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lunedì, 15 Luglio 2024

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Tizio “detto Caio”: ma davvero la legge permette simili vergognosi escamotage?

L'opinioneTizio "detto Caio": ma davvero la legge permette simili vergognosi escamotage?

L’ex Presidente della Prima circoscrizione di Palermo, Massimo Castiglia, ha fatto ricorso per la mancata elezione alle ultime elezioni amministrative. Il caso mi dà lo spunto per ragionare su un’abitudine piuttosto diffusa che assomiglia più ad un “raggiro” che ad un’escamotage. Tra le motivazioni del ricorso di Castiglia, infatti, c’è il caso di ben 5 candidati al consiglio di circoscrizione, 4 nelle liste di Forza Italia e uno nella lista “Lagalla sindaco”, che accanto al proprio nome hanno inserito la dicitura “detto Ottavio Zacco”, un candidato al Consiglio comunale in odore di elezione (é stato eletto con più di 3000 voti).

FURBETTI DELL’ESCAMOTAGE

Ciò significa che tutti coloro che, sbagliando, hanno scritto Zacco sulla scheda rosa vicino al simbolo Forza Italia hanno dato la propria preferenza a chi era detto “Ottavio Zacco”. Non a caso, forse, tre di questi “furbetti dell’escamotage” sono stati eletti nelle rispettive circoscrizioni. Ci potrebbe anche stare che uno di loro possa esser detto “Zacco” ma che tutti e cinque, tutti della stessa coalizione, mi sembra una probabilità alquanto inverosimile. La stessa cosa é accaduta in altre liste con altri candidati.

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