Ci sono pomeriggi in cui il teatro smette di essere un luogo di pura osservazione per trasformarsi in un organismo vivente, che pulsa, canta e si muove all’unisono. È quello che è accaduto lo scorso 8 marzo al Teatro Al Massimo, dove lo show “Cuore Matto – Note nel Tempo” ha celebrato la Festa della Donna con un sold out travolgente, confermandosi come uno degli appuntamenti più amati dal pubblico palermitano.
Il segreto dello straordinario successo risiede nella collaborazione tra il prestigioso Teatro Al Massimo, che ne ha curato anche la produzione, e il format siciliano I Quaranta che Ballano 90.
A tessere la trama musicale è stata la Sicily Pop Orchestra.
Una realtà di alto profilo musicale che vede dieci maestri d’orchestra diretti con precisione e passione dal Maestro Antonio Zarcone. Oltre alla potenza degli strumenti, a rubare la scena sono state le due anime vocali dello show: l’eleganza senza tempo del soprano Federica Neglia e l’energia magnetica e carismatica del frontman Fabio T. The Voice.
Insieme, hanno saputo reinterpretare i classici della musica italiana, supportati dal tocco contemporaneo del dj Giampaolo Nuccio, capace di fondere il calore dell’orchestra con il ritmo incalzante del clubbing.
LA STORIA ITALIANA DECLINATA ATTRAVERSO CANZONI SENZA TEMPO
Con la direzione artistica e la regia di Ciccio Braia e Martina Amato, lo spettacolo si è svolto come un rullo di pellicola che attraversa la storia d’Italia, con il corpo di ballo a sottolineare visivamente ogni cambio d’epoca, ben diretto dalla coreografa Elvira Archintelli e la collaborazione della Cubana Academy.
Il viaggio ha preso il via tra le atmosfere raffinate degli anni ’60, per poi scivolare nei rivoluzionari anni ’70: è proprio in questo passaggio che lo show ha reso un tributo indimenticabile a Raffaella Carrà, l’icona che ha traghettato il costume italiano verso la modernità.
Proseguendo verso gli anni ’80, il racconto si è arricchito di una tappa fondamentale: il “Momento Napoli”.
Protagonista, la potenza del folklore partenopeo, dove i colori e le melodie del Sud hanno unito la platea in un unico grande abbraccio corale, celebrando le radici della cultura popolare nostrana.
Infine, la naturale evoluzione verso gli anni ’90 ha portato lo show al suo culmine adrenalinico con lo speciale dedicato alla Italian Dance, trasformando definitivamente il Teatro Al Massimo in una festa collettiva. Con una sala stracolma e un pubblico che non ha smesso neppure per un attimo di ballare e cantare, “Cuore Matto – Note nel Tempo” ha dimostrato che la grande musica italiana non è solo nostalgia, ma un patrimonio vivo e vibrante.
Lo spettacolo è stato narrato egregiamente dagli attori Riccardo Isgrò e Anita Sorano; i testi sono stati scritti da Fabio Di Franco.
Una scommessa vinta su tutti i fronti, che ha lasciato il segno nel cuore di chi ha avuto la fortuna di esserci.
Prosegue dunque, all’insegna della massima qualità e dell’instancabile impegno, l’attività del Teatro Al Massimo che, nel mese di gennaio scorso, ha detto addio al direttore artistico Aldo Morgante, indimenticabile e insostituibile punto di riferimento nello scenario culturale contemporaneo.




