martedì, 16 Giugno 2026
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Non mancano le lamentele degli organizzatori sulle attuali politiche

Torna il Pride a Palermo, gli organizzatori: “Più educazione affettiva”

Torna sabato 20 giugno il Palermo Pride. Il corteo partirà alle 17 da via Roma, all’angolo con via Vittorio Emanuele, e attraverserà il centro cittadino fino ai Cantieri culturali alla Zisa. L’edizione 2026 è stata presentata nella sala Onu del teatro Massimo con lo slogan “Liberiamo il desiderio”.

“Stiamo vivendo un momento politico opprimente e le nostre richieste non possono essere soddisfatte da Parlamento e Governo”, hanno dichiarato gli organizzatori durante la conferenza stampa. “Negli ultimi anni sono state approvate norme che riteniamo contrarie ai diritti della comunità Lgbtqa+, come la legge sulla gestazione per altri o quella che limita l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole”. Gli attivisti hanno inoltre sottolineato l’importanza dell’educazione affettiva “per prevenire discriminazioni, violenze ed episodi drammatici”. Nel corso dell’incontro è stato ricordato anche il caso della ragazza trans di 14 anni morta nei mesi scorsi a Vittoria.

Il corteo attraverserà via Cavour, piazza Verdi, piazza San Francesco di Paola, via Dante, via Serradifalco e piazza Principe di Camporeale. Previsti momenti performativi lungo il percorso e il tradizionale passaggio davanti allo storico locale Lgbtqa+ “Exit”.

La serata proseguirà ai Cantieri culturali alla Zisa dopo le 20, con musica, interventi politici e spettacoli. L’ingresso al palco è gratuito. Madrine dell’edizione 2026 saranno la cantante palermitana Giulia Mei e il gruppo veneto Queen of Saba. “Abbiamo scelto artiste molto legate alla nostra comunità”, ha spiegato Mirko Pace, presidente del coordinamento Palermo Pride.

Alla presentazione è intervenuto anche l’assessore comunale alle Politiche giovanili e allo sport Fabrizio Ferrandelli. “Palermo si conferma città dei diritti e l’amministrazione sarà al fianco di chi rivendica libertà e inclusione”, ha dichiarato. “Il Pride è la festa della libertà e delle diversità, quindi è sbagliato pensare di poter mettere un bavaglio politico alla sfilata”.

Gli eventi preparatori

In attesa del tradizionale corteo, il Comitato organizzatore ha allestito un fitto cartellone di incontri, laboratori e momenti di aggregazione che toccheranno vari quartieri del capoluogo.

Il programma si apre già oggi con il Disability Pride all’Ostello Bello e una serata di festeggiamenti al locale Lizard, per proseguire domani con iniziative diversificate che spaziano dai laboratori per bambini alla libreria Dudi, fino agli incontri e agli aperitivi negli spazi di Orbita e Altrove. Tra giovedì 18 e venerdì 19 il clima di festa coinvolgerà anche lo Zen, con momenti di riflessione e svago nel giardino di via Carnera, per poi spostarsi a Ballarò tra performance artistiche e la consueta cena della vigilia.

La giornata conclusiva di sabato 20 giugno non sarà dedicata unicamente alla grande sfilata: la mobilitazione partirà fin dal mattino con i mercatini tematici e culminerà in serata con i grandi eventi musicali e le feste di chiusura, concentrati tra i Cantieri Culturali alla Zisa e i successivi party notturni al Fabric e a I Candelai.

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