“L’ultimo rifugio” è il film del regista Francesco Gallo che verrà proiettato sabato 28 marzo alle 20,30 ai cantieri culturali della Zisa. Il film esplora la tematica della giustizia e della inevitabilità della legge mostrando come un latitante mafioso, nonostante abbia cercato di sfuggire alle autorità, alla fine sia stato costretto a consegnarsi alla giustizia a causa della sua salute deteriorata o dell’avanzare dell’età.
Un tema che può essere affrontato in modi diversi: mostrando la solitudine e l’isolamento del latitante, esplorando le conseguenze fisiche e psicologiche della latitanza e analizzando il tema della giustizia e della legge e come essa possa essere inevitabile e inesorabile anche per coloro che hanno tentato di sfuggirle.
“È un film che parla di legalità contro la mafia – afferma Gallo – . Molti giovani pensano di sentirsi forti mostrandosi spacconi e comportandosi come i mafiosi; attraverso il mio messaggio intendo fare capire loro che le cose stanno in modo molto diverso e che la propria grandezza non si dimostra attraverso la delinquenza”.

A fare la parte del boss latitante nel film è Vincenzo Aiello. Gli altri attori sono: Piero Caronna, Isabella Viola e Vito La Grassa. Alcuni di loro fanno teatro e studiano recitazione, in più fanno piccole figurazioni speciali nelle fiction e film tv. Hanno fatto una figurazione speciale in questo film anche due attori famosi e più precisamente: lo statunitense Robert Amico e il britannico Barry Duffield.
La locandina





