venerdì, 6 Marzo 2026
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Via alla rimozione della sabbia e alla pulizia della spiaggia

Mondello, interventi sul lungomare e sulla spiaggia: il piano pulizia del Comune

Interventi immediati per ripristinare il decoro del lungomare e, parallelamente, la definizione dei nuovi bandi per assegnare i lidi della spiaggia. È la doppia strategia messa in campo per Mondello, dove l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Roberto Lagalla ha avviato le prime azioni operative dopo le mareggiate e il ciclone Harry e mentre la Regione prepara l’assegnazione delle concessioni balneari per la prossima stagione estiva.

Su indicazione del primo cittadino, l’assessore all’Ambiente e alla Protezione civile Piero Alongi ha riunito gli uffici comunali e i tecnici delle partecipate Rap, Reset, Amap e Coime, insieme alla Protezione civile comunale, per coordinare gli interventi sul lungomare.

I lavori partiranno lunedì 9 marzo e riguarderanno in particolare il tratto compreso tra Piazza Valdesi e Piazza di Mondello. Gli operatori di Rap e Coime provvederanno alla rimozione della sabbia accumulata su marciapiedi e carreggiata e alla pulizia delle caditoie, mentre Rap si occuperà anche di eliminare alcuni rifiuti ingombranti rimasti sulla spiaggia dopo gli effetti del ciclone.

Contemporaneamente Reset avvierà la manutenzione delle aree verdi partendo dalla rotonda di piazza Valdesi e lungo tutto il litorale. Un intervento specifico riguarderà anche la posidonia spiaggiata: quella presente sul tratto cementato davanti alla piazza di Mondello e nell’area del belvedere, essendo contaminata, verrà rimossa rapidamente. Diverso invece il destino della biomassa accumulata lungo la baia, che sarà gestita nel rispetto dell’ecosistema marino. La posidonia verrà infatti stoccata temporaneamente e successivamente riposizionata a fine stagione balneare o reimmessa in mare.

Nel frattempo è stata programmata anche la pulizia quotidiana dell’intera spiaggia con operatori Reset affiancati da Rap, in attesa che la Regione Siciliana assegni i nuovi lotti del litorale attraverso concessioni temporanee.

«L’incontro di oggi – dichiara l’assessore Alongi – è servito a coordinare in maniera puntuale gli interventi delle diverse partecipate e degli uffici comunali per restituire pieno decoro e funzionalità al lungomare di Mondello, dopo la revoca della concessione del litorale alla società Italo-Belga, fino ad oggi gestore di questi servizi. Dopo gli effetti delle recenti mareggiate e del ciclone Harry e i primi interventi, che sono serviti a tamponare gli effetti immediati, era necessario programmare un’azione organica che parta dalla rimozione della sabbia e dei rifiuti, prosegua con la manutenzione del verde e con la pulizia dell’intero litorale, e che tenga conto anche della corretta gestione della Posidonia, nel rispetto dell’equilibrio dell’ecosistema marino. Parallelamente – prosegue Alongi – stiamo già lavorando in vista della stagione estiva, predisponendo una serie di convenzioni con associazioni di Protezione civile che potranno garantire il servizio di salvataggio dei bagnanti attraverso l’impiego di moto d’acqua e unità cinofile. L’obiettivo è arrivare ai mesi estivi con un lungomare pienamente fruibile, sicuro e accogliente per cittadini e turisti».

Mentre il Comune avvia le operazioni di ripristino, la Regione sta definendo il nuovo assetto delle concessioni balneari. I bandi predisposti dall’assessorato regionale al Territorio guidato da Giusi Savarino sono pronti e attendono soltanto la pubblicazione ufficiale. Un incontro tra l’assessora e i rappresentanti del Comune di Palermo ha consentito di definire gli ultimi dettagli del provvedimento, con il sindaco Lagalla informato sugli accordi raggiunti.

La spiaggia sarà suddivisa in 13 lotti, più dei 8 inizialmente ipotizzati, individuati dopo sopralluoghi congiunti dei tecnici regionali e comunali che hanno escluso le aree già interessate da concessioni ancora valide. Ogni lotto avrà una superficie media di circa mille metri quadrati.

Per ciascuna concessione sarà previsto un canone fisso di 6.900 euro per l’intera stagione, senza aste al rialzo. La scelta è stata fatta per favorire la partecipazione degli operatori economici, considerando che le concessioni avranno una durata limitata a 90 giorni. Le associazioni di categoria avevano infatti espresso timori sulla difficoltà di recuperare gli investimenti necessari per attrezzare i lidi, dall’acquisto di ombrelloni e lettini alla realizzazione di servizi come i bar.

In caso di più domande per lo stesso lotto, la selezione non avverrà quindi sulla base dell’offerta economica ma sulla qualità del progetto di gestione. I bandi premieranno l’esperienza nel settore, il numero di lavoratori che si intende assumere e l’attenzione all’occupazione giovanile. Ogni imprenditore potrà partecipare a più gare ma potrà ottenere una sola concessione, garantendo così la presenza di tredici gestori diversi.

Il periodo ufficiale delle concessioni sarà di tre mesi, ma i giorni necessari per montare e smontare le strutture non verranno conteggiati nel limite dei 90 giorni, consentendo di coprire di fatto quasi tutta la stagione balneare, dal 15 maggio fino alla fine di settembre.

Parallelamente verrà ampliata anche la quota di spiaggia libera. Accanto a ogni concessione temporanea saranno garantiti cento metri di arenile accessibile gratuitamente, per un totale di almeno 1.300 metri di litorale fruibile da tutti. Queste aree non resteranno però prive di servizi: Regione e Comune hanno previsto spazi dedicati ad attività sportive e ricreative, come campi di beach volley e beach soccer, che saranno finanziati con un fondo regionale da 5 milioni di euro previsto dalla Finanziaria 2026.

L’intero piano resta comunque legato all’esito del ricorso presentato dalla società Italo Belga, storica concessionaria della spiaggia per oltre 110 anni. La società è stata dichiarata decaduta dalla concessione di circa 36 mila metri quadrati, per cui pagava un canone annuo di circa 56 mila euro, dopo una relazione della prefettura che ha segnalato possibili infiltrazioni mafiose e ha portato al rifiuto del certificato antimafia. Se il Tar dovesse concedere una sospensiva in attesa della decisione nel merito, il programma predisposto dalla Regione potrebbe subire uno stop.

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