Brancaccio, un escavatore impiegato nei lavori di rifacimento della rete fognaria è stato incendiato in via Amedeo D’Aosta. Il mezzo si trovava all’interno dell’area di cantiere quando, per cause chiaramente dolose, è stato avvolto dalle fiamme.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Vigili del Fuoco, che hanno domato il rogo evitando ulteriori danni alle strutture circostanti. I Carabinieri hanno avviato le indagini per risalire ai responsabili e non escludono alcuna pista, compresa quella di un atto riconducibile a dinamiche estorsive.
Si tratta del secondo episodio nel giro di quarantotto ore nello stesso quartiere. Solo il giorno prima, in via Antonio Saetta, un vasto incendio aveva devastato un parcheggio privato, distruggendo diversi mezzi tra furgoni, camion e automobili. L’area sarebbe riconducibile a un imprenditore attivo anche nel settore delle officine meccaniche.
Un particolare che pesa nelle valutazioni degli investigatori: il titolare dell’attività è lo stesso commerciante che lo scorso anno aveva denunciato i propri estorsori dopo aver ricevuto richieste di denaro per la cosiddetta “messa a posto” e dopo essere stato vittima di una violenta aggressione.
Gli inquirenti stanno ora verificando un possibile collegamento tra i due incendi. L’ipotesi al vaglio è che possa trattarsi di una strategia intimidatoria mirata, con l’obiettivo di colpire sia le attività economiche che hanno scelto di opporsi al racket sia i cantieri pubblici presenti nel quartiere.




