lunedì, 16 Febbraio 2026
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Finti carabinieri raggirano una donna nell’hinterland di Barcellona Pozzo di Gotto: decisiva la chiamata dei vicini, refurtiva recuperata

Truffa ad una donna anziana: coppia arrestata sulla Palermo-Messina

Ancora una truffa ai danni di un’anziana, ancora il cinico copione della telefonata che sfrutta paura e confusione. Questa volta, però, il raggiro si è concluso con l’arresto in flagranza dei responsabili grazie all’intervento della Polizia di Stato e alla prontezza dei vicini di casa della vittima.

In manette sono finiti un uomo di 45 anni e una donna di 49, entrambi con precedenti penali, accusati di aver raggirato un’anziana residente nell’hinterland di Barcellona Pozzo di Gotto. I due sono stati fermati mentre tentavano di allontanarsi con la refurtiva, intercettati lungo l’autostrada A20 Messina-Palermo in direzione del capoluogo peloritano.

La segnalazione alla centrale operativa ha fatto scattare le ricerche. Fondamentale si è rivelato l’intervento congiunto degli agenti del Commissariato di Milazzo e della Polizia Stradale della Sottosezione A20 e del Distaccamento di Barcellona Pozzo di Gotto, che sono riusciti a individuare e bloccare il veicolo su cui viaggiava la coppia. All’interno dell’auto gli operatori hanno recuperato parte dei monili sottratti all’anziana. Altri preziosi sono stati trovati addosso alla quarantanovenne che, nel tentativo di sottrarsi all’arresto, aveva provato a fuggire a piedi subito dopo l’alt imposto dagli agenti, ma è stata raggiunta poco dopo.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, i due avrebbero messo in atto il classico schema della truffa telefonica. Spacciandosi per carabinieri, hanno contattato l’anziana raccontandole di un presunto furto avvenuto in una gioielleria della zona e del ritrovamento di un’auto a lei riconducibile. Una messinscena studiata per generare panico e indurla a consegnare denaro e gioielli, presentati come necessari per chiarire la sua posizione.

Determinante, in questa vicenda, è stata la chiamata al 113 effettuata dai vicini di casa della vittima, insospettiti dalla presenza dei due e subito accorsi in suo aiuto. La descrizione dettagliata fornita agli operatori, sia dei sospetti sia dell’automobile utilizzata per la fuga, ha consentito alle pattuglie di intervenire in tempi rapidissimi e di bloccare i malviventi prima che riuscissero a far perdere le proprie tracce.

Dopo l’arresto in flagranza, il quarantacinquenne e la quarantanovenne sono stati trasferiti, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, rispettivamente nelle case circondariali di Barcellona Pozzo di Gotto e Messina Gazzi. I gioielli recuperati sono stati immediatamente restituiti alla legittima proprietaria, che ha potuto così riavere i propri beni e tirare un sospiro di sollievo dopo momenti di grande paura.

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