venerdì, 30 Ottobre 2026
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Il sindaco Pietro Puccio esprime solidarietà all'agente ferito: "Organico ridotto all'osso, ma i servizi essenziali sono garantiti"

Capaci, ferito un vigile urbano: accoltellato mentre faceva un accertamento sanitario

Momenti di tensione a Capaci, in provincia di Palermo, dove un vigile urbano è stato aggredito con un coltello da cucina in via Raffaello Sanzio da un uomo mentre era impegnato in un accertamento sanitario obbligatorio. L’agente è rimasto ferito ed è stato soccorso da un’ambulanza del 118, che lo ha trasportato all’ospedale Civico di Partinico per le cure del caso.

Fortunatamente, la lama del coltello non ha reciso vene o organi vitali grazie alla prontezza dell’agente che ha prontamente fatto un passo indietro. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno ammanettato l’aggressore e lo hanno condotto all’ospedale di Partinico.

L’accertamento sanitario obbligatorio è una procedura prevista dalla legge, nella quale la Polizia Municipale affianca il personale sanitario per far valutare le condizioni di una persona. Si tratta di interventi delicati, che richiedono equilibrio e sangue freddo e che spesso gli agenti si trovano a gestire in situazioni di forte tensione emotiva.

Sull’episodio è intervenuto il sindaco di Capaci, Pietro Puccio, che ha voluto esprimere la propria vicinanza all’agente ferito e a tutto il Corpo:

“Solidarietà ad uno dei nostri vigili urbani aggrediti. Esprimiamo tutta la nostra vicinanza e solidarietà umana al nostro dipendente che stava solo cercando di svolgere al meglio il proprio lavoro secondo il ruolo ricoperto di appartenente al Corpo della Polizia Municipale che, pur con l’organico ridotto ormai all’osso riesce con impegno ed abnegazione a garantire i servizi essenziali cui è preposto, spesso ingiustamente bistrattato e criticato”.

Non sono al momento note le condizioni dell’agente, né le circostanze precise dell’aggressione.

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