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	<title>Formazione professionale Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<description>Qdp - Giornale di informazione: una finestra su Palermo</description>
	<lastBuildDate>Fri, 07 Aug 2026 07:37:59 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Formazione professionale Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<item>
		<title>Formazione professionale Sicilia, promosso l&#8217;Avviso 33: «Garantito l&#8217;anno scolastico»</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/formazione-professionale-sicilia-promosso-avviso-33-garantito-anno-scolastico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 07:32:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione professionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il ripristino dell'Avviso 33 con 260 percorsi conferma la correttezza delle scelte dell'Amministrazione</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/formazione-professionale-sicilia-promosso-avviso-33-garantito-anno-scolastico/">Formazione professionale Sicilia, promosso l&#8217;Avviso 33: «Garantito l&#8217;anno scolastico»</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Le <strong>Associazioni datoriali della Formazione Professionale CENFOP Sicilia, ANFOP Sicilia, Federterziario, FORMA.RE, FORMA Sicilia, ASEF,</strong> esprimono soddisfazione per il regolare svolgimento della procedura di presentazione delle istanze relative all&#8217;<strong>Avviso 33</strong>, avviata lo scorso&nbsp;3 agosto.&nbsp;</p>



<p>L&#8217;apertura dello sportello ha consentito a tutti gli <strong>Enti </strong>di presentare regolarmente i percorsi di <strong>Istruzione e Formazione Professionale</strong> destinati ai minori in obbligo scolastico, confermando la piena funzionalità della procedura e la validità dell&#8217;impianto predisposto dall&#8217;<strong>Amministrazione regionale</strong>.</p>



<p>«Già nelle scorse settimane &#8211; spiegano le associazioni &#8211; avevamo espresso apprezzamento per il tempestivo intervento del <strong>Presidente della Regione, Renato Schifani, </strong>che, disponendo il ripristino dell&#8217;<strong>Avviso 33</strong>, ha consentito agli uffici regionali di riprendere un lavoro già svolto con professionalità e competenza, evitando il concreto rischio di compromettere l&#8217;avvio dell&#8217;anno scolastico previsto per il prossimo 15 settembre».</p>



<p>«Fin dall&#8217;inizio &#8211; proseguono &#8211; avevamo contestato la richiesta di ritiro <strong>dell&#8217;Avviso </strong>avanzata da una singola associazione datoriale, ritenendola ingiustificata sia nel metodo che nel merito. Avevamo evidenziato come tale iniziativa mortificasse il lavoro svolto per mesi dagli uffici regionali e rischiasse di determinare un grave rallentamento delle procedure, con inevitabili ripercussioni sugli studenti, sulle famiglie e sugli enti di formazione».</p>



<p>«Allo stesso tempo avevamo sostenuto che la richiesta di incrementare i percorsi finanziabili da 260 a 300 non trovasse riscontro nel reale fabbisogno del sistema e che avrebbe comportato la necessità di reperire ulteriori risorse sottraendole a misure già programmate, in particolare al futuro <strong>Avviso </strong>dedicato ai quarti anni della <strong>IeFP</strong>, penalizzando un&#8217;altra importante opportunità formativa destinata ai giovani siciliani».</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Tanto rumore per nulla</strong></h2>



<p>«I dati registrati nei primi giorni di apertura della piattaforma &#8211; affermano gli enti &#8211; confermano&nbsp;oggi&nbsp;la correttezza delle valutazioni espresse dall&#8217;Amministrazione regionale e condivise dalle <strong>Associazioni datoriali</strong>. Il numero dei percorsi presentati risulta infatti ampiamente al di sotto dei 260 già programmati dalla<strong> Regione Siciliana</strong>, dimostrando che non si è verificato quanto era stato paventato da chi aveva chiesto il ritiro dell&#8217;Avviso».</p>



<p>«Nessuna corsa ai percorsi, nessuna esclusione di studenti o classi, nessuna emergenza: la programmazione predisposta dagli uffici regionali si è dimostrata corretta, equilibrata e coerente con il reale fabbisogno del territorio. Si può affermare, senza timore di smentita, che si è fatto tanto rumore per nulla, con il solo risultato di rallentare un procedimento amministrativo che avrebbe dovuto esclusivamente accompagnare l&#8217;avvio del nuovo anno formativo. I fatti dimostrano che avevamo ragione nel sostenere la bontà della programmazione regionale e nel difendere il lavoro svolto dall&#8217;<strong>Amministrazione</strong>».</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Tentativo di strumentalizzazione</strong></strong></h2>



<p>Una vicenda che secondo gli enti impone una riflessione profonda, che non può più essere elusa. «In questi mesi il sistema della formazione professionale siciliana è stato oggetto di un tentativo sistematico di strumentalizzazione da parte di chi, pur privo di una reale ed effettiva rappresentatività, ha inteso condizionare strategicamente le scelte dell&#8217;Amministrazione regionale».</p>



<p>«Le <strong>Associazioni datoriali</strong> desiderano pertanto rivolgere un sentito ringraziamento al competente <strong>Servizio del Dipartimento dell&#8217;Istruzione e della Formazione Professionale,</strong> ed in particolare al <strong>Direttore Generale Vincenzo Cusumano, alla Dirigente del servizio competente Giovanna Cuttitta</strong>, ai funzionari e a tutto il personale che, con professionalità, competenza e senso di responsabilità, hanno saputo gestire una fase particolarmente delicata, garantendo continuità amministrativa e rispetto dei tempi».</p>



<p>«Siamo fiduciosi &#8211; continuano &#8211; che la procedura possa concludersi regolarmente entro la scadenza prevista e che ciò consenta di garantire il regolare avvio delle attività formative il prossimo&nbsp;15 settembre, assicurando certezze agli studenti, alle famiglie, agli enti di formazione e all&#8217;intero sistema regionale della <strong>IeFP</strong>».</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;importanza di un confronto responsabile</strong></h2>



<p>«Questa vicenda &#8211; concludono le associazioni datoriali &#8211; dimostra quanto sia importante che il confronto tra le parti si fondi su dati oggettivi, programmazione e responsabilità istituzionale. Il sistema della formazione professionale ha bisogno di stabilità, di procedure certe, di interlocutori autenticamente rappresentativi e del rispetto del lavoro svolto <strong>dall&#8217;Amministrazione</strong>, nell&#8217;interesse esclusivo dei giovani e del loro diritto all&#8217;istruzione e alla formazione».</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dietrofront sulla Formazione Professionale, Schifani blocca l&#8217;assessore Turano</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/dietrofront-sulla-formazione-professionale-schifani-blocca-lassessore-turano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 06:21:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione professionale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=59458</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le tensioni partono dalla revoca dell'Avviso 33</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una netta presa di posizione da parte del vertice della Regione Siciliana scuote gli equilibri interni <strong>all&#8217;assessorato alla Formazione professionale</strong>. Al centro della vicenda vi è la scelta di annullare i precedenti provvedimenti di assegnazione dei corsi, una mossa che rischiava di bloccare una macchina organizzativa imponente, già strutturata per erogare oltre <strong>250 percorsi educativi</strong> grazie a uno <strong>stanziamento economico che sfiora gli ottantuno milioni di euro</strong>. L&#8217;intervento diretto della presidenza ha imposto un immediato cambio di rotta, finalizzato a proteggere la programmazione scolastica. </p>



<p>La revoca improvvisa dell&#8217;Avviso 33 aveva sollevato profonde preoccupazioni tra gli operatori del settore e le rappresentanze sindacali. Il timore principale riguardava l&#8217;impossibilità di far partire le lezioni in concomitanza con il consueto <strong>calendario di settembre</strong>, creando un vuoto formativo preoccupante soprattutto per i giovani che scelgono queste attività come alternativa ai percorsi scolastici tradizionali nell&#8217;ottica del contrasto alla dispersione scolastica. Inoltre, lo slittamento dei progetti avrebbe messo seriamente a rischio il pagamento delle retribuzioni per centinaia di lavoratori impiegati negli enti gestori.</p>



<p>Di fronte alle vibranti proteste delle sigle sindacali e delle associazioni di categoria, la presidenza ha formalizzato la richiesta di <strong>riconsiderare integralmente le decisioni prese dall&#8217;assessorato</strong>. La linea d&#8217;azione stabilita impone ora che qualsiasi nuovo provvedimento in materia venga preventivamente discusso e concordato con le strutture legali e legislative centrali di Palazzo d&#8217;Orleans. L&#8217;obiettivo primario resta quello di garantire la certezza dei tempi per l&#8217;ingresso degli allievi nelle aule e assicurare i flussi finanziari necessari per la stabilità economica del comparto.</p>



<p>«Ringraziamo il Presidente Renato Schifani per il suo autorevole intervento, che siamo certi consentirà di ripristinare la certezza e la trasparenza dell&#8217;iter amministrativo &#8211; dichiara Gabriele Albergoni, Presidente CENFOP Sicilia -. Si tratta di una decisione di grande responsabilità istituzionale, che restituisce fiducia nelle procedure e crea le condizioni per garantire il regolare avvio delle attività formative, tutelando il diritto allo studio di migliaia di studenti siciliani. Questa scelta &#8211; conclude Albergoni &#8211; riafferma un principio fondamentale: il rispetto delle regole, delle procedure amministrative e della dignità delle parti sociali deve sempre prevalere, nell&#8217;interesse degli studenti e dell&#8217;intero sistema della formazione professionale». </p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Formazione, salta garanzia dell&#8217;avvio a settembre. Datoriali: «Non saremo complici»</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/formazione-salta-garanzia-avvio-a-settembre-datoriali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 09:53:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione professionale]]></category>
		<category><![CDATA[Regione siciliana]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«La revoca dell'Avviso 33 ha interrotto un procedimento amministrativo ormai definito» </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Le Organizzazioni Datoriali maggiormente rappresentative della formazione professionale, Asef, Anfop. Cenfop, Federterziario, Forma.re, Forma Sicilia, Iform Confimpresa Italia e Unsic, hanno abbandonato il tavolo convocato dall&#8217;Assessore regionale all&#8217;Istruzione e Formazione Professionale dopo aver preso atto che la Regione Siciliana non è oggi in grado di garantire l&#8217;avvio dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale entro il prossimo 15 settembre.</p>



<p>Nel corso dell&#8217;incontro, infatti, è stato chiesto agli enti di formazione di avviare comunque le attività didattiche pur in assenza delle graduatorie definitive, dei provvedimenti amministrativi e dei necessari atti di finanziamento, assumendosi integralmente ogni responsabilità giuridica, organizzativa ed economica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una richiesta che le organizzazioni datoriali hanno giudicato irricevibile</h2>



<p>«Non è accettabile che l&#8217;Amministrazione chieda agli enti di sostituirsi alla Regione, assumendosi responsabilità che appartengono esclusivamente alle istituzioni. Il diritto e l&#8217;obbligo d&#8217;istruzione non possono essere garantiti scaricando rischi e oneri sui soggetti attuatori».</p>



<p>Le associazioni ricordano come questa situazione fosse ampiamente prevedibile. Il ritiro dell&#8217;Avviso 33, voluto e ottenuto a seguito dell&#8217;iniziativa di una sola organizzazione datoriale, ha infatti interrotto un procedimento amministrativo ormai definito, bloccando mesi di lavoro svolto dagli uffici regionali e mettendo seriamente a rischio il regolare avvio dell&#8217;anno formativo.</p>



<p>A pagarne il prezzo rischiano di essere soprattutto migliaia di ragazze e ragazzi che frequentano i percorsi di IeFP, studenti spesso provenienti da contesti di fragilità sociale, a rischio di dispersione scolastica o già fuoriusciti dai tradizionali percorsi di istruzione. Proprio quei giovani che avrebbero maggiore necessità di continuità educativa potrebbero non iniziare regolarmente il proprio anno scolastico.</p>



<p>A ciò si aggiunge un ulteriore elemento di forte preoccupazione. Per dare seguito alle richieste contenute nella nota di Assofor, fondata su dati che le organizzazioni datoriali ritengono in contrasto con quelli elaborati dalla stessa Amministrazione regionale, la Regione ha reperito circa 12,6 milioni di euro sottraendoli alle risorse destinate ai percorsi di quarto anno, indispensabili per consentire agli studenti qualificati di conseguire il diploma professionale.</p>



<p>Una scelta che rischia di compromettere anche la continuità del percorso formativo degli allievi già inseriti nel sistema della formazione professionale.</p>



<p>Per tali ragioni, tutte le Organizzazioni Datoriali presenti al tavolo, ad eccezione di Assofor, hanno deciso di abbandonare la riunione in segno di protesta.</p>



<p>«Non saremo complici di scelte incomprensibili che mettono a repentaglio il diritto e l&#8217;obbligo d&#8217;istruzione di migliaia di giovani siciliani. La responsabilità dell&#8217;avvio dell&#8217;anno scolastico appartiene alla Regione Siciliana e non può essere trasferita sugli enti di formazione professionale».</p>



<p>Le Organizzazioni Datoriali chiedono al Governo regionale di ripristinare con urgenza condizioni di certezza amministrativa, giuridica e finanziaria, affinché gli studenti possano iniziare regolarmente il proprio percorso formativo e gli enti possano operare nel rispetto della legalità e della programmazione istituzionale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>GenerAzioni Madonie, da oggi al via i tirocini in 40 aziende del territorio</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/generazioni-madonie-da-oggi-al-via-i-tirocini-in-40-aziende-del-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 08:34:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione professionale]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’avvio dei tirocini arriva al termine del percorso di orientamento e formazione che ha coinvolto 40 allievi </p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/generazioni-madonie-da-oggi-al-via-i-tirocini-in-40-aziende-del-territorio/">GenerAzioni Madonie, da oggi al via i tirocini in 40 aziende del territorio</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Quaranta giovani da oggi entreranno in quaranta aziende delle Madonie per un percorso di tirocinio della durata di cinque mesi. Si apre così la fase operativa di GenerAzioni Madonie – AIMA | Piano del Cibo, il progetto promosso dall’Unione dei Comuni Madonie in collaborazione con la Fondazione ITS Academy JobsFactory Madonie, tra i più significativi interventi realizzati negli ultimi anni a sostegno dell’occupazione giovanile, della crescita delle imprese e dello sviluppo del territorio.</p>



<p>L’avvio dei tirocini arriva al termine del percorso di orientamento e formazione che ha coinvolto i 40 allievi e rappresenta un importante segnale di fiducia da parte del sistema imprenditoriale locale. Un risultato che conferma la capacità del territorio di fare rete per offrire ai giovani concrete opportunità di crescita professionale senza costringerli a cercare altrove il proprio futuro.</p>



<p>I tirocini rappresentano un investimento sul capitale umano, sulla trasmissione delle competenze e sulla costruzione di nuove opportunità professionali all’interno delle Madonie, grazie al coinvolgimento diretto delle imprese del territorio.</p>



<p>La conclusione della fase formativa è stata accompagnata da tre incontri territoriali ospitati nei Comuni di Gangi, Caltavuturo e Castelbuono, che hanno favorito il primo confronto tra gli allievi e le aziende ospitanti. Gli appuntamenti hanno coinvolto le imprese delle Alte Madonie, delle Madonie Himerese e delle Basse Madonie, confermando la volontà del tessuto produttivo locale di partecipare attivamente alla formazione delle nuove generazioni.</p>



<p>Un ruolo fondamentale è stato svolto anche dalle amministrazioni comunali di Gangi, Caltavuturo e Castelbuono che, insieme ai rispettivi sindaci, hanno sostenuto questa fase del progetto, dimostrando come la collaborazione tra enti locali, imprese e sistema della formazione rappresenti una leva strategica per la crescita delle comunità.</p>



<p>Determinante anche il contributo della Fondazione ITS Academy JobsFactory Madonie, che continua a rappresentare un punto di riferimento per la formazione tecnica superiore del territorio, costruendo percorsi strettamente collegati alle esigenze delle imprese e favorendo l’incontro tra domanda e offerta di competenze.</p>



<p>Il progetto dell’Unione dei Comuni Madonie conferma come sia possibile costruire politiche di sviluppo che uniscano formazione, lavoro e impresa, creando occasioni concrete per i giovani senza perdere il legame con il territorio.</p>



<p>Le quaranta aziende che hanno aderito all’iniziativa hanno scelto di assumere un ruolo attivo nella crescita della comunità, mettendo a disposizione dei tirocinanti esperienza, professionalità e cultura d’impresa. Un segnale concreto di fiducia nelle capacità dei giovani e nella possibilità di costruire proprio nelle Madonie nuove prospettive occupazionali.</p>



<p>Il percorso proseguirà nei prossimi mesi con l’esperienza in azienda e con la successiva fase dedicata all’accompagnamento alla creazione d’impresa, affinché le competenze maturate possano tradursi non solo in occupazione, ma anche nella nascita di nuove attività economiche capaci di generare valore per il territorio.</p>



<p>Quaranta giovani, quaranta imprese e tre aree territoriali coinvolte: numeri che raccontano una comunità che sceglie di investire sulle persone, trasformando la formazione in sviluppo e creando connessioni tra istituzioni, imprese e nuove generazioni.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Avviso 33 revocato, Schifani dopo incontro con Turano: «Garantire il diritto allo studio e avvio anno formativo»</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/avviso-33-revocato-schifani-dopo-incontro-con-turano-garantire-il-diritto-allo-studio-e-avvio-anno-formativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 18:29:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione professionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il presidente della Regione chiede una soluzione rapida per evitare ripercussioni su studenti, famiglie e operatori del settore</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/avviso-33-revocato-schifani-dopo-incontro-con-turano-garantire-il-diritto-allo-studio-e-avvio-anno-formativo/">Avviso 33 revocato, Schifani dopo incontro con Turano: «Garantire il diritto allo studio e avvio anno formativo»</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La revoca dell’Avviso 33 approda sul tavolo della Presidenza della Regione Siciliana. Questa mattina, a Palazzo d’Orléans, il presidente della Regione <strong>Renato Schifani</strong> ha convocato con urgenza un incontro con l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, <strong>Mimmo Turano</strong>, per fare il punto sulla situazione e valutare le possibili conseguenze sul prossimo anno formativo 2026-2027.</p>



<p>Al centro del confronto le criticità emerse a seguito del provvedimento di <strong>revoca</strong> dell’avviso che riguarda il sistema della formazione professionale siciliana. Un tema particolarmente delicato, considerato il rischio di ripercussioni sull’avvio delle attività formative e sul percorso degli studenti tenuti all’assolvimento dell’obbligo scolastico e formativo.</p>



<p>Dopo avere esaminato le motivazioni che hanno portato alla revoca dell’Avviso 33 e gli effetti che tale decisione potrebbe determinare, <strong>Schifani ha dato mandato all’assessore Turano di individuare nel più breve tempo possibile una soluzione in grado di garantire la continuità del servizio e il regolare avvio del nuovo anno formativo</strong>.</p>



<p>«La nostra priorità – ha dichiarato il presidente della Regione – è garantire il diritto allo studio e offrire certezze alle famiglie, evitando qualsiasi conseguenza sull’avvio del prossimo anno scolastico e formativo».</p>



<p>Un messaggio chiaro che punta a rassicurare studenti e genitori in una fase di forte incertezza per il comparto. Schifani ha inoltre chiesto agli uffici competenti di verificare tutte le possibili <strong>soluzioni amministrative e organizzative</strong> che consentano di rispettare i tempi previsti per l’inizio delle attività didattiche.</p>



<p>L’obiettivo dell’amministrazione regionale è <strong>evitare interruzioni nell’offerta formativa e salvaguardare al tempo stesso il lavoro degli operatori del settore</strong>, che guardano con preoccupazione agli sviluppi della vicenda. Nelle prossime settimane saranno quindi valutate le procedure più idonee per assicurare la prosecuzione dei percorsi destinati agli studenti aventi diritto e scongiurare ritardi che potrebbero compromettere la programmazione dell’anno 2026-2027.</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/avviso-33-revocato-schifani-dopo-incontro-con-turano-garantire-il-diritto-allo-studio-e-avvio-anno-formativo/">Avviso 33 revocato, Schifani dopo incontro con Turano: «Garantire il diritto allo studio e avvio anno formativo»</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Schifani convoca l&#8217;assessore Turano su revoca Avviso 33. Le datoriali: «Si faccia piena luce»</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/schifani-convoca-assessore-turano-revoca-avviso-33-datoriali-piena-luce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 07:15:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione professionale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=58529</guid>

					<description><![CDATA[<p>A pagare il prezzo dell'incertezza rischiano di essere migliaia di studenti e le loro famiglie, oltre ai lavoratori impegnati nelle scuole professionali</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/schifani-convoca-assessore-turano-revoca-avviso-33-datoriali-piena-luce/">Schifani convoca l&#8217;assessore Turano su revoca Avviso 33. Le datoriali: «Si faccia piena luce»</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La convocazione dell&#8217;Assessore regionale all&#8217;Istruzione e Formazione Professionale Mimmo Turano da parte del Presidente della Regione Renato Schifani rappresenta un passaggio importante per fare finalmente chiarezza su una vicenda che ha profondamente scosso il sistema della formazione professionale siciliana. È quanto dichiarano CENFOP Sicilia, ANFOP Sicilia, FORMA.RE, FORMA Sicilia e ASEF, che da giorni denunciano le criticità che hanno portato alla revoca dell&#8217;Avviso n. 33 relativo ai percorsi di Istruzione e Formazione Professionale destinati ai giovani in obbligo scolastico.</p>



<p>Il Catalogo regionale dell&#8217;offerta formativa IeFP 2026/2027 era stato approvato nel mese di marzo al termine di un lungo lavoro istruttorio svolto dagli uffici dell&#8217;Assessorato sulla base del fabbisogno formativo rilevato sul territorio. A quella programmazione aveva fatto seguito, il 9 giugno scorso, la pubblicazione dell&#8217;Avviso n. 33, consentendo agli enti di organizzare regolarmente il prossimo anno scolastico.</p>



<p>Tutto cambia però nel giro di appena due giorni. A seguito di una nota trasmessa dall&#8217;Associazione Assofor, organizzazione che non sottoscrive alcun Contratto Collettivo Nazionale della formazione professionale, l&#8217;Assessore modifica il Catalogo regionale aumentando il numero dei percorsi finanziabili e dispone successivamente la revoca dell&#8217;Avviso già pubblicato.</p>



<p>Le scriventi associazioni prendono atto che una singola organizzazione, attraverso una ricognizione che ritengono non ufficiale e diversa da quella elaborata dagli uffici dell&#8217;Amministrazione, sia riuscita a determinare una modifica così radicale della programmazione regionale, mentre non hanno trovato accoglimento le osservazioni formulate da sette associazioni datoriali rappresentative del settore né la posizione unitaria delle Organizzazioni Sindacali FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA e SNALS.</p>



<p>Tutte le parti sociali avevano infatti chiesto di non revocare l&#8217;Avviso n. 33, evidenziando che tale scelta avrebbe compromesso il lavoro istruttorio già svolto dagli uffici regionali, rallentato l&#8217;avvio delle attività scolastiche e formative e generato incertezza per enti, studenti, famiglie e lavoratori.</p>



<p>Le associazioni ricordano inoltre di avere avanzato una proposta alternativa che avrebbe consentito di evitare la revoca dell&#8217;Avviso: mantenere efficace la procedura già avviata e verificare, al termine delle iscrizioni, l&#8217;eventuale necessità di finanziare ulteriori percorsi, garantendo contestualmente la relativa copertura finanziaria. Una soluzione che avrebbe assicurato continuità amministrativa senza interrompere il percorso già avviato.</p>



<p>Particolarmente grave, secondo le associazioni, è il fatto che non si tratterebbe di un episodio isolato. Già in passato, infatti, l&#8217;Assessorato aveva ritirato l&#8217;Avviso n. 7, con il conseguente rinvio di diversi mesi dell&#8217;avvio delle attività formative. Anche allora, secondo le associazioni, decisioni maturate a seguito di sollecitazioni esterne produssero pesanti ritardi e gravi difficoltà organizzative per l&#8217;intero sistema della formazione professionale. Oggi il rischio concreto è che quella stessa situazione possa ripetersi.</p>



<p>«Ci chiediamo – dichiarano le associazioni – quale interesse pubblico possa prevalere rispetto alla necessità di garantire il regolare avvio delle scuole della formazione professionale. Parliamo di istituzioni che ogni giorno rappresentano un presidio educativo e sociale nelle periferie e nei piccoli centri della Sicilia, contrastano la dispersione scolastica, formano migliaia di giovani e offrono concrete opportunità di inclusione e di lavoro.»</p>



<p>Le conseguenze di questa vicenda non ricadono soltanto sugli enti di formazione. A pagare il prezzo dell&#8217;incertezza rischiano di essere migliaia di studenti e le loro famiglie, oltre ai lavoratori impegnati nelle scuole professionali, con possibili ripercussioni sulla continuità occupazionale e sul regolare avvio dell&#8217;anno formativo.</p>



<p>Le scriventi associazioni esprimono pertanto apprezzamento per l&#8217;iniziativa del Presidente della Regione Renato Schifani e confidano che l&#8217;incontro con l&#8217;Assessore Turano consenta di chiarire definitivamente le motivazioni che hanno portato all&#8217;annullamento della programmazione originaria e alla revoca dell&#8217;Avviso n. 33, ripristinando quanto prima le condizioni necessarie per garantire certezza amministrativa, tutela degli studenti e continuità del servizio pubblico della formazione professionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/schifani-convoca-assessore-turano-revoca-avviso-33-datoriali-piena-luce/">Schifani convoca l&#8217;assessore Turano su revoca Avviso 33. Le datoriali: «Si faccia piena luce»</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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		<title>Palermo, confronto tra istituzioni, aziende ed esperti per trovare personale qualificato</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/lavoro-palermo-confronto-istituzioni-aziende-esperti-trovare-personale-qualificato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 14:38:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione professionale]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al centro la necessità di costruire un collegamento sempre più efficace tra il mondo della formazione e quello del lavoro</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si è svolto presso la sede della <strong>Camera di Commercio di Palermo</strong> ed <strong>Enna</strong>, il convegno-dibattito “Strumenti di formazione per la crescita delle imprese”. Promosso da <strong>Federazione UNICA e Fondo Conoscenza assieme ad Assoimpresa</strong>. Un incontro che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, imprese, enti di formazione e operatori del settore. Per un confronto dedicato alle nuove sfide del mercato del lavoro e allo sviluppo del sistema produttivo regionale.</p>



<p>Al centro dell’incontro il tema della formazione come leva strategica per la competitività delle imprese In un contesto economico in continua trasformazione e caratterizzato da una crescente difficoltà nel reperire personale qualificato. Un fenomeno che riguarda in particolare la <strong>Sicilia</strong>, dove oltre il 95% del tessuto produttivo è costituito da micro e piccole imprese. Queste realtà rappresentano il motore dell’economia regionale. Ma spesso incontrano maggiori ostacoli nell’accesso a innovazione, aggiornamento professionale e strumenti di crescita.</p>



<p>Durante il dibattito è emersa con forza la necessità di costruire un collegamento sempre più efficace tra il mondo della formazione e quello del lavoro, attraverso percorsi capaci di rispondere concretamente ai fabbisogni delle aziende e alle nuove competenze richieste dal mercato. </p>



<p>Si è data un’attenzione particolare al tema dell’occupazione giovanile e al divario, sempre più evidente, tra domanda e offerta di lavoro. Da una parte le imprese che faticano a trovare figure professionali adeguate, dall’altra tanti giovani che continuano a incontrare difficoltà nell’inserimento stabile nel mondo del lavoro.</p>



<p>“La crescita della <strong>Sicilia </strong>passa inevitabilmente dal rafforzamento delle competenze dei suoi lavoratori &#8211; ha detto il presidente di <strong>Assoimpresa Mario Attinas</strong>i &#8211; con questo confronto abbiamo ribadito l&#8217;impegno di UNICA Sicilia nel costruire un ponte solido tra formazione e mercato del lavoro. Non possiamo permetterci di avere aziende che non trovano personale e giovani costretti a lasciare l&#8217;isola. Sostenere le micro e piccole imprese con una formazione su misura è l&#8217;unica vera strada per creare occupazione stabile e di qualità”.</p>



<p>Per Federazione UNICA, la formazione è il pilastro strategico dei servizi alle imprese, attuato e valorizzato dalla presenza delle proprie strutture sul territorio. &#8220;Oggi le micro e piccole imprese non hanno bisogno solo di incentivi finanziari, ma necessitano soprattutto di orientamento, assistenza e connessioni &#8211; ha detto il vicepresidente di<strong> federazione UNICA Alessandro D’Amico</strong> &#8211; Per rispondere a questa esigenza, <strong>UNICA </strong>si propone come hub strategico tra enti di formazione, professionisti e sistema produttivo. L&#8217;obiettivo è costruire una rete stabile di relazioni capace di trasformare i bisogni aziendali in reali percorsi di crescita. È proprio dalla sinergia tra imprese, territorio e competenze che può nascere un modello virtuoso in grado di accelerare la competitività delle micro e piccole imprese siciliane.&#8221;</p>



<p>Ampio spazio si è dato anche al comparto turistico, considerato uno dei settori strategici per lo sviluppo dell’economia regionale. Negli interventi si è evidenziato come la crescita registrata negli ultimi anni richieda nuove professionalità legate alla digitalizzazione dei servizi, all’accoglienza, alla comunicazione e alla gestione delle nuove esigenze del mercato turistico.</p>



<p>Nel corso dell’iniziativa si è discusso inoltre di formazione finanziata, bilateralità e strumenti di sostegno alle imprese, sottolineando l’importanza di creare modelli di collaborazione sempre più strutturati tra aziende, enti di formazione e territorio.</p>



<p>L’incontro si è concluso con l’impegno condiviso di proseguire il confronto tra istituzioni, imprese e mondo della formazione per favorire percorsi capaci di sostenere la crescita occupazionale e lo sviluppo del sistema produttivo siciliano.</p>



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		<title>Formazione in Sicilia, 100 milioni per 1.220 corsi destinati a disoccupati</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/formazione-in-sicilia-100-milioni-per-1-220-corsi-destinati-a-disoccupati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 18:01:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione professionale]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’assessore Mimmo Turano: «Qualifiche mirate per rispondere alle esigenze delle imprese e favorire l’occupazione»</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sono 1.220 i progetti presentati in Sicilia dai 257 enti di formazione professionale, su un totale di 353 iscritti nel catalogo regionale dell’offerta formativa, ammessi al finanziamento dell’Avviso 1 che ha messo in campo 100 milioni di euro del Programma operativo complementare 2014-2020. L’intervento è destinato a 9.940 disoccupati, inoccupati e inattivi residenti nell’Isola e rappresenta uno dei principali strumenti regionali per rafforzare le politiche attive del lavoro. Il decreto degli enti ammessi con riserva è stato pubblicato dal dipartimento regionale della Formazione professionale.</p>



<p>«Abbiamo finanziato, finora, una formazione utile a chi vuole trovare un&#8217;occupazione &#8211; afferma l’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale <strong>Mimmo Turano</strong> – e anche questo avviso va nella direzione intrapresa in questi anni dal governo Schifani, e culminata, nei mesi scorsi, nella sottoscrizione del protocollo di intesa tra Regione, Confindustria e Ance. Quell&#8217;accordo individua le qualifiche che meglio rispondono al fabbisogno di competenze delle imprese e del mercato del lavoro siciliano. Ora mi aspetto dalle associazioni degli edili e degli industriali un’azione di informazione e sensibilizzazione dei potenziali beneficiari, affinché chi intende frequentare un corso di formazione comprenda che per profili chiesti dal mondo produttivo, una volta conseguita la qualifica, esiste la prospettiva concreta di firmare un contratto di lavoro».</p>



<p>L’avviso consente ai partecipanti di conseguire una qualifica professionale spendibile anche nei Paesi dell’Unione europea. I percorsi formativi riguardano diversi ambiti strategici individuati anche grazie al protocollo siglato con le associazioni datoriali: si va dalle figure tecniche amministrative all’edilizia, dalla meccanica ai servizi commerciali, fino ai settori dell’impiantistica, del web e del marketing, ambiti in cui la domanda di competenze continua a crescere.</p>



<p>La distribuzione dei 1.220 progetti ammessi al finanziamento interessa tutte le nove province siciliane. In provincia di Agrigento sono stati finanziati 81 corsi per un totale di 6,4 milioni di euro, mentre a Caltanissetta i percorsi sono 58 per 4,6 milioni. La provincia di Catania registra il numero più elevato con 329 progetti per 26,7 milioni di euro. A Enna sono 57 i percorsi finanziati per 4,6 milioni, mentre nel Messinese si contano 139 corsi per complessivi 10,9 milioni.</p>



<p><strong>Nel Palermitano i progetti sono 314 per un totale di 23,3 milioni di euro</strong>, confermando il peso del territorio nel sistema della formazione regionale. In provincia di Ragusa sono stati finanziati 65 corsi per 5,3 milioni, mentre a Siracusa si registrano 88 percorsi per 7,3 milioni. Chiude il quadro la provincia di Trapani con 89 progetti per complessivi 6,8 milioni di euro.</p>



<p>Il decreto è consultabile sul portale istituzionale della Regione Siciliana e sul sito Sicilia-Fse, dove sono disponibili tutti i dettagli relativi ai corsi e alle modalità di partecipazione.</p>
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		<title>“Tutti Inclusi”, a Palermo al via i tirocini per l’inserimento lavorativo di persone con disabilità</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/tutti-inclusi-a-palermo-al-via-i-tirocini-lavoro-persone-con-disabilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 15:37:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[disabili]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione professionale]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comune di Palermo, Mediali Impresa Sociale e imprese partner insieme per un modello concreto di inclusione lavorativa</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Entra nella fase operativa il progetto “Tutti Inclusi”, promosso e finanziato dall’Assessorato alle Attività Sociali del Comune di Palermo e realizzato da Mediali Impresa Sociale S.r.l., nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 5 “Inclusione e coesione”.</p>



<p>A rendere possibile questo passaggio sono anche le aziende del territorio che hanno scelto di aderire al progetto, accogliendo tirocinanti e contribuendo in modo concreto alla costruzione di percorsi di inclusione lavorativa. Tra queste figurano San Lorenzo Mercato S.R.L., O.D. Fitness Malù’ SSD SRL, Annaida Residence S.R.L., La Cubana, Infaop, Games Time Palermo Centro, Edity Soc. Coop. e Pane e Market, realtà che hanno deciso di partecipare non per obbligo, ma per una precisa responsabilità sociale.</p>



<p>L’iniziativa, punta a trasformare l’inclusione in esperienza concreta, favorendo l’autonomia e l’inserimento lavorativo di persone con disabilità psichica e nello spettro autistico nel territorio palermitano, in coerenza con l’Avviso 1/2022 – Linea di intervento 1.2 “ Percorsi di autonomia per persone con disabilità”.</p>



<p>Dopo una prima fase avviata a settembre, dedicata all’orientamento e alla formazione, il progetto è entrato nel vivo con l’attivazione dei tirocini formativi della durata di sei mesi presso le aziende partner. Un passaggio decisivo che consente ai beneficiari di confrontarsi con contesti lavorativi reali, acquisire competenze professionali e rafforzare la propria autonomia personale e sociale. Il percorso prevede inoltre 200 ore di formazione sulle competenze digitali, con rilascio di certificazioni, e un accompagnamento costante verso l’inserimento lavorativo.</p>



<p>“Tutti Inclusi” si configura come un modello concreto di collaborazione tra istituzioni, terzo settore e imprese, capace di rafforzare le politiche attive del lavoro e superare approcci assistenzialistici, promuovendo partecipazione, dignità e inclusione reale.</p>



<p>Le aziende coinvolte rappresentano un esempio concreto di impresa inclusiva e responsabile, capace di andare oltre la dimensione economica per generare valore sociale. Accogliere un tirocinante significa investire nel capitale umano, abbattere barriere culturali legate alla disabilità e contribuire alla costruzione di una comunità più equa e coesa. Il loro impegno si traduce in un accompagnamento quotidiano fatto di tutoraggio, integrazione e crescita reciproca, dimostrando che l’inclusione può diventare pratica concreta e condivisa.</p>



<p>Il progetto, rivolto ai residenti del Distretto Socio-Sanitario n. 42 di Palermo, proseguirà nei prossimi mesi con il monitoraggio dei percorsi e il coinvolgimento della rete territoriale, con l’obiettivo di rendere il modello replicabile su scala regionale e nazionale.</p>
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		<item>
		<title>Sostegno scolastico 2026/2027, FLC CGIL Palermo: “Nessun taglio e più chiarezza sulle procedure”</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/sostegno-scolastico-nessun-taglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 17:05:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione professionale]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dall’incontro con l’Amministrazione arrivano rassicurazioni sugli organici e sulle certificazioni: richiesta una nota ufficiale per garantire uniformità e trasparenza</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>In relazione all’incontro odierno tra Amministrazione e Organizzazioni Sindacali sulla determinazione degli organici di sostegno per l’anno scolastico 2026/2027, la FLC CGIL Palermo, per voce del Segretario generale Fabio Cirino, ritiene importante fornire alcuni elementi di chiarezza emersi nel confronto.</p>



<p><br>L’incontro si è svolto in un clima positivo e costruttivo, con un’Amministrazione disponibile al dialogo e all’ascolto delle istanze provenienti dalle scuole e dalle organizzazioni sindacali.<br>Nel merito, sono state fornite importanti rassicurazioni:<br>Nessun taglio previsto sull’organico di diritto, così come non vi è alcuna intenzione di ridurre l’organico di fatto per il sostegno;<br>La sperimentazione prevista dall’art. 33, commi 1 e 2, del D.Lgs. 62/2024 si applicherà esclusivamente alle certificazioni rilasciate a partire dal 30 settembre 2025;</p>



<p><br>Per tutte le richieste ante 30 settembre 2025 continueranno ad applicarsi le procedure previste dalla normativa vigente, senza alcuna modifica ed ulteriore richiesta di documentazione;</p>



<p>In base all’art. 25 della Legge n. 114/2014 (conversione del DL 90/2014), nelle more delle visite di revisione restano pienamente validi i diritti acquisiti in materia di benefici, prestazioni e agevolazioni anche se le certificazioni risultano scadute o in via di scadenza;<br>È stato ribadito che la determinazione del fabbisogno delle ore di sostegno didattico è di competenza del GLO (Gruppo di Lavoro Operativo) e non è automaticamente collegata alla gravità clinica o alla quantificazione del deficit di funzionamento. Tale richiesta deve essere motivata, ma non sarà oggetto di discrezionalità da parte dell’Ambito territoriale.</p>



<p>“Si tratta di chiarimenti importanti – dichiara Fabio Cirino, Segretario generale FLC CGIL Palermo – che contribuiscono a rasserenare il clima nelle istituzioni scolastiche e a garantire la continuità dei diritti degli alunni con disabilità e del lavoro dei docenti di sostegno. Apprezziamo l’atteggiamento costruttivo dell’Amministrazione e la disponibilità manifestata a incontrare dirigenti scolastici e scuole che necessitano di supporto e chiarimenti operativi”. </p>



<p>La FLC CGIL Palermo ritiene tuttavia indispensabile consolidare quanto emerso nel confronto attraverso un atto formale. Per questo motivo è stata avanzata la richiesta – che sarà formalizzata nelle prossime ore – di una nota scritta di chiarimento, utile a garantire:<br>la tutela dell’operato delle istituzioni scolastiche;</p>



<p>l’uniformità delle procedure su tutto il territorio provinciale e regionale;<br>la trasparenza e certezza delle indicazioni operative per dirigenti scolastici, docenti e famiglie.<br>“La chiarezza delle regole – conclude Cirino – è condizione essenziale per evitare disorientamento e garantire pari diritti in tutte le scuole della provincia di Palermo e dell’intera Sicilia”. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="596" height="842" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/scuola-1.jpg?v=1774630779" alt="" class="wp-image-51700" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/scuola-1.jpg 596w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/scuola-1-212x300.jpg 212w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/scuola-1-150x212.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/scuola-1-300x424.jpg 300w" sizes="(max-width: 596px) 100vw, 596px" /></figure>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/sostegno-scolastico-nessun-taglio/">Sostegno scolastico 2026/2027, FLC CGIL Palermo: “Nessun taglio e più chiarezza sulle procedure”</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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