Dopo essere stata condannata a risarcire con 45 mila euro il condominio vicino per via dell’inquinamento acustico prodotto dall’oratorio, la parrocchia di Santa Teresa del Bambin Gesù di Palermo ha avviato una sottoscrizione per fronteggiare il debito. La notizia giunge dopo che, soltanto qualche giorno fa, il sindaco Roberto Lagalla e la assessora alle Politiche sociali Mimma Calabrò avevano caldeggiato una collettiva solidale per contribuire al pagamento della somma liquidata dal Tribunale di Palermo, all’esito di un procedimento iniziato nel 2015.
La decisione di affidarsi al sostegno della collettività è stata annunciata dai parroci don Gabriele Tornambè, don Gianpiero Cusenza e don Emilio Cannata: «Sentiamo il bisogno di aprirvi il nostro cuore circa la concreta difficoltà nel far fronte alle somme richieste, già comunicate e sollecitate dai legali degli attori. Come accade in ogni famiglia, questo tempo chiede sacrificio ma anche l’affidamento alla generosità di quanti, secondo le proprie possibilità, vorranno contribuire nel silenzio e nella discrezione. Ringraziamo di cuore per la vicinanza e il sostegno che ci avete manifestato in tanti».
Inoltre, i pastori della comunità di via Parlatore hanno commentato così la decisione dei giudici: «Siamo consapevoli che, quando sorgono incomprensioni, esiste il rischio che si alimentino anche di questioni di principio. La porta della nostra chiesa è e rimane aperta a tutti, senza distinzione, ai piccoli come agli adulti».


