venerdì, 6 Marzo 2026
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Il truffatore si è finto maresciallo parlando di controlli dopo una rapina in banca: la donna gli consegna contanti, preziosi e le armi custodite in cassaforte

Finto carabiniere truffa anziana in viale Strasburgo: rubati contanti, gioielli e due pistole

Ancora una truffa ai danni di un’anziana con il collaudato stratagemma del finto carabiniere. Questa volta però il raggiro si è concluso con un bottino particolarmente ingente: contanti, gioielli e persino due pistole custodite in casa. L’episodio si è verificato ieri in viale Strasburgo, dove una donna ultrasettantenne è caduta nella trappola tesa da almeno due uomini che, seguendo un copione ormai già visto in numerosi episodi analoghi negli ultimi mesi, sono riusciti a farsi consegnare denaro e oggetti di valore.

Tutto sarebbe iniziato con una telefonata arrivata sull’utenza fissa dell’abitazione della donna. All’altro capo della linea c’era un uomo che si è presentato come un maresciallo dei carabinieri. Il sedicente militare avrebbe parlato di una rapina avvenuta in banca, sostenendo che fosse necessario effettuare alcuni controlli sui beni della donna. Per rendere più credibile la storia e impedirle di contattare altre persone, l’uomo avrebbe insistito affinché la conversazione non venisse mai interrotta.

Durante la telefonata, il falso carabiniere avrebbe chiesto all’anziana il numero di cellulare. Poco dopo, sullo smartphone della donna è arrivata una chiamata tramite l’applicazione WhatsApp. Sul display, però, al posto di un numero compariva la scritta “Carabinieri”, particolare che ha contribuito a convincere definitivamente la vittima della veridicità della storia.

Nel giro di pochi minuti un uomo si è presentato direttamente alla porta dell’abitazione, spacciandosi per il militare incaricato dei controlli. L’anziana, convinta di collaborare con le forze dell’ordine, aveva nel frattempo raccolto denaro e gioielli per agevolare le verifiche. Il truffatore si è così fatto consegnare circa 4.500 euro in contanti e diversi preziosi, il cui valore complessivo è ancora in fase di quantificazione.

Non soddisfatto, il falso carabiniere avrebbe chiesto alla donna se in casa fosse presente una cassaforte, sostenendo di dover controllare anche il suo contenuto. All’interno erano custodite due armi regolarmente denunciate: una pistola semiautomatica e un vecchio revolver. Con la scusa di ulteriori accertamenti, l’uomo avrebbe preso anche queste, inserendole nel bottino.

Dopo aver raccolto tutto, il truffatore si è allontanato rapidamente dall’abitazione, lasciando la donna in casa insieme a due operai che in quel momento stavano eseguendo alcuni lavori per conto della famiglia. Solo a quel punto l’anziana si è resa conto di essere stata vittima di una truffa e ha chiamato il numero di emergenza per chiedere aiuto.

Sul posto sono intervenuti gli agenti di polizia, insieme al personale sanitario del 118 che ha soccorso la donna dopo un mancamento dovuto allo shock. Gli investigatori della Scientifica hanno effettuato i rilievi nell’abitazione alla ricerca di elementi utili alle indagini e avrebbero repertato anche una traccia biologica che potrebbe appartenere ad uno dei truffatori.

Gli inquirenti stanno inoltre analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza dello stabile, che avrebbero ripreso l’uomo sia al momento dell’arrivo sia durante la fuga.

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