Cinque anni di carcere per un pastore di 56 anni accusato di aver nascosto un vero e proprio arsenale in un casolare di campagna nell’Agrigentino. La condanna è stata pronunciata dal giudice per l’udienza preliminare dopo il patteggiamento concordato tra la procura e la difesa dell’imputato.
L’uomo era stato arrestato la scorsa estate nel corso di un’operazione condotta dalla squadra mobile, che aveva portato alla scoperta di numerose armi e di una grande quantità di munizioni occultate sottoterra. Pistole, fucili, revolver modificati e migliaia di cartucce erano stati nascosti all’interno di bidoni metallici interrati nei pressi di un casolare nelle campagne.
Le indagini degli investigatori erano andate avanti per diverso tempo e si erano avvalse anche dell’uso di microspie e sistemi di videosorveglianza. Gli accertamenti avevano permesso di documentare un presunto traffico di armi che si sarebbe sviluppato tra il territorio dell’Agrigentino e quello del Nisseno.
L’operazione aveva portato all’arresto del pastore e al sequestro dell’intero arsenale, ritenuto dagli inquirenti particolarmente rilevante per quantità e tipologia di armamenti rinvenuti.




