domenica, 1 Marzo 2026
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I rosanero interrompono la serie positiva proprio nel momento in cui Venezia e Frosinone avevano rallentato

Il Palermo crolla a Pescara: finisce la striscia con l’ultima in classifica

Trasferta amara per il Palermo di Inzaghi, battuto 2-1 dal Pescara al termine di una gara che poteva riaprire scenari importanti in classifica. I rosanero interrompono la serie positiva proprio nel momento in cui Venezia e Frosinone avevano rallentato, mancando così l’opportunità di accorciare le distanze.

Il primo tempo

L’approccio dei siciliani è apparso fin da subito meno brillante rispetto alle uscite precedenti. Squadra poco lucida, manovra lenta e diverse imprecisioni anche nei passaggi più elementari, spesso nella propria metà campo. Un atteggiamento che ha finito per mettere in difficoltà persino Joronen, chiamato più volte a rimediare agli errori dei compagni.

Il Pescara, pur con una classifica complicata e lo spettro della retrocessione, ha giocato con personalità e coraggio. Pressing alto e ritmo intenso hanno creato problemi alla retroguardia rosanero. Le occasioni per il Palermo si contano sulle dita di una mano: la più nitida arriva al 37’, quando Pierozzi svetta di testa ma manda alto sopra la traversa.

Sul fronte opposto è Insigne, a ridosso dell’intervallo, a far correre un brivido con una punizione precisa che sfiora il vantaggio per i padroni di casa

La seconda parte di gara

Nel secondo tempo il Palermo sembra rientrare con un altro spirito. Dopo pochi minuti è il capitano Segre a inventare per Pohjanpalo, che finalizza con freddezza portando avanti i suoi: 0-1 e partita che sembra poter cambiare direzione.

L’illusione dura poco. Al 55’ è ancora Insigne a prendersi la scena, firmando il pareggio con una giocata di qualità. Il gol restituisce entusiasmo al Pescara, che alza ulteriormente il baricentro e mette sotto pressione i siciliani.

Da quel momento riaffiorano insicurezze e distrazioni. Il Palermo si spegne progressivamente, perde compattezza e fatica a reagire sul piano caratteriale. Joronen evita il peggio in più di un’occasione, ma all’87’ deve arrendersi: il 2-1 nasce da un’azione insistita dei padroni di casa, con una deviazione decisiva che beffa il portiere rosanero.

I sette minuti di recupero non bastano per raddrizzare una gara che, dopo il vantaggio iniziale, sembrava alla portata. Il Palermo esce sconfitto e soprattutto ridimensionato nelle ambizioni immediate.

Tabellino

Reti: Pohjanpalo (47′), Insigne (55′), Meazzi (87′)

PESCARA: 22 Saio, 2 Capellini, 6 Bettella, 8 Brugman, 9 Di Nardo, 11 Insigne (C), 13 Acampora, 14 Valzania, 19 Faraoni, 31 Russo, 32 Cagnano. A disposizione: 12 Profeta, 44 Brondbo, 3 Letizia, 5 Brandes, 7 Meazzi, 15 Altare, 18 Fanne, 27 Olzer, 36 Berardi, 95 Corbo. Allenatore: Gorgone.

PALERMO: 66 Joronen, 3 Augello, 5 Palumbo, 7 Johnsen, 8 Segre (C), 10 Ranocchia, 20 Pohjanpalo, 27 Pierozzi, 29 Peda, 32 Ceccaroni, 96 Magnani. A disposizione: 1 Gomis, 77 Di Bartolo, 6 Gomes, 11 Gyasi, 14 Vasic, 17 Giovane, 18 Modesto, 19 Bereszynski, 21 Le Douaron, 28 Blin, 31 Corona, 72 Veroli. Allenatore: Inzaghi.

Arbitro: Fabio Maresca (Napoli).Primo assistente: Thomas Miniutti (Maniago).Secondo assistente: Matteo Pressato (Latina).Quarto ufficiale: Riccardo Tropiano (Bari).VAR: Manuel Volpi (Arezzo).AVAR: Federico Dionisi (L’Aquila).

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