Assolti i due vigilantes imputati per la morte di un 34enne palermitano avvenuta a Milano nell’agosto del 2023. La prima Corte d’Assise ha stabilito che le guardie giurate non sono punibili perché avrebbero agito nell’adempimento del proprio dovere durante l’intervento.
La vicenda riguarda Giovanni Sala, deceduto dopo essere stato immobilizzato a terra davanti alla sede Sky, nel quartiere Rogoredo, nella notte tra il 19 e il 20 agosto. Secondo quanto emerso, l’uomo si trovava in evidente stato di alterazione quando è stato fermato dai due addetti alla sicurezza, di 46 e 64 anni.
Il pubblico ministero aveva chiesto per loro condanne rispettivamente a sei anni e a quattro anni e sei mesi, sostenendo che durante l’intervento fosse stata utilizzata una forza eccessiva. In particolare, l’accusa aveva evidenziato come l’uomo fosse stato bloccato con un ginocchio sulla schiena per diversi minuti, circostanza ritenuta determinante nel decesso.
I giudici hanno però ritenuto che l’azione dei vigilantes fosse legata alle loro funzioni di controllo e sicurezza, escludendo quindi la responsabilità penale. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni.
Alla lettura del verdetto non è mancata la reazione della famiglia della vittima. La madre di Sala ha espresso tutta la sua rabbia e il suo dolore, contestando duramente la decisione della Corte. Di diverso tenore le parole della difesa, che ha sottolineato come gli imputati abbiano affrontato un lungo iter giudiziario durato circa tre anni.
Il 34enne si aggirava in stato confusionale nei pressi di via Russolo quando è stato avvicinato dai vigilantes incaricati della sorveglianza dell’ingresso. I filmati acquisiti mostrerebbero come l’uomo sia stato atterrato nel corso dell’intervento, ritenuto però dai giudici proporzionato e riconducibile all’adempimento del dovere.




