domenica, 1 Marzo 2026
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La resistenza della famiglia contro le minacce

Palermo, aggressione allo Zen 2: cingalese picchiato con una cintura

Episodio di violenza allo Zen 2. Un uomo dello Sri Lanka è stato aggredito e colpito con una cintura davanti alla sua abitazione. Il motivo dell’aggressione sarebbe la volontà di alcune persone di costringere l’uomo ad abbandonare la sua casa che gli era stata assegnata legalmente.

La vittima è arrivato pochi mesi fa nel quartiere insieme alla moglie e ai figli. La sua presenza è stata fin da subito motivo di disturbo per coloro che decidono chi deve restare e chi invece andare via dalle case popolari. Nonostante le prime minacce l’uomo, che lavora come collaboratore domestico presso alcune famiglie, aveva deciso di resistere.

Questa decisione ha scatenato una spedizione punitiva. Alcuni ignoti hanno aggredito il cingalese davanti alla sua famiglia, con calci, pugni e colpi di cintura. Il messaggio è chiaro: dovete lasciare la casa. Ma la violenza non ha piegato la famiglia che ha deciso di resistere. L’uomo ha denunciato l’accaduto al commissariato di San Lorenzo che ha aperto le indagini. Le minacce però continuano, infatti la famiglia trova ogni sera al rientro un uomo appostato nelle vicinanze della loro abitazione.

Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, queste minacce e violenze sarebbero causati dalle stesse famiglie che gestiscono le assegnazioni, l’erogazione dell’acqua e gestiscono lo spaccio di sostanze nel quartiere. Le stesse persone che settimane fa avevano tentato di mettere in fuga un’altra famiglia sempre di stranieri, con un’incursione nell’alloggio di via Agesia di Siracusa.

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