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	<title>Uditore Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<description>Qdp - Giornale di informazione: una finestra su Palermo</description>
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	<title>Uditore Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<item>
		<title>Furto sventato in una chiesa all&#8217;Uditore, fermato un 57enne</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/furto-sventato-una-chiesa-all-uditore-fermato-57enne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 09:03:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Furti]]></category>
		<category><![CDATA[Polizia]]></category>
		<category><![CDATA[Uditore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’intervento delle pattuglie ha interrotto il tentativo di intrusione prima che l’uomo potesse completare il furto</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un tentativo di furto all’interno della chiesa <strong>San Tommaso d’Aquino, in via Andrea Guarneri</strong>, nel quartiere <strong>Uditore-Passo di Rigano a Palermo</strong>, si è concluso con la denuncia di un uomo di 57 anni. L’intervento della <strong>Polizia di Stato</strong> ha permesso di bloccare il presunto ladro prima che riuscisse a portare a termine il colpo.</p>



<p>L’allarme è scattato in tarda serata, quando due pattuglie de<strong>l Commissariato di pubblica sicurezza «Zisa-Borgo Nuovo» e dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico </strong>hanno ricevuto la segnalazione di un’intrusione nella struttura parrocchiale.</p>



<p>Gli agenti hanno raggiunto rapidamente la chiesa e hanno trovato una finestra della canonica danneggiata, con il vetro infranto. A quel punto hanno esteso i controlli anche alla parte posteriore dell’edificio, dividendosi per presidiare meglio l’area.</p>



<p>Proprio sul retro della struttura, i poliziotti hanno sentito un forte rumore. Un uomo con il volto coperto stava cercando di allontanarsi dopo aver scavalcato la recinzione. Durante la fuga ha anche tentato di disfarsi di alcuni oggetti, ma gli agenti lo hanno raggiunto e fermato.</p>



<p>A terra sono rimasti una torcia e un cacciavite, strumenti che, secondo gli investigatori, avrebbero potuto servirgli per entrare nella struttura. Il 57enne, palermitano e già noto alle forze dell’ordine per precedenti di <strong>Polizia</strong>, ha ricevuto una denuncia a piede libero. L’intervento delle pattuglie ha quindi interrotto il tentativo di intrusione prima che l’uomo potesse completare il furto.</p>
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		<item>
		<title>Piantagione di cannabis all&#8217;Uditore: due arresti</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/piantagione-di-cannabis-alluditore-due-arresti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 10:36:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[Uditore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I militari hanno trovato 60 piante</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Operazione antidroga dei Carabinieri a Palermo</strong>, dove i militari della<strong> Compagnia San Lorenzo</strong> hanno individuato una vasta coltivazione di cannabis in un’area di via Austria, nel quartiere <strong>Uditore</strong>. L’intervento ha portato all’arresto di un <strong>22enne</strong>, accusato di produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti, e di un <strong>27enne</strong>, accusato di resistenza a pubblico ufficiale e favoreggiamento.</p>



<p>L’indagine è partita dopo la segnalazione del <strong>9° Nucleo Elicotteristi Carabinieri di Palermo</strong>. Durante un servizio di controllo del territorio, l’equipaggio ha notato dall’alto una coltivazione nascosta tra la vegetazione.</p>



<p>I <strong>Carabinieri della Stazione Uditore e del Nucleo Operativo della Compagnia San Lorenzo</strong> hanno quindi avviato gli accertamenti. I militari hanno effettuato diversi sopralluoghi, anche durante le ore notturne, per ricostruire la conformazione dell’area e individuare eventuali sistemi utilizzati per garantire l’irrigazione delle piante.</p>



<p>Dopo diversi giorni di osservazione, i <strong>Carabinieri </strong>hanno individuato due giovani mentre <strong>innaffiavano le piante di cannabis</strong>. Alla vista dei militari, i due hanno tentato di scappare attraverso la campagna, prendendo direzioni diverse.</p>



<p>I militari hanno raggiunto il <strong>22enne</strong>, che aveva cercato rifugio in una zona ricca di vegetazione. Il secondo giovane, un <strong>27enne</strong>, è riuscito inizialmente a far perdere le proprie tracce, ma i <strong>Carabinieri </strong>lo hanno rintracciato poco dopo. Per lui è scattata una denuncia in stato di libertà per produzione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti.</p>



<p>La vicenda ha poi assunto contorni più concitati. Mentre i militari accompagnavano il 22enne verso l’auto di servizio, una vettura con due persone a bordo si è avvicinata. Dal mezzo è sceso un <strong>27enne</strong> che, dopo aver scambiato un cenno con il giovane fermato, ha tentato di prendere dalla tasca dei suoi pantaloni un mazzo di banconote arrotolate.</p>



<p>I <strong>Carabinieri </strong>lo hanno fermato, ma l’uomo avrebbe reagito con forza, spintonando i militari. Poco dopo ha cercato anche di coinvolgere una quindicina di persone arrivate sul posto, creando confusione per favorire la fuga del 22enne e permettergli di raggiungere nuovamente l’auto.</p>



<p>L’arrivo di altri equipaggi ha consentito ai militari di riportare la situazione sotto controllo. I <strong>Carabinieri </strong>hanno quindi arrestato anche il <strong>27enne</strong>.</p>



<p>Nel corso della perquisizione dell’area, i militari hanno trovato <strong>60 piante di cannabis</strong>, con altezze comprese tra uno e tre metri. I <strong>Carabinieri </strong>hanno inoltre sequestrato una grande cisterna d’acqua, tubazioni e secchi utilizzati per l’irrigazione. Durante l’intervento i militari hanno recuperato anche <strong>945 euro in contanti</strong>, suddivisi in banconote di diverso taglio, e hanno posto la somma sotto sequestro.</p>
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		<item>
		<title>Palermo, campagna di adesivi antimafia, Davide Faraone: «Siamo stati noi»</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-campagna-adesivi-antimafia-davide-faraone-siamo-stati-noi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 07:07:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[San Lorenzo]]></category>
		<category><![CDATA[Tommaso Natale]]></category>
		<category><![CDATA[Uditore]]></category>
		<category><![CDATA[Zen]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I volontari hanno distribuito e affisso decine di cartoline-adesivo allo Zen, a San Lorenzo, Uditore, Acquasanta e Tommaso Natale</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ha un volto e un nome la campagna degli adesivi antimafia comparsi negli ultimi giorni in diversi quartieri di <strong>Palermo</strong>. <strong>Davide Faraone</strong>, vicepresidente nazionale di Italia Viva, ha infatti annunciato che l&#8217;iniziativa porta la firma dei militanti di <strong>Italia Viva Palermo – Casa Riformista</strong>. </p>



<p>I volontari hanno distribuito e affisso decine di cartoline-adesivo allo <strong>Zen, a San Lorenzo, Uditore, Acquasanta e Tommaso Natale.</strong> I messaggi si rivolgono sia ai cittadini sia a chi, dopo una condanna per mafia, potrebbe pensare di tornare a esercitare pressioni criminali sul territorio.</p>



<p>Tra gli slogan compaiono frasi come «Se lavori per un mafioso, il tuo stipendio si chiama carcere» e «Bentornati. Ci auguriamo che il carcere vi abbia rieducati. Tuttavia, se proverete a chiedere il pizzo, noi vi denunceremo». </p>



<p>Con questi messaggi gli organizzatori vogliono rafforzare la cultura della legalità e incoraggiare commercianti e cittadini a denunciare ogni tentativo di estorsione.</p>



<p>Attraverso un post pubblicato sui social, <strong>Faraone</strong> ha spiegato le ragioni della campagna. La lotta alla mafia passa non solo dalle aule dei tribunali, ma anche dalla presenza nello spazio pubblico, dall&#8217;impegno civile e dalla forza dei simboli.</p>



<p>Nel suo intervento <strong>Faraone</strong> ha rivolto anche un ringraziamento a magistrati e forze dell&#8217;ordine, sottolineando il loro lavoro quotidiano contro la criminalità organizzata. «Noi abbiamo attaccato degli adesivi. Loro difendono ogni giorno la nostra libertà di farlo» conclude.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Mafia, condannato il fedelissimo di Bonura: 11 anni a Michele Spataro</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/mafia-condannato-fedelissimo-bonura-11-anni-michele-spataro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 13:50:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Mafia]]></category>
		<category><![CDATA[Tribunale di Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Uditore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> Assolti invece Sansone e Pace </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Undici anni, cinque mesi e dieci giorni di carcere, è la condanna inflitta dalla<strong> quarta sezione del tribunale di Palermo</strong> a <strong>Michele Spataro</strong>. Ritenuto dagli investigatori il principale collaboratore di <strong>Franco Bonura</strong>, storico boss della <strong>Mafia </strong>dell’Uditore.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Sansone e Pace</strong></h2>



<p>Il collegio presieduto da <strong>Wilma Mazzara</strong>, con le giudici <strong>Elisabetta Villa e Patty Fiocco</strong>, ha invece assolto <strong>Roberto Sansone</strong> e l’architetto <strong>Mauro Pace</strong> dall’accusa di estorsione. <strong>Sansone</strong>, figlio del costruttore Giuseppe “Pino” Sansone, e <strong>Pace </strong>avevano scelto il rito abbreviato e sono stati assistiti dagli avvocati <strong>Domenico La Blasca e Tommaso De Lisi</strong>.</p>



<p>Il procedimento nei loro confronti si è svolto sulla base degli atti già raccolti dalla <strong>Procura</strong>. Inizialmente il giudice dell’udienza preliminare aveva negato l’accesso al rito alternativo, ma il tribunale ha accolto la richiesta e ha consentito anche l’audizione dell’imprenditore che aveva denunciato la presunta richiesta estorsiva.</p>



<p>Durante l’esame è emerso un quadro diverso rispetto alla ricostruzione dell’accusa. Non ci sarebbe  stata infatti alcuna pressione di natura mafiosa, ma soltanto una disputa economica legata a lavori di ristrutturazione e alla quantificazione delle somme richieste. La <strong>Procura</strong>, invece, sosteneva che <strong>Sansone </strong>e <strong>Pace </strong>avessero cercato di ottenere oltre 170 mila euro per interventi edilizi mai realizzati. Gli avvocati hanno sostenuto che la somma richiesta riguardasse opere realmente eseguite e che non ci fosse stata alcuna minaccia.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Spataro</strong></h2>



<p>Diversa la posizione di <strong>Spataro</strong>, che per i giudici avrebbe ricoperto un ruolo di primo piano accanto a <strong>Bonura</strong>. Sarebbe stato lui a gestire gli spostamenti del boss e ad accompagnarlo agli incontri con altri esponenti di <strong>Cosa nostra</strong>. <strong>Spataro </strong>avrebbe prelevato <strong>Bonura </strong>dalla sua abitazione di via <strong>Ausonia </strong>per condurlo ai summit del clan.</p>



<p>Il nome di <strong>Franco Bonura </strong>è tornato recentemente al centro delle cronache anche per l’inchiesta della <strong>Procura di Caltanissetta</strong> sul cosiddetto dossier <strong>Mafia </strong>e appalti. Gli inquirenti stanno approfondendo il ruolo del boss dell’Uditore e i presunti favori che avrebbe ricevuto, secondo l’ipotesi investigativa, attraverso l’intervento dell’ex esponente della<strong> Democrazia cristiana Ernesto Di Fresco</strong>, morto alcuni anni fa, nell’ambito di un procedimento per omicidio. Nel processo principale sulla mafia <strong>dell’Uditore</strong>, ad aprile <strong>Bonura </strong>ha ricevuto una condanna a 18 anni e due mesi di reclusione.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Scontro tra auto e ambulanza in via Leonardo da Vinci: un ferito</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/scontro-tra-auto-e-ambulanza-in-via-leonardo-da-vinci-un-ferito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mattia Terminelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 13:33:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Tram]]></category>
		<category><![CDATA[Uditore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il fatto è avvenuto all'incrocio tra via Leonardo da Vinci e via Beato Angelico. Il ferito è stato trasportato in ospedale</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Incidente stamani a Palermo, in <strong>via Leonardo da Vinci</strong>, all&#8217;incrocio con <strong>via Ignazio Silvestri</strong>. Il fatto è avvenuto oggi, intorno a mezzogiorno.</p>



<p>Un&#8217;auto, proveniente dalla via Leonardo da Vinci <strong>lato monte</strong>, stava svoltando a <strong>sinistra</strong>, quando è sopraggiunta un&#8217;<strong>ambulanza</strong> che transitava sui binari del tram. Non è chiaro se il mezzo fosse in servizio di emergenza al momento dell&#8217;impatto con l&#8217;autovettura.</p>



<p>Una persona, ferita, è stata soccorsa dai sanitari del 118 e trasportata al pronto soccorso. Al momento non sono note le sue condizioni.</p>



<p>Il servizio delle<strong> linee tranviarie</strong> è stato <strong>interrotto</strong> per circa due ore, ma adesso è <strong>ripreso </strong>regolarmente.</p>



<p><em>Notizia in aggiornamento</em></p>



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			</item>
		<item>
		<title>Uditore, i Carabinieri aprono le porte alla scuola</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/uditore-i-carabinieri-aprono-le-porte-alla-scuola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 14:05:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Uditore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La visita didattica dei bambini dell'Istituto Comprensivo Statale Setti Carraro</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una rappresentanza di alunni dell’ICS &#8220;Setti Carraro&#8221; di Palermo, è stata ospite della Stazione Carabinieri di Palermo Uditore per un incontro con il mondo dell&#8217;Arma.</p>



<p>​Ad accogliere i giovanissimi studenti e i loro docenti è stato il Comandante della Stazione, il Luogotenente Carica Speciale Massimiliano Genovese. Il Comandante ha introdotto i bambini ai valori della sicurezza, del rispetto delle regole e della vicinanza al cittadino che da sempre contraddistinguono il lavoro dei Carabinieri<strong>.</strong></p>



<p>​​Per l&#8217;occasione, i militari del Nucleo Artificieri del Comando Provinciale di Palermo e del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia hanno allestito delle attività dimostrative, che, si legge, «hanno letteralmente catturato, l&#8217;attenzione e l&#8217;entusiasmo dei piccoli ospiti».</p>



<p>​I Carabinieri specialisti – artificieri hanno illustrato con un linguaggio semplice le tecnologie e le attrezzature utilizzate quotidianamente per la sicurezza della collettività, svelando i segreti di un lavoro ad altissima precisione mentre, i militari del Nucleo Cinofili, insieme allo straordinario collega a quattro zampe “Blade”, hanno spiegato come avviene il lavoro di ricerca e controllo, dando prova dell&#8217;inteso legame simbiotico che unisce il Carabiniere al proprio cane nelle operazioni più delicate.</p>



<p>​​L&#8217;iniziativa si inserisce nell&#8217;ambito dei tradizionali incontri che l&#8217;Arma dei Carabinieri promuove con gli istituti scolastici del territorio, con l&#8217;obiettivo di abbattere le distanze tra i giovani e le forze dell&#8217;ordine, trasformando i concetti di &#8220;legalità&#8221; e &#8220;sicurezza&#8221; in esperienze vive, concrete e memorabilim</p>



<p>​La giornata si è conclusa tra le tantissime domande dei bambini, che hanno lasciato la Stazione Uditore con il ricordo di una mattinata speciale e, forse, con il sogno nel cassetto di diventare, un giorno, i Carabinieri del futuro.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/foto-incontro-alunni-Setti-Carraro-CC-Uditore-1-1024x683.jpg?v=1779196312" alt="" class="wp-image-55391" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/foto-incontro-alunni-Setti-Carraro-CC-Uditore-1-1024x683.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/foto-incontro-alunni-Setti-Carraro-CC-Uditore-1-300x200.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/foto-incontro-alunni-Setti-Carraro-CC-Uditore-1-768x512.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/foto-incontro-alunni-Setti-Carraro-CC-Uditore-1-1536x1024.jpg 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/foto-incontro-alunni-Setti-Carraro-CC-Uditore-1-2048x1365.jpg 2048w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/foto-incontro-alunni-Setti-Carraro-CC-Uditore-1-150x100.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/foto-incontro-alunni-Setti-Carraro-CC-Uditore-1-696x464.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/foto-incontro-alunni-Setti-Carraro-CC-Uditore-1-1068x712.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/foto-incontro-alunni-Setti-Carraro-CC-Uditore-1-1920x1280.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>Parco Uditore, Di Gangi (PD): «Non può essere lasciato solo, serve risposta immediata»</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/parco-uditore-di-gangi-pd-non-puo-essere-lasciato-solo-serve-risposta-immediata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 17:25:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Pd]]></category>
		<category><![CDATA[Uditore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La consigliera Di Gangi richiama le istituzioni alle proprie responsabilità: “Il Parco Uditore è un bene comune, va garantita continuità e gestione immediata”</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Parco Uditore torna al centro del dibattito pubblico dopo l’allarme sulla possibile chiusura. A intervenire è la consigliera comunale del Partito Democratico <strong>Mariangela Di Gangi</strong>, che richiama le istituzioni alle proprie responsabilità e chiede interventi urgenti per garantire continuità a uno dei principali spazi verdi condivisi della città.</p>



<p>“Stamattina ho partecipato anche io all’iniziativa promossa dalle ragazze e dai ragazzi del Parco Uditore, insieme a tante cittadine e tanti cittadini che hanno scelto di esserci rispondendo alla loro chiamata, per accendere i riflettori su ciò che i gestori hanno denunciato.</p>



<p>Il Parco Uditore rischia infatti oggi la chiusura. Ma parliamo di uno spazio pubblico e prezioso, restituito alla città grazie a un’esperienza costruita negli anni con impegno, partecipazione e lavoro quotidiano, diventando un punto di riferimento per famiglie, bambini e bambine, associazioni e comunità tutta.</p>



<p>Il fatto che un’esperienza come questa venga oggi messa in discussione, nonostante l’impegno di chi in questi anni ha fatto di tutto per tenerla in vita, è una chiara manifestazione della mancanza di impegno da parte delle istituzioni competenti. Anche se fossimo di fronte soltanto a m sciatteria, sarebbe comunque colpevole e imperdonabile.</p>



<p>È evidente che la titolarità dell’area è regionale, ma questo non può tradursi in un rimpallo di responsabilità mentre un bene comune rischia di chiudere.</p>



<p>Per quanto riguarda ciò che è nelle nostre competenze, la questione dell’acqua è dirimente. È necessario che AMAP proceda con la massima rapidità al ripristino del contatore, per garantire le condizioni minime di vivibilità del parco.</p>



<p>Il Parco Uditore è un presidio importante per la città, come dimostra la risposta di oggi della città,&nbsp;&nbsp;e non può essere lasciato solo. Serve una risposta istituzionale immediata, concreta e condivisa, che garantisca continuità e futuro a questa esperienza”.</p>
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		<title>&#8220;Parco Uditore non deve chiudere&#8221;: in centinaia a Palermo per difenderlo</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/parco-uditore-non-deve-chiudere-in-centinaia-a-palermo-per-difenderlo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 17:11:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Uditore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un modello di rigenerazione urbana nato dal basso che oggi chiede sostegno per continuare a vivere e servire la comunità</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un parco che è patrimonio di tutti: dei bambini, delle famiglie, degli anziani, degli sportivi. Di chi ha tempo e di chi va di fretta, di chi abita il quartiere e di chi lo raggiunge per poter respirare nel verde. Il Parco Uditore è prima di tutto della città: non è un <em>affaire </em>politico, non appartiene a nessuna fazione, solo a se stesso e a chi lo frequenta.</p>



<p>Basta fare due conti: è un parco urbano e già il termine parla da sé; in linea d’aria gli spazi verdi più vicini sono le ville storiche, qualche giardino poco curato, il Foro Italico, o addirittura la Favorita, il resto è cemento. Perché allora non difendere e sostenere Parco Uditore? Se lo sono chiesto le centinaia di cittadini, adulti e bambini, le scuole (e non solo quelle del quartiere), le associazioni di categoria, i gruppi sportivi, gli scout, l’Agesci: oggi si sono riversati nel parco urbano per dire un sonoro&nbsp;<strong>NO</strong>&nbsp;alla possibilità di una chiusura. E chiedere alle istituzioni che qualcosa si muova, che gli immobili vengano riqualificati e venga reintegrato il contributo alla gestione: un sostegno trasversale, senza colori e senza partiti, che nasce dal basso, esattamente come il Parco.</p>



<p> Ma immobilismo e silenzio spesso fanno più male delle azioni. “<em>Dopo mesi di silenzio chiediamo un tavolo tecnico per portare avanti il Parco Urbano. Non riusciamo a portare avanti il progetto, chiediamo tempi certi per la riqualifica e un sostegno per la gestione, per i dipendenti</em>” dice&nbsp;<strong>Piero D’Angelo</strong>, presidente della Cooperativa sociale Parco Uditore, e annuncia nuove azioni di maggiore impatto se continuerà il silenzio delle istituzioni.&nbsp;Intanto è partita una petizione su&nbsp;<a href="http://change.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">change.org</a>&nbsp;contro la chiusura del Parco: in sole tre ore sono arrivate oltre 1400 firme.&nbsp;&nbsp;</p>



<p><strong>Legacoop Sicilia</strong>&nbsp;è scesa in campo a sostegno della cooperativa di giovani che nel 2012 ha creato&nbsp;il Parco di piazzale Einstein: per chiedere risposte alla regione Siciliana e soprattutto il reintegro del contributo ricevuto negli scorsi due anni, nell’attesa della riqualificazione delle strutture nel Parco che dovrebbero ospitare una fattura didattica e un caffè letterario. “<em>Siamo qui per difendere il Parco, e i tanti ragazzi e ragazze del quartiere che si sono uniti in cooperativa per rendere vivo questo spazio che era stato dimenticato</em>&nbsp;– dice&nbsp;<strong>Filippo Parrino</strong>, presidente di LegaCoop Sicilia che annuncia un presidio stabile, notte e giorno, a difesa del Parco &#8211;&nbsp;<em>Vi chiediamo di riconoscere la bellezza nata senza fondi pubblici</em>”.</p>



<p>Appena apparso il primo messaggio in cui si ventilava la chiusura, i social di Parco Uditore sono stati inondati di messaggi di cittadini: la&nbsp;comunità riconosce non solo il luogo fisico, ma anche il modello di gestione alternativo partito dal basso. Parco Uditore è sempre stato un contenitore di esperienze, un luogo che accoglie soprattutto i più fragili come i bambini delle case famiglia; e un centro che promuove lo sport: da Parco Uditore è partito undici anni fa ParkRun Italia e ogni sabato alle 9 si rinnova il percorso di 4 km a cui chiunque può partecipare, contemporaneamente alle altre sedi. “<em>Arrivano da tutto il mondo per partecipare a ParkRun Uditore</em>&nbsp;– dice&nbsp;<strong>Giorgio Cambiano</strong>, country manager di ParkRun -,&nbsp;<em>e adesso chiedono come aiutare e sostenere. Parco Uditore è talmente noto che esiste anche un modello brandizzato di calzettoni da running e Monopoly lo ha inserito nel gioco dedicato a ParkRun</em>”. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p><em>Parco Uditore&nbsp;<strong>è il primo esempio di parco urbano pubblico ad accesso gratuito gestito senza fondi pubblici</strong>, la cui organizzazione si basa sulla solidarietà.&nbsp;Parco Uditore è un’esperienza di rigenerazione urbana nata dal basso nel 2010 grazie all’iniziativa di cittadini e associazioni che hanno scelto di restituire alla città un’area verde storica rimasta per anni in stato di abbandono. Da questo percorso partecipato è nata l’Associazione Parco Uditore, promotrice del progetto che nel 2012 ha portato alla riapertura del parco al pubblico. Nel 2014 l’associazione si è trasformata nella Cooperativa sociale Parco Uditore, con l’obiettivo di rendere più strutturata e sostenibile la gestione del bene. </em></p>



<p><em>Dal 2012 al 2017 il parco è stato gestito attraverso un protocollo interistituzionale che ha consentito di garantire la fruizione pubblica dell’area e di avviare attività sociali, educative e culturali. Dal 2017 la cooperativa opera sulla base di una convenzione con la Regione, tramite il Corpo forestale, che prevede l’affidamento di alcune strutture presenti all’interno del parco. Gli spazi avrebbero dovuto ospitare una ludoteca, una fattoria didattica, uno spazio polifunzionale per mostre ed eventi e un caffè letterario: attività pensate per sostenere economicamente la gestione del parco e coprire i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria. </em></p>



<p><em>A oggi, a distanza di nove anni dalla firma della convenzione, le strutture non sono ancora state consegnate. Nonostante ciò, la Cooperativa Parco Uditore ha continuato a garantire la cura e l’apertura del parco grazie al lavoro costante di dieci persone, sette dipendenti e tre volontari, mantenendo vivo uno spazio pubblico nato dalla partecipazione dei cittadini e restituito alla comunità</em>.</p>
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		<item>
		<title>Palermo, il Parco Uditore rischia la chiusura: l’allarme della cooperativa</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/parco-uditore-rischia-chiusura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Beone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 16:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Uditore]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=50851</guid>

					<description><![CDATA[<p>La cooperativa denuncia problemi nei servizi essenziali e l’assenza di certezze sui fondi per il futuro</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il <strong>Parco Uditore potrebbe essere costretto a chiudere</strong>. A lanciare l’allarme è la <strong>cooperativa che gestisce l’area verde</strong>, che denuncia problemi nei servizi essenziali e<strong> l’assenza di certezze sui fondi per il futuro</strong>.</p>



<p>Dal <strong>20 febbraio la società AMAP S.p.A. ha rimosso il contatore dell’acqua potabile che serviva il parco</strong>. La decisione ha lasciato senz’acqua le fontanelle e ha costretto alla chiusura dell’unico <strong>bagno pubblico presente nell’area</strong>, causando disagi per i numerosi cittadini che frequentano quotidianamente il parco a Palermo.</p>



<p>Alla situazione si aggiunge lo stallo del progetto di riqualificazione degli immobili interni al parco. <strong>La Regione Siciliana aveva stanziato 1,5 milioni di euro per recuperare le strutture</strong> e rendere la gestione più autonoma, ma nonostante il progetto sia arrivato alla fase esecutiva, i lavori non sono mai partiti e gli edifici restano in stato di abbandono.</p>



<p>Negli ultimi mesi la cooperativa ha inviato diverse comunicazioni alle istituzioni senza ricevere alcuna risposta. Per questo il team del parco ha deciso di rendere pubblica la situazione, chiedendo interventi immediati e assicurando che continuerà ad aggiornare i cittadini sugli sviluppi della vicenda.</p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Palermo, grave incidente in via Uditore: 17enne in condizioni critiche</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-grave-incidente-in-via-uditore-17enne-in-condizioni-critiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Sardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 07:58:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Uditore]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=50473</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizia in aggiornamento </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Grave incidente stradale questa mattina a Palermo, in <strong>via Uditore</strong>, dove un’auto e una moto si sono scontrate. Ad avere la peggio è stato il motociclista, <strong>un giovane di appena 17 anni</strong>, <strong>S.R.B</strong>, rimasto gravemente ferito nell’impatto.</p>



<p>Lo scontro è avvenuto nelle prime ore della giornata lungo l’arteria che attraversa il quartiere Uditore. Per motivi ancora da chiarire, i due mezzi – <strong>una Kia e un Sh</strong> – sono entrati in collisione. L’urto è stato particolarmente violento e il giovane centauro è stato sbalzato dalla sella, finendo sull’asfalto.</p>



<p>Immediata la richiesta di soccorsi da parte di alcuni passanti e automobilisti che hanno assistito alla scena. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118 che, dopo aver prestato le prime cure, hanno trasportato il ragazzo d’urgenza al pronto soccorso. Le sue condizioni sono apparse gravi. </p>



<p>Sul luogo dell’incidente i vigili urbani per effettuare i rilievi e ricostruire l’esatta dinamica dello scontro e la squadra della ditta Interventa.  Il traffico nella zona ha subito rallentamenti per consentire i soccorsi e le operazioni di messa in sicurezza della carreggiata. </p>
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