intervenire sulle colonie censite, il servizio risulta di fatto inattivo da anni.

«Non esiste oggi, sul territorio provinciale, una struttura pubblica operativa con sala chirurgica dedicata» – spiega Petrucci. Tra le possibili soluzioni, l’associazione indica la creazione di strutture consortili tra Comuni oppure la stipula di convenzioni con realtà già esistenti, come il Canile Comunale di Palermo, che però registra già tempi di attesa molto lunghi.

Nel frattempo, Progetto Sterilizza continua a operare sul territorio, con un duplice obiettivo: contenere il fenomeno del randagismo e promuovere la prevenzione sanitaria degli animali, riducendo il rischio di malattie infettive e patologie tumorali.

L’iniziativa introduce anche un importante elemento di responsabilizzazione: per accedere alle sterilizzazioni gratuite, i cani devono essere obbligatoriamente dotati di microchip, in linea con il D.Lgs. 134/2022. «Stiamo contribuendo anche a diffondere la cultura dell’identificazione degli animali – sottolinea Petrucci – condizione essenziale per una gestione più efficace e responsabile».

Il progetto, completamente autofinanziato, si sostiene grazie al contributo dei cittadini e alla ricerca di sponsor. È possibile aderire con una sottoscrizione mensile di 10 euro o tramite donazioni libere.

Per informazioni

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