domenica, 30 Novembre 2025
Il Quotidiano di Palermo - Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025 Direttore responsabile: Michele Sardo

Le pietre provengono da Custonaci e permetteranno il ripascimento sabbioso

Termini Imerese dopo 23 anni ecco le dighe soffolte: fermeranno l’erosione costiera

A Termini Imerese questa mattina è cominciata una fase attesa per oltre vent’anni: la posa delle pietre che formeranno le dighe soffolte destinate a fermare l’erosione costiera. Un fenomeno che solo dal 2002 a oggi ha cancellato circa venti metri di arenile, con il mare che avanzava mediamente di un metro ogni anno.

I lavori sono partiti con l’arrivo di una chiatta che ha iniziato a depositare in mare le grandi pietre naturali provenienti dalle montagne di Custonaci

. All’avvio del cantiere erano presenti il sindaco Maria Terranova, gli assessori della giunta e diversi consiglieri di maggioranza, tutti radunati sulla spiaggetta per assistere all’inizio di un intervento definito strategico per il futuro della città.

Il finanziamento per la realizzazione delle dighe risale al 2002, ma in questi 23 anni il progetto non era mai riuscito a concretizzarsi. Nel frattempo Termini Imerese ha visto il suo litorale consumarsi anno dopo anno, fino a rendere necessaria un’azione urgente. L’intervento avviato oggi rappresenta inoltre il primo tassello di un programma più ampio: il rifacimento della Statale 113 che collega la città al porto, la riqualificazione della spiaggia, la creazione di un parco verde, la nuova pavimentazione del molo e, soprattutto, la soluzione definitiva per l’ecomostro Olis, l’ex stabilimento industriale abbandonato e pericolante che da anni deturpa la costa ed è stato al centro di vicende giudiziarie e di un recente incidente mortale. L’amministrazione comunale sta continuando a sollecitare i proprietari, la Regione e un privato, affinché intervengano con una ristrutturazione o con la demolizione dell’edificio.

L’assessore Giuseppe Preti ha accolto l’avvio dei lavori con entusiasmo: “Siamo felicissimi. Termini Imerese finalmente non perderà più territorio a causa dell’erosione costiera. Non a caso abbiamo cominciato dalla spiaggetta. Grazie a queste dighe l’arenile comincerà a crescere nuovamente con un naturale ripascimento sabbioso. Inoltre questo intervento servirà da difesa per tutte le altre opere, come la strada che collegherà al porto, la Statale 113, le altre strade e il parco. Lo avevamo promesso in campagna elettorale e dopo un iter complesso, tra tutti il rifacimento di un progetto scaduto, le interlocuzioni con il comitato tecnico scientifico regionale e le autorizzazioni ambientali, oggi posiamo le prime pietre. Termini Imerese smetterà di veder ridursi sempre più, anno dopo anno, la propria spiaggia e può ricominciare a pensare a un futuro turistico. Gioiamo insieme, Termini Imerese sarà bellissima”.

Maria Terranova Termini Imerese dighe soffolte
A sx la prima pietra gettata in mare. A dx il sindaco Terranova

Soddisfazione anche da parte del sindaco Maria Terranova, che ha definito la giornata di oggi come una delle più significative del suo mandato: “È un momento storico, direi epocale, per la nostra città, 23 anni dopo il finanziamento per le dighe soffolte. Da 5 anni lavoriamo ad un progetto difficile che nessuna delle precedenti amministrazioni era riuscita a portare a termine prima di noi. Un progetto che ha richiesto l’intervento di tantissimi enti e che negli anni ha visto crescere naturalmente i costi per la realizzazione. Siamo stati caparbi e abbiamo raggiunto il nostro obiettivo”.

22.7 C
Palermo

Seguici sui social