Avrebbero creato contratti di lavoro inesistenti per consentire a un giovane di ottenere una misura alternativa alla detenzione. Per questo i carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Trapani hanno denunciato tre persone: due uomini residenti a Trapani e una donna di Mazara del Vallo.
L’indagine, condotta tra Mazara del Vallo e Alcamo, ha scoperto irregolarità all’interno di un’associazione alcamese, dove i responsabili hanno stipulato falsi contratti di lavoro. Hanno predisposto i documenti per far risultare un’occupazione lavorativa e permettere così al più giovane degli indagati di ottenere l’affidamento in prova, ingannando il Tribunale di Sorveglianza di Palermo. Le accuse contestate sono falsità ideologica e false dichiarazioni.
Nel corso dei controlli, i militari hanno inoltre ispezionato un ristorante-pizzeria di Mazara del Vallo, dove hanno riscontrato diverse violazioni in materia di sicurezza sul lavoro: tra queste, l’assenza di sorveglianza sanitaria e la mancata formazione e informazione per otto lavoratori.
I carabinieri hanno quindi comminato sanzioni amministrative per circa 14 mila euro, inflitto ammende per circa 10 mila euro e recuperato contributi e premi assicurativi e assistenziali per un totale di circa 900 mila euro.




