giovedì, 29 Gennaio 2026
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Tra i tedofori annunciati figurano Pippo Inzaghi, Rachid Berradi e Sofia Giunchiglia

Totò Antibo grande assente della Torcia Olimpica a Palermo: «Lo sport è merito, non passerella»

Orgoglio e amarezza nell’esternazione di Totò Antibo nel giorno del passaggio della Torcia Olimpica a Palermo, previsto per oggi 15 dicembre. Grande assente tra i tedofori proprio Antibo, grande rappresentante dell’atletica siciliana e mondiale, campione europeo dei 5000 e dei 10000 metri piani a Spalato 1990 e medaglia d’argento olimpica nei 10000 metri ai Giochi di Seul 1988.

Un evento, quello del passaggio della Fiamma Olimpica, che per la città rappresenta una vetrina internazionale e un momento simbolico di grande valore che secondo l’ex campione azzurro rischia di perdere il suo significato più autentico se si smarrisce il principio fondante dello sport: il merito.

«Sarà una bella occasione per celebrare lo SPORT e portare i suoi valori, peccato che un valore fondamentale dello sport è il MERITO, perché i risultati sono frutto del TALENTO, FATICA e IMPEGNO», scrive Antibo sui social, non nascondendo la delusione per le scelte legate ai tedofori. «In questa occasione – continua l’ex atleta palermitano – si è trasformato lo sport in una passerella, privilegiando le conoscenze e i legami personali, rispetto a candidati più qualificati. Nessuno vuole togliere meriti ai tre tedofori, ognuno di loro incarna valori diversi, ma mi dispiace che tra loro non ci sia nessuna medaglia olimpica».

«Sicuramente, la mia passione per la corsa mi ha fatto fare tante rinunce – prosegue nel suo post – non mi sono mai arreso né in gara né nella vita e per questo ho l’affetto e la stima di tanta gente, il mio stile di corsa fatto di coraggio, resistenza e sprint finale esaltava il pubblico, sono un ragazzo del popolo, l’ultimo grande mezzofondista italiano capace di competere ai massimi livelli mondiali, prima del dominio degli atleti africani, non ho bisogno di nessuna passerella che riconosca i miei risultati».

Antibo ricorda anche il valore simbolico del suo percorso personale, che va oltre le piste di atletica. «Incarno lo spirito della resilienza e sono diventato il simbolo della lotta contro l’epilessia. Oggi voglio ricordare il grande giornalista Candido Cannavò che con me fu tedoforo nel 2005 per le Olimpiadi Invernali di Torino».

Intanto Palermo si prepara ad accogliere la Fiamma Olimpica, che attraverserà alcuni dei luoghi più rappresentativi della città. La partenza è fissata alle 17,52 dallo stadio Renzo Barbera, a pochi passi dallo stadio delle Palme-Schifani, simbolo dell’atletica leggera cittadina. Da lì il percorso toccherà via Antonino Cassarà, piazza Papa Giovanni Paolo II, viale Croce Rossa e l’asse monumentale di via Libertà, per poi proseguire lungo via Duca della Verdura, via Piano dell’Ucciardone, via Francesco Crispi, via Cala e il Foro Italico, affacciandosi sul mare.

Il passaggio nei mercati storici di Ballarò e della Vucciria rappresenterà uno dei momenti più suggestivi, prima di attraversare via Lincoln, via Roma, via Cavour e l’area del Teatro Massimo. L’arrivo è previsto alle 19,30 in piazza Ruggero Settimo, di fronte al Teatro Politeama, dove si concluderà ufficialmente la staffetta.

Tra i tedofori annunciati figurano Pippo Inzaghi, campione del mondo con la Nazionale nel 2006 e attuale allenatore del Palermo, Rachid Berradi, mezzofondista ed ex primatista italiano della mezza maratona, già presente come tedoforo nel 2005, e Sofia Giunchiglia, giovane windsurfista reduce dall’oro ai Mondiali Youth e già campionessa italiana nella classe olimpica 49er FX.

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