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	<title>Stalking Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<description>Qdp - Giornale di informazione: una finestra su Palermo</description>
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	<title>Stalking Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<item>
		<title>Una Pensilina Rossa 1522 per Rita Borsellino a Venegono Superiore</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/una-pensilina-rossa-1522-per-rita-borsellino-venegono-superiore-tra-memoria-e-antiviolenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mattia Terminelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 15:38:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia e Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Mafia]]></category>
		<category><![CDATA[Stalking]]></category>
		<category><![CDATA[violenza di genere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il comune del varesotto ha preso parte al progetto ideato a Palermo da Emilio Corrao</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Giovedì 4 giugno 2026, alle ore 11.00, a Venegono Superiore, in provincia di Varese, è stata inaugurata la <strong>Pensilina Rossa 1522</strong>, dedicata alla memoria di <strong>Rita</strong> <strong>Borsellino</strong>.</p>



<p>Il progetto è stato fondato da Emilio Corrao, genero della sorella del magistrato ucciso dalla mafia nel 1992. Le prime pensiline sono state introdotte a Palermo nel 2024 ed ognuna di esse è dedicata ad una donna ricordata per l&#8217;impegno sociale e civile.</p>



<p>Il numero 1522, apposto sulla fermata, è il numero nazionale gratuito contro la violenza di genere e lo stalking.</p>



<p>&#8220;La Pensilina Rossa 1522 nasce a Palermo e, a differenza della panchina rossa, non è rosso sangue. Ma è rosso passione della vita. Non è un luogo dove non bisogna sedersi perché dobbiamo ricordarci che è venuta a mancare una donna. E&#8217; un luogo per incontrarsi&#8221;, ha dichiarato Emilio Corrao.</p>



<p>Al progetto hanno partecipato gli <strong>studenti dell&#8217;Istituto Comprensivo Statale Marconi della cittadina nel varesotto.</strong></p>



<p>&#8220;Un progetto educativo che insegna cultura del rispetto, empatia. I ragazzi sono sicuramente più consapevoli rispetto all&#8217;inizio dell&#8217;anno. Sanno cosa vuol dire violenza di genere, lotta alle mafie&#8221;, dichiara <strong>Stefania Barraco</strong>, referente progetto CCDR.</p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Stalking, incendi e irruzioni in casa: arrestato 36enne nel Palermitano</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/stalking-incendi-e-irruzioni-in-casa-arrestato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 07:51:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[capaci]]></category>
		<category><![CDATA[incendi]]></category>
		<category><![CDATA[Stalking]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Perseguitava il compagno della madre tra minacce e violenze: decisiva l’indagine dei Carabinieri di Villagrazia di Carini</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Minacce continue, atti intimidatori, intrusioni in casa e persino un incendio doloso: è un quadro inquietante quello ricostruito dai Carabinieri che ha portato all’arresto di <strong>un uomo di 36 anni</strong> nel territorio palermitano.</p>



<p>I militari della Stazione di Villagrazia di Carini hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un <strong>36enne originario di Capaci,</strong> già noto alle forze dell’ordine. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo su richiesta della Procura della Repubblica, al termine di un’articolata attività investigativa che ha consentito di delineare un solido quadro indiziario a carico dell’indagato.</p>



<p>Le accuse sono pesanti: <strong>atti persecutori, danneggiamento seguito da incendio e violazione di domicilio</strong>. L’indagine è scaturita dalla denuncia della vittima e si è sviluppata attraverso l’analisi di immagini di videosorveglianza, testimonianze e accertamenti tecnici, elementi che hanno trovato ampio riscontro da parte dell’Autorità giudiziaria.</p>



<p>L&#8217;uomo avrebbe preso di mira il compagno della madre, sottoponendolo a una serie di comportamenti vessatori e minacciosi, spesso messi in atto in stato di alterazione alcolica. Una escalation che, nel tempo, ha generato nella vittima un grave e persistente stato di ansia, incidendo profondamente sulla sua quotidianità.</p>



<p>La persona offesa, infatti, avrebbe modificato radicalmente le proprie abitudini di vita per timore di aggressioni. In particolare, aveva rinunciato a uscire nelle ore serali, vivendo nel costante timore per la propria incolumità fisica. Non solo: la paura si estendeva anche alla sicurezza dei propri beni, al punto da evitare di lasciare incustodita l’abitazione.</p>



<p>Un timore tutt’altro che infondato. L’indagato, secondo gli inquirenti, si sarebbe reso protagonista di un episodio particolarmente grave, appiccando il fuoco all’autovettura della vittima. In un’altra circostanza, si sarebbe introdotto clandestinamente nell’abitazione alla ricerca di denaro, aggravando ulteriormente il clima di terrore.</p>



<p>Il quadro probatorio raccolto dai Carabinieri ha consentito dunque l’emissione della <strong>misura cautelare</strong>, interrompendo quella che gli investigatori definiscono una vera e propria sequenza di atti persecutori. </p>
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		<item>
		<title>“Non satira ma diffamazione e stalking”: il duo di Egoriferiti a processo per le offese a Toni Matranga</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/non-satira-ma-diffamazione-e-stalking-il-duo-di-egoriferiti-a-processo-per-le-offese-a-toni-matranga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Dec 2025 10:29:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Stalking]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sortino e Cardinale  dovranno rispondere di diffamazione aggravata e atti persecutori</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Procura di Palermo ha chiuso il cerchio sull’inchiesta che per oltre un anno ha riguardato il podcast <em>“Egoriferiti”</em> e i suoi due conduttori, il regista Giuseppe Cardinale e il giornalista Vassily Sortino. Il giudice ha fissato l’udienza preliminare, aprendo formalmente la strada al processo in cui i due dovranno rispondere, a vario titolo, di diffamazione aggravata e atti persecutori ai danni dell’attore e comico palermitano Toni Matranga.</p>



<p>Secondo la ricostruzione della Procura, gli episodi contestati non rientrerebbero nella cornice della satira, né in quella della critica pungente, ma avrebbero travalicato entrambi gli ambiti fino a diventare “lesioni della dignità personale”, aggravate dall’uso sistematico di strumenti telematici e dall’enorme risonanza garantita dalle piattaforme social su cui il programma veniva pubblicato.</p>



<p>Il podcast, nato come forma di intrattenimento, sarebbe diventato infatti – stando all’accusa – un luogo di attacchi costanti e mirati, portati avanti con cadenza settimanale, nei quali Matranga veniva ridicolizzato non solo come artista, ma come individuo. Le puntate avrebbero ospitato frasi ritenute “inutilmente umilianti” e paragonate a vere e proprie invettive, sviluppate su un registro ripetitivo e sempre più aggressivo. A queste si sarebbero aggiunti fotomontaggi diffusi sulle pagine social del programma, dove il comico veniva rappresentato in versioni caricaturali e degradanti, alimentando una narrazione che, secondo gli inquirenti, aveva come unico scopo quello di colpirne reputazione, immagine e credibilità professionale.</p>



<p>Una delle condotte che più hanno pesato nel quadro accusatorio riguarda l’iniziativa del cosiddetto “salvadanaio”, creato a seguito della richiesta di cachet avanzata da Matranga per partecipare a una puntata del podcast. Nel contenitore era stata inserita un’immagine manipolata del volto del comico, e durante gli episodi successivi Cardinale e Sortino invitavano gli ospiti a inserire banconote nella fessura posta a livello della bocca, accompagnando il gesto con commenti giudicati volgari, allusivi e denigratori.</p>



<p>Sarebbe stato questo insieme di contenuti a generare nella vittima un crescente stato di <strong>ansia e turbamento</strong>. La Procura sostiene che le offese, unite alla diffusione capillare attraverso social e piattaforme streaming, abbiano costretto Matranga a ridurre drasticamente le presenze pubbliche e le attività legate al mondo dello spettacolo, temendo nuove umiliazioni o provocazioni. In uno degli episodi contestati, inoltre, Sortino avrebbe rivolto al comico una frase ritenuta intimidatoria, sostenendo che eventuali denunce sarebbero finite nel nulla e che proprio quell’esito sarebbe stato utilizzato nel podcast per deriderlo ulteriormente.</p>



<p>Cardinale e Sortino affronteranno l’udienza preliminare assistiti dai loro difensori. La persona offesa, rappresentata dall’avvocato Marcello Ros, si è costituita parte civile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La replica di Sortino e Cardinale</h2>



<p>&#8220;Quanto abbiamo letto ci porta a esprimere piena solidarietà all’operato della magistratura, anche perché il processo costituirà l’occasione per dimostrare che si è trattato a tutti gli effetti di esercizio di satira e, allo stesso tempo, di critica e di informazione. Su questo caso, la nostra ultima replica resta un aneddoto. Il podcast Egoriferiti aveva due rubriche: una dedicata a Tony Matranga e l’altra a Ficarra e Picone. La seconda si chiamava “Parlare male di Ficarra e Picone”, e con gli ospiti discutevamo di come i loro ultimi prodotti satirici non fossero più di alto livello come un tempo.</p>



<p><strong>Risultato</strong>: Picone ha chiamato Giuseppe Cardinale e alla fine ci ha fatto i complimenti. Matranga, invece, ci ha querelato per diffamazione. Due modi diversi di reagire a due gag comiche riguardanti comici — e che mostrano cosa sia la signorilità nel mestiere dell’artista&#8221;. </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Diffamazione e stalking contro il comico Matranga: indagati due podcaster palermitani</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/diffamazione-e-stalking-contro-il-comico-matranga-indagati-due-podcaster-palermitani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2025 08:15:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Stalking]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli indagati sono il giornalista Vassily Sortino e l'attore Giuseppe Cardinale</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Procura della Repubblica di Palermo ha notificato <strong>l’avviso di conclusione delle indagini preliminari </strong>nei confronti di <strong>Giuseppe Cardinale</strong>, 35 anni, e <strong>Vassily Sortino</strong>, 45 anni, entrambi palermitani, conduttori del podcast satirico <em>“<strong>Egoriferiti</strong>”</em>. I due sono indagati per <strong>diffamazione aggravata e atti persecutori ai danni del comico Antonino Matranga</strong>, noto per far parte del duo “Matranga e Minafò”.</p>



<p>Secondo quanto emerge dal provvedimento della Procura, firmato dal pubblico ministero, i due indagati avrebbero posto in essere una serie di condotte “<strong>offensive e umilianti</strong>” nei confronti di Matranga, reiterate per oltre un anno, dal luglio 2024 al settembre 2025, attraverso i canali social del podcast pubblicato su <strong>Facebook, Instagram, Spotify, TikTok e YouTube</strong>.</p>



<p>Dalle contestazioni formulate ai sensi degli articoli 81, 110, 61 n. 2 e 595 comma 3 del <strong>codice penale</strong>, emerge un quadro di <strong>denigrazione sistematica, con espressioni e immagini giudicate “lesive della reputazione e della dignità personale” del comico palermitano</strong>. Nel corso delle puntate di <em>“Egoriferiti”</em>, Cardinale e Sortino avrebbero deriso pubblicamente l’attività artistica di Matranga e del collega Emanuele Minafò, definendo i loro film “<em>i peggiori della storia del cinema</em>” e paragonando i due artisti a “Ficarra e Picone di Shein”. In altri momenti, le battute si sarebbero spinte oltre il limite della satira, con frasi come “<em>forse è meglio drogarsi che guardare Matranga e Minafò</em>” o “<em>non ricevendo ingaggi perché non ha talento, in qualche modo deve sbarcare il lunario</em>”.</p>



<p>Gli inquirenti contestano anche l’uso di <strong>immagini manipolate</strong>: i podcaster avrebbero pubblicato sui loro canali social fotomontaggi in cui Matranga veniva raffigurato come il personaggio di <strong>Gollum de <em>Il Signore degli Anelli</em></strong>, come <strong>il pagliaccio Krusty dei <em>Simpson</em></strong>, o come <strong>Ebenezer Scrooge del <em>Canto di Natale</em></strong>, accompagnati da didascalie come “<strong>Il Signore dei Macelli</strong>” e “<strong>Un pagliaccio di Palermo</strong>”. Durante le puntate sono state pronunciate frase del tipo &#8220;Cretino lo è&#8221;, riferendosi ad un format condotto da Matranga dal titolo &#8220;Giochi cretini&#8221;, o &#8220;lo bullizzavano da piccolo e ora sa pigghia cu mmia&#8221; o ancora &#8220;ha delle insicurezze che gestisce male&#8221;. </p>



<p>In un altro episodio, i due avrebbero realizzato un <strong>salvadanaio con la foto artefatta di Matranga</strong>, invitando gli ospiti del podcast a inserire banconote nella bocca dell’immagine, commentando il gesto con frasi allusive, e andando anche in giro all&#8217;interno del mercato del Capo per fare una colletta per poter pagare il cachet richiesto. Un’iniziativa che, secondo la Procura, aveva lo scopo di <strong>ridicolizzare</strong> la richiesta di cachet di diecimila euro avanzata dal comico per partecipare a una puntata del programma.</p>



<p>Le accuse si aggravano ulteriormente con il capo B dell’imputazione, che contesta agli indagati il reato di <em><strong>atti persecutori</strong></em> ai sensi dell’art. 612-bis c.p. Sortino, in particolare, avrebbe rivolto a Matranga una frase dal tono intimidatorio: “<em>Conosco la burocrazia palermitana e a Palermo queste denunce le archiviano, stai attento perché con l’archiviazione ci facciamo la puntata, per poterci fare smettere ci devi alzare le mani</em>”.</p>



<p>Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le continue offese e le pubblicazioni denigratorie avrebbero provocato nella vittima “<em>un perdurante e grave stato di ansia e turbamento</em>”, inducendolo a limitare le proprie uscite pubbliche e a interrompere gran parte delle attività artistiche e sociali, “sopraffatto dal timore di ulteriori umiliazioni e provocazioni”.</p>



<p>Il comico è assistito dall’avvocato <strong>Marcello Rossi</strong> del foro di Palermo. L’accusa ipotizza inoltre le aggravanti di avere commesso i fatti “<em>con il mezzo della pubblicità</em>”.</p>



<p>La Procura, conclusa la fase istruttoria, si riserva di formulare richiesta di rinvio a giudizio o di archiviazione ai sensi degli articoli 408 e 411 del codice di procedura penale. Al momento, Cardinale e Sortino sono difesi d’ufficio rispettivamente dagli avvocati Enrico Bennici e Luigi Varotta, entrambi del foro di Palermo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La replica del giornalista Vassily Sortino</h2>



<p>&#8220;Non contesterò mai una indagine in corso. Le accuse sono un testo, che non raccontano un contesto, ovvero quella di <strong>una gag comica</strong> che riguarda un comico, dove ho avuto – avendo abbandonato il podcast da giugno 2025 &#8211; il ruolo della “spalla” e che a suo modo omaggia l’artista. Continuo, nonostante tutto, a considerare Tony un amico &#8211; prosegue Vassily &#8211; che in questo caso sbaglia lo spettro della visione, confondendo l’ironia, di cui dovrebbe essere professionista, con altro di più grave. Accusarci di non avere lavorato, dopo avere partecipato a due programmi tv, un podcast e tante ospitate nell’ultimo anno, lede persino la logica della percezione comune e della minima intuizione. Diceva <strong>Leonard Cohen</strong> “In ogni cosa c’è una crepa, è da lì che passa la luce”. Spero che la luminosità passi dalla sua testa». </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Divieto di avvicinamento ma continua a perseguitare l’ex: arrestato 21enne di Termini Imerese</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/divieto-avvicinamento-perseguita-ex-termini-imerese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Oct 2025 06:35:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[Stalking]]></category>
		<category><![CDATA[Termini Imerese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per il giovane gravi indizi di colpevolezza</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Non si era mai arreso alla fine del loro rapporto e, nonostante il divieto di avvicinarsi all’ex compagna imposto dal giudice, aveva continuato a tormentarla con messaggi e telefonate, anche anonime. Così un <strong>giovane di 21 anni di Termini Imerese</strong> è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Trabia, in esecuzione di un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare disposta dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale termitano.</p>



<p>Per il ragazzo, già sottoposto nel mese di maggio al divieto di avvicinamento, sono scattati adesso gli <strong>arresti domiciliari</strong> con l’applicazione del braccialetto elettronico. La misura è arrivata dopo che la giovane donna, stanca delle continue molestie e intimidazioni, si è rivolta ai militari di Trabia per denunciare le nuove violazioni.</p>



<p>Le indagini avviate dai Carabinieri hanno consentito di raccogliere <strong>gravi indizi di colpevolezza nei confronti del 21enne</strong>, documentando come l’indagato avesse continuato a contattare la vittima nonostante il provvedimento restrittivo. Sulla base degli elementi emersi, la Procura della Repubblica di Termini Imerese ha chiesto un <strong>inasprimento della misura cautelare</strong>, richiesta che è stata accolta dal GIP.</p>



<p>Il giovane si trova adesso ristretto ai domiciliari, con l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico e di rispettare rigorosamente le prescrizioni imposte, sotto la costante vigilanza dei Carabinieri di Trabia.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Agli arresti domiciliari perseguita l&#8217;ex: arrestato 49enne a Termini Imerese</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/agli-arresti-domiciliari-perseguita-lex-arrestato-49enne-a-termini-imerese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2025 09:41:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Stalking]]></category>
		<category><![CDATA[Termini Imerese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È evaso per controllare la donna al lavoro</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nonostante fosse già sottoposto agli arresti domiciliari e al divieto di avvicinamento alla sua ex moglie, un uomo di 49 anni di Termini Imerese ha continuato a perseguitarla fino a rendere necessario un provvedimento più severo. I Carabinieri del Reparto Territoriale di Termini Imerese lo hanno arrestato per evasione e per la violazione delle misure cautelari che gli erano state imposte.</p>



<p>L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, ha lasciato arbitrariamente la propria abitazione e si è recato in un bar nei pressi della stazione ferroviaria della città, locale situato a breve distanza dal posto di lavoro dell’ex moglie. Non solo: ha inviato alla donna una fotografia in cui si mostrava seduto all’interno del bar, alimentando il clima di paura e tensione che la vittima era costretta a vivere.</p>



<p>Scossa da quell’ennesimo gesto di sfida, la donna ha immediatamente allertato i Carabinieri. I militari della Sezione Radiomobile hanno constatato l’assenza dell’uomo dalla sua abitazione e lo hanno rintracciato poco dopo, in stato di ubriachezza, nei pressi della stazione ferroviaria, a circa cinquanta metri dal luogo di lavoro della ex moglie.</p>



<p>Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Termini Imerese ha convalidato l’arresto e, alla luce delle continue violazioni delle misure cautelari già più volte disattese, ha disposto l’aggravamento della pena, ordinando il trasferimento in carcere. Per il 49enne si sono così aperte le porte della casa circondariale “Antonio Burrafato” di Termini Imerese.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Casi di stalking a Palermo e Bagheria: due arresti</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/casi-di-stalking-a-palermo-e-bagheria-due-arresti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Oct 2023 08:39:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[Stalking]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I carabinieri: "Vicende come queste evidenziano la necessità che le vittime nutrano fiducia nelle istituzioni" </p>
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<p>Due uomini sono stati arrestati dai carabinieri per reati contro le donne. A Bagheria un 27enne è finito ai domiciliari su mandato del Gip, in risposta ad una richiesta della Procura di Termini Imerese, per aver perseguitato la sua ex e, in particolar modo, il nuovo convivente di essa.</p>



<p>L&#8217;altro provvedimento è avvenuto a Palermo, dive i militari della stazione di Villagrazia hanno arrestato un uomo di quarant&#8217;anni che, precedentemente, era stato sottoposto a un divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla ex moglie. Nonostante il divieto, il 40enne avrebbe violato le restrizioni imposte dall&#8217;autorità giudiziaria. L&#8217;uomo è oggetto di un&#8217;indagine per maltrattamenti in famiglia, e il giudice per le indagini preliminari ha deciso di applicare gli arresti domiciliari con l&#8217;uso di un braccialetto elettronico, accogliendo la richiesta di inasprimento della misura cautelare avanzata dalla procura di Palermo.</p>



<p>«Vicende come queste evidenziano la necessità che le vittime nutrano fiducia nelle istituzioni e denuncino alle forze di polizia le violenze subite &#8211; sottolinea il comando provinciale dei carabinieri in una nota -. Occorre non restare in silenzio, ma chiedere aiuto». </p>
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