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	<title>elezioni Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<description>Qdp - Giornale di informazione: una finestra su Palermo</description>
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	<title>elezioni Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<item>
		<title>Centro-sinistra, Di Paola verso la candidatura alla presidenza della Regione col campo largo</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/centro-sinistra-di-paola-verso-la-candidatura-alla-presidenza-della-regione-col-campo-largo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mattia Terminelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 17:03:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[M5S]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il leader regionale del M5S si fa avanti per la guida del centrosinistra alla Regione e frena sull'ipotesi primarie del PD</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Nuccio Di Paola</strong>, già candidato presidente alla Regione nel 2022 e <strong>leader regionale</strong> del Movimento <strong>5 Stelle</strong>, si dichiara disposto a <strong>ricandidarsi</strong>. Ma, stavolta, a nome dell&#8217;intera coalizione di centro-sinistra &#8211; il cosiddetto <strong>campo largo</strong> &#8211; che include <strong>PD, Avs, Controcorrente, socialisti </strong>e altre realtà <strong>civiche</strong> e di sinistra.</p>



<p>La proposta agli alleati è quella di <strong>rinunciare alle primarie</strong> &#8220;per scegliere il migliore candidato in grado di aggregare e portare avanti un programma condiviso&#8221;. A<strong> Ismaele La Vardera</strong>, leader di Controcorrente, è stato invece proposto di <strong>rinunciare alla Regione per correre al Comune</strong>, col sostegno dell&#8217;intera coalizione, ma non è ancora escluso che non si possa ricandidare autonomamente.</p>



<p>La mossa di Di Paola è arrivata a seguito della proposta del <strong>PD</strong> di scegliere il candidato attraverso <strong>primarie</strong> di coalizione: &#8220;Nel <strong>2022</strong> &#8211; ha ricordato al Giornale di Sicilia &#8211; questa soluzione si è rivelata negativa. I partiti hanno finito per <strong>dividersi </strong>e oggi invece gli elettori chiedono un centrosinistra unito per governare la Regione&#8221;.</p>



<p>Il <strong>leader dei 5 Stelle</strong> non ha negato di essere tra i possibili <strong>candidati</strong> per Palazzo d&#8217;Orleans: &#8220;Da anni lavoro sul territorio, conosco ogni singolo Comune e la situazione di ogni area della Sicilia. Non mi nascondo dietro tatticismi,<strong> io ci sono</strong>&#8220;.</p>



<p>Di Paola è da tempo a lavoro anche per una <strong>seconda lista</strong>, che includa <strong>amministratori e civici</strong>, come Progetto Civico Italia guidato da Carmelo Miceli. E sembra avere le idee chiare anche sul <strong>programma</strong>, che includerà punti come &#8220;<strong>lotta alla povertà, potenziamento del sistema welfare, assistenza sanitaria e buona amministrazione</strong>&#8220;.</p>



<p><strong>Lunedì alle 18</strong>, a <strong>Palermo</strong>, si terrà una riunione dell&#8217;intero <strong>campo largo</strong> progressista per discutere la proposta dem<strong> </strong>di indire le primarie. </p>
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		<item>
		<title>Patrizia Di Dio presidente di Federmoda Palermo: sostegno alle imprese e innovazione</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/patrizia-di-dio-presidente-di-federmoda-palermo-sostegno-alle-imprese-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 08:20:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Confcommercio]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La presidente inizia così il suo terzo mandato consecutivo</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Patrizia Di Dio</strong> guiderà ancora <strong>Federmoda Palermo</strong>. L’assemblea dell’associazione ha rinnovato all’unanimità la fiducia alla presidente, che inizia così il suo terzo mandato consecutivo alla guida della federazione che rappresenta le imprese del settore moda e commercio. «Servono misure strutturali per rilanciare commercio e consumi, ma serve anche un cambiamento culturale»</p>



<p>La riconferma arriva in una fase particolarmente delicata per il comparto, alle prese con gli effetti lasciati dalla pandemia, la contrazione dei consumi, l’aumento dei costi di gestione, la crescente concorrenza dell’e-commerce e l’evoluzione delle abitudini di acquisto dei consumatori.</p>



<p>Nel programma illustrato all’assemblea, <strong>Di Dio</strong> – che ricopre anche il ruolo di vicepresidente nazionale di <strong>Federmoda </strong>– ha indicato le principali direttrici dell’azione associativa. Sostegno al commercio di prossimità, lotta all’abusivismo e alla contraffazione, maggiore sicurezza nelle aree commerciali e investimenti in innovazione e digitalizzazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La dichiarazione di Patrizia Di Dio</h2>



<p>«Siamo fiduciosi che il presidente della <strong>Regione</strong>, <strong>Renato Schifani</strong>, e gli assessori competenti continueranno a dimostrare attenzione verso un settore che, per diffusione sul territorio, numero di occupati e valore economico prodotto, merita di essere sostenuto. A cominciare dal rifinanziamento della misura per il commercio con cui sono stati stanziati 13,5 milioni di euro per l’accesso a finanziamenti agevolati» dichiara <strong>Patrizia Di Dio</strong>.</p>



<p>Tra le priorità figura il rifinanziamento della misura regionale destinata al commercio, che ha messo a disposizione 13,5 milioni di euro attraverso strumenti di credito agevolato. «È stato proprio l’assessore all’Economia, <strong>Alessandro Dagnino</strong>, intervenuto con un saluto istituzionale all’assemblea di <strong>Federmoda</strong>, a confermare che in pochi giorni sono arrivate richieste per oltre 50 milioni di euro, quasi quattro volte la somma stanziata &#8211; continua -. È la dimostrazione delle difficoltà in cui versano le imprese, ma anche della loro vitalità e della volontà di investire e guardare al futuro».</p>



<p><strong>Federmoda Palermo</strong> concentrerà una parte significativa delle proprie attività anche sulla formazione. L’associazione organizzerà seminari, incontri specialistici e percorsi di aggiornamento dedicati ai temi dell’innovazione, della trasformazione digitale e dell’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di fornire strumenti concreti alle imprese.</p>



<p>«Le aziende non possono limitarsi a sopravvivere – ha concluso <strong>Di Dio</strong> –. Dobbiamo continuare a chiedere condizioni più favorevoli per fare impresa, ma allo stesso tempo dobbiamo saper evolvere e valorizzare gli elementi che rendono unico il commercio tradizionale. I negozi offrono esperienze, relazioni e senso di comunità: un patrimonio che nessuna piattaforma online può replicare. La sfida consiste nel comprendere i nuovi comportamenti dei consumatori e costruire un’offerta capace di distinguersi attraverso qualità, competenza, servizio e identità».</p>



<p>Al termine dei lavori, l’assemblea ha nominato anche il nuovo direttivo provinciale. Affiancheranno la presidente i vicepresidenti <strong>Marco Inzerillo, Salvatore Zambito e Massimo Cataldo</strong>, mentre <strong>Antonio Provito</strong> entrerà nel consiglio direttivo.</p>
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		<item>
		<title>Mafia e politica, presunti rapporti tra Galatolo e l&#8217;ex consigliere Mimmo Russo</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/mafia-politica-presunti-rapporti-galatolo-consigliere-mimmo-russo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 08:12:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Acquasanta]]></category>
		<category><![CDATA[Arenella]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mafia]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il boss prometteva voti e in cambio il consigliere doveva trovare un lavoro al nipote</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La <strong>Procura </strong> di Palermo ha ricostruito un presunto rapporto di scambio tra il boss della mafia dell’<strong>Acquasanta <a href="https://quotidianodipalermo.it/blitz-antimafia-a-palermo-tra-i-13-arrestati-lo-strangolatore-dellacquasanta/">Raffaele Galatolo</a></strong> e l&#8217;<strong>ex consigliere comunale Mimmo Russo</strong>, già coinvolto in un&#8217;inchiesta per scambio elettorale politico-mafioso.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Primavera 2022</strong></h2>



<p>Nella primavera del 2022 &#8211; racconta il quotidiano La Repubblica &#8211; <strong>Galatolo</strong> avrebbe sostenuto attivamente la campagna elettorale di <strong>Russo</strong>, impegnandosi sia per le elezioni amministrative sia per quelle politiche, oltre a mobilitarsi in favore del referendum sulla giustizia. In cambio, <strong>Russo </strong>avrebbe cercato di procurare un impiego ad <strong>Angelo Galatolo</strong>, figlio del boss, inserito nelle liste riservate agli ex detenuti.</p>



<p>Nessuno degli obiettivi prefissati andò però a buon fine. Russo non conquistò un seggio in consiglio comunale, il referendum non raggiunse il quorum e il giovane <strong>Galatolo </strong>non trovò lavoro. Nonostante i risultati deludenti, i rapporti tra il politico e il capomafia proseguirono.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Maggio 2023</strong></h2>



<p>Nel maggio del 2023 <strong>Russo </strong>tentò nuovamente di aiutare <strong>Angelo Galatolo</strong>, proponendogli un posto in una società di pulizie attiva all’interno <strong>dell’Ippodromo</strong>, ambiente considerato vicino all’ex consigliere. L’iniziativa provocò però una dura reazione. </p>



<p>Il titolare dell’azienda era il padre di <strong>Claudio Domino</strong>, il bambino assassinato nel 1986, e il figlio del boss giudicò inopportuna quella proposta. A suo avviso, quell’assunzione avrebbe creato un evidente conflitto e avrebbe esposto ulteriormente una famiglia già segnata da una tragedia.</p>



<p>Anche <strong>Raffaele Galatolo</strong> reagì con rabbia. Il boss contestò a <strong>Russo </strong>di aver coinvolto una persona legata a una vicenda simbolo della lotta alla mafia e manifestò l’intenzione di chiedergli conto di quella scelta.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Aprile 2024</strong></h2>



<p>La tensione esplose definitivamente il 3 aprile 2024, quando <strong>Galatolo </strong>raggiunse <strong>Russo </strong>nel suo ufficio al <strong>Borgo Vecchio</strong>. Nei giorni successivi raccontò ad alcuni interlocutori di averlo rimproverato per aver indirizzato il figlio verso chi, a suo dire, rappresentava l’antimafia.</p>



<p>L’indagine del <strong>Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza</strong>, coordinato a livello nazionale dal generale <strong>Antonino Raimondo</strong>, descrive un quadro nel quale esponenti mafiosi continuano a cercare interlocutori nel mondo della politica e delle istituzioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Stefano Fidanzati</strong></h2>



<p>Tra gli episodi emersi figura anche quello che riguarda <strong>Stefano Fidanzati,</strong> storico esponente della mafia tornato in libertà. Nel febbraio 2023 <strong>Fidanzati </strong>si rivolse a<strong> Biagio Favaloro</strong>, assistente parlamentare <strong>all’Ars</strong>, per trovare una strada che consentisse al nipote<strong> Vincenzo Lo Voi </strong>di ottenere un impiego alla <strong>Rap </strong>attraverso il concorso per operatori ecologici bandito dal <strong>Comune di Palermo</strong>.</p>



<p><strong>Favaloro </strong>individuò nell’allora consigliere comunale di<strong> Forza Italia Natale Puma</strong> il contatto più utile, ritenendo che disponesse di maggiori relazioni all’interno dell’azienda rispetto all’assessore <strong>Andrea Mineo</strong>. <strong>Fidanzati</strong>, deciso a raggiungere l’obiettivo, prese in considerazione diverse strade e valutò persino l’ipotesi di corrompere qualche funzionario.</p>



<p>Le conversazioni intercettate mostrano inoltre come il boss considerasse ormai marginale il ruolo politico di <strong>Franco Mineo</strong>, mentre <strong>Favaloro </strong>sosteneva che l’ex esponente conservasse ancora relazioni ai più alti livelli regionali, compresi contatti con<strong> Gianfranco Miccichè</strong>.</p>



<p>Nel tentativo di favorire il nipote, <strong>Fidanzati </strong>ricevette numerosi suggerimenti. Il consuocero <strong>Francesco Tarantino</strong> indicò il nome del deputato regionale del <strong>Pd Antonello Cracolici</strong>, allora presidente della Commissione antimafia <strong>dell’Ars</strong>. <strong>Favaloro</strong>, invece, suggerì il consigliere comunale <strong>Rosario Arcoleo</strong>. Nessuna di queste ipotesi si trasformò in un intervento concreto. Alla fine, <strong>Favaloro </strong>consegnò soltanto un biglietto a <strong>Natale Puma</strong>, che fece sapere di non poter intervenire.</p>



<p>Parallelamente, <strong>Fidanzati </strong>cercò sostegno anche attraverso altri canali. Nel febbraio 2023 incontrò lo <strong>chef Mario Di Ferro a Villa Zito</strong>. Durante il colloquio,<strong> Di Ferro</strong> spiegò di conoscere la moglie dell’allora presidente della <strong>Rap Giuseppe Todaro</strong> e si disse disponibile a parlare della questione. Promise inoltre di organizzare un incontro con la famiglia <strong>Todaro </strong>per consegnare il curriculum del nipote del boss. Anche questo tentativo, tuttavia, non produsse alcun risultato concreto.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Centrodestra, Fitch ricompatta Schifani ma scontro su più fronti</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/centrodestra-fitch-ricompatta-schifani-ma-scontro-su-piu-fronti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mattia Terminelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 15:09:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Regione siciliana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Valutazioni positive sull'economia regionale, ma si scontrano Mpa e Lega e interviene La Vardera</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Da una parte il giudizio positivo di Fitch sui conti della Regione Siciliana, che rafforza il centrodestra attorno alla leadership del<strong> presidente Renato Schifani</strong>. Dall’altra, le tensioni interne alla maggioranza, con il nuovo <strong>scontro tra l’Mpa di Raffaele Lombardo e la Lega legata all’assessore Luca Sammartino</strong>, e la replica di Ismaele La Vardera.</p>



<p>A rilanciare il tema è stato l’assessore regionale all’Economia <strong>Alessandro Dagnino</strong>. Dagnino ha commentato il miglioramento dell’outlook &#8211; ovvero della valutazione dell&#8217;affidabilità economica della Regione &#8211; da parte dell’agenzia di rating internazionale. «L’outlook positivo da parte di Fitch non è un punto di arrivo, ma un incoraggiamento a proseguire lungo la strada intrapresa sotto la guida del presidente», ha detto Dagnino. «L’upgrade del profilo creditizio della Sicilia tiene conto della riduzione dell’indebitamento e della maggiore sostenibilità del debito».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Parole che si inseriscono nel clima di sostegno al possibile secondo mandato di Schifani già espresso nei giorni scorsi dai vertici regionali di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega.</h3>



<p>Ma mentre il centrodestra prova a mostrarsi compatto, dall’assemblea provinciale dell’Mpa a Enna sono arrivate nuove <strong>critiche da parte di Raffaele Lombardo nei confronti della Lega e dell’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino</strong>. L’ex governatore ha fatto riferimento alle recenti elezioni amministrative, sostenendo che ad Agrigento e Bronte le divisioni interne abbiano favorito gli avversari. Critiche anche all&#8217;esponente leghista <strong>Leonardo Burgio</strong>, di cui si contesta la rielezione a sindaco a Serradifalco per un terzo mandato consecutivo.</p>



<p>«Bisogna rifondare questa alleanza su basi chiare e nette», ha dichiarato Lombardo. «La coalizione non deve essere composta solo per vincere a tutti i costi. Si può anche andare da soli, come avvenne nel 2012 quando certe scelte non ci convinsero».</p>



<p>Alle parole di Lombardo ha replicato il leader di Controcorrente, <strong>Ismaele La Vardera</strong>. «In questi giorni sono tirato dalla giacchetta dai big del governo Schifani», ha affermato. «La sconfitta alle amministrative ha fatto così male che sono sempre nei loro pensieri».</p>



<p>La Vardera ha poi risposto direttamente alle accuse sul presunto sostegno ricevuto dalla Lega durante le amministrative. «Lombardo sostiene che io sia stato aiutato da Sammartino ad Agrigento e Bronte», ha detto. «Pur di non ammettere la loro sconfitta sono capaci di dire che io sia stato aiutato perfino da Schifani».</p>



<p>Il leader di Controcorrente ha infine sfidato pubblicamente Lombardo a uscire dalla maggioranza regionale: «Se davvero considera gli alleati degli ex alleati, allora stacchi la spina al governo ed esca dalla giunta». Le tensioni, dunque, restano aperte nonostante il clima favorevole creato dal giudizio di Fitch sui conti della Regione.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Elezioni comunali 2026, i sindaci eletti in provincia di Palermo</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/elezioni-comunali-2026-i-sindaci-eletti-in-provincia-di-palermo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mattia Terminelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 08:26:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Carini]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Termini Imerese]]></category>
		<category><![CDATA[Villabate]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nessun ballottaggio nei 16 comuni della provincia. Sindaco donna a Carini, Termini Imerese e Campofelice di Fitalia</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si sono conclusi in queste ore gli spogli per le elezioni amministrative svoltesi nelle giornate di domenica 24 e lunedì 25 maggio, che hanno coinvolto comuni di tutte le province siciliane e non solo. Per quanto riguarda la provincia di Palermo, tutti e 16 i comuni hanno eletto il loro sindaco al primo turno: non si andrà quindi a ballottaggio.</p>



<p>Carini e Termini Imerese, tra i comuni più popolosi della provincia, hanno registrato l&#8217;elezione a sindaco di due donne. A Carini, <strong>Rossella Covello, </strong>sostenuta dal centrodestra, è stata eletta sindaco con circa il 54% dei consensi, diventando la prima donna a ricoprire tale ruolo nella cittadina. Sconfitta con un ampio margine Valeria Gambino, la candidata di centrosinistra, che ha ottenuto il 31%.</p>



<p>A Termini Imerese, invece, <strong>Maria Terranova</strong> ottiene un secondo mandato con ben il 72% dei voti, supportata da un&#8217;alleanza tra Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e liste civiche. Antonio Battaglia, del centrodestra, secondo classificato, ha ottenuto solo il 20%.</p>



<p>Si registra una conferma anche a Misilmeri per l&#8217;uscente <strong>Rosario Rizzolo</strong>, che raccoglie il 62% all&#8217;interno di una competizione interna al centrodestra.</p>



<p>A Villabate, invece, l&#8217;elettorato ha scelto <strong>Giovanni Pitarresi</strong> con quasi il 64%, candidato civico vicino a Italia Viva, ma appoggiato anche dalla Lega. Già noto per il suo impegno nella politica locale, nel suo primo intervento pubblico, il neo primo cittadino ha parlato di “un onore immenso”, assicurando impegno, ascolto e spirito di collaborazione: «Da oggi ci sarà una sola comunità che lavora insieme per costruire il proprio futuro».</p>



<p>La consultazione di Altofonte si conclude con l&#8217;elezione di <strong>Gianluca Raccuglia</strong>, che raggiunge il 43,5% dei suffragi. Ad Isola delle Femmine, riconfermato <strong>Orazio Nevoloso</strong>, vicino all&#8217;assessore Edy Tamajo e all&#8217;area di centrodestra, con il 55,6%.</p>



<p>Per quanto riguarda i comuni più piccoli, ad Aliminusa si registra l&#8217;elezione di <strong>Crocetta Di Pasquale</strong> con il 55,66%. Risultati netti a Caltavuturo, con Pietro Porretta che ottiene il 78,47%. Plebiscito anche a Campofelice di Fitalia, che sarà amministrata da <strong>Anna Canzoneri</strong>, eletta con il 93% delle preferenze. Canzoneri è anche la terza donna eletta a sindaco della provincia.</p>



<p>A Godrano, superato lo scoglio del quorum per la candidatura unica, si insedia <strong>Daniele Bellini</strong>. L&#8217;amministrazione di Gratteri va a <strong>Giacomo Santoro</strong> con il 61,75%, mentre a Lascari <strong>Franco Schittino</strong> si impone con il 51,64%.</p>



<p>Le giunte uscenti si consolidano a Polizzi Generosa, dove <strong>Gandolfo Librizzi</strong> mantiene la carica con il 66,5%, e a Pollina, che rielegge <strong>Pietro Musotto</strong> con oltre il 63%.</p>



<p>A Santa Cristina Gela <strong>Giuseppe Cangialosi</strong> diviene sindaco avendo a sua volta superato il quorum previsto per le candidature uniche. Infine, a Scillato, <strong>Giuliano Cortina</strong> si aggiudica la guida del Comune con il 52,7% in un confronto risoltosi con un margine di venticinque voti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Palermo, si vota in 16 comuni della provincia: affluenza alle 12 del 12,89%</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-si-vota-in-16-comuni-della-provincia-affluenza-alle-12-del-1289/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mattia Terminelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2026 14:53:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Carini]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Isola delle femmine]]></category>
		<category><![CDATA[Termini Imerese]]></category>
		<category><![CDATA[Villabate]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=55808</guid>

					<description><![CDATA[<p>Carini, Isola delle Femmine, Termini Imerese e Villabate tra i comuni coinvolti nelle elezioni</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-si-vota-in-16-comuni-della-provincia-affluenza-alle-12-del-1289/">Palermo, si vota in 16 comuni della provincia: affluenza alle 12 del 12,89%</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Oggi, domenica 24 maggio, si sta votando in numerosi comuni della Sicilia &#8211; e non solo &#8211; per le <strong>elezioni amministrative</strong>. Coinvolti comuni di tutte le province siciliane, compresi capoluoghi come Agrigento, Enna e Messina. L&#8217;affluenza, alle ore 12, è stata del 12,89%, con 119.799 votanti su 929.490 aventi diritto.</p>



<p>In provincia di Palermo, sono 16 i comuni chiamati al voto. Si tratta di <strong>Aliminusa, Altofonte, Caltavuturo, Campofelice di Fitalia, Carini, Godrano, Gratteri, Isola delle Femmine, Lascari, Misilmeri, Polizzi Generosa, Pollina, Santa Cristina Gela, Scillato, Termini Imerese, Villabate</strong>. 35 in totale i candidati a sindaco.</p>



<p>Le urne resteranno aperte oggi dalle 7 alle 23, e domani dalle 7 alle 15. In caso di ballottaggio, le votazioni si svolgeranno anche domenica 7 giugno dalle 7 alle 23, e lunedì 8 dalle 7 alle 15.</p>



<p>Nei comuni al di sotto dei 15mila abitanti, si voterà col sistema maggioritario; mentre in quelli al di sopra dei 15mila, si seguirà il sistema proporzionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I candidati a Carini, Isola delle Femmine, Termini Imerese e Villabate</strong></h2>



<p>A Carini, si cerca il successore di <strong>Giovì Monteleone</strong>, sindaco uscente ricordato in particolare per la sua battaglia contro l&#8217;abusivismo edilizio sul lungomare di Villagrazia. I candidati sindaco sono ben cinque. Tra questi c&#8217;è <strong>Valeria Gambino</strong>, candidata civica e già assessora comunale, sostenuta dal sindaco uscente. Candidata anche <strong>Rossella Covello</strong>, supportata da centrodestra e otto liste civiche, ovvero &#8220;Giovani idee&#8221;, &#8220;Noi con la Sicilia popolari autonomisti&#8221;, &#8220;Cambiamo Carini&#8221;, &#8220;Radici e Progresso&#8221;, &#8220;Grande Sicilia-Prima l’Italia Lega&#8221;, &#8220;Forza Italia&#8221;, &#8220;Fratelli d’Italia&#8221; e &#8220;Covello Sindaco&#8221;. In lizza anche <strong>Pierpaolo Pellerito</strong>, sostenuto dalla lista &#8220;Noi Moderati Carini Si&#8221;, ed <strong>Enzo Evola</strong>, in corsa con la lista &#8220;Rinascita per Carini&#8221;. Infine, il quinto candidato è <strong>Giovanni Gallina</strong>, appoggiato da tre formazioni: &#8220;Cittadini Attivi per Carini-Sud chiama Nord&#8221;, &#8220;Una marcia in più per Carini&#8221; e &#8220;Gallina Sindaco di Carini&#8221;.</p>



<p>Ad Isola delle Femmine, si ripropone la sfida delle scorse elezioni. Da una parte <strong>Orazio Nevoloso</strong>, attuale sindaco in carica, in cerca di riconferma per un secondo mandato. Dall&#8217;altra, <strong>Stefano Bologna</strong>, principale sfidante e storico avversario politico, che si ricandida dopo aver ricoperto, in passato, la carica di sindaco per tre volte.</p>



<p>A Termini Imerese, riflettori puntati sulla sindaca uscente <strong>Maria Terranova</strong>. Prima donna a ricoprire l&#8217;incarico nella storia della città, si ripresenta agli elettori sostenuta da una coalizione di centro-sinistra. Lo schieramento include il Partito Democratico con la lista &#8220;Termini in Comune&#8221;, il Movimento 5 Stelle con &#8220;Maria, che Sindaca&#8221; e la lista civica &#8220;Insieme per Termini&#8221;. A sfidare l&#8217;amministrazione uscente ci saranno <strong>Antonio Battaglia</strong>, appoggiato dalle liste &#8220;Alleanza per Termini&#8221; e &#8220;Movimento Civico Insieme Si Può&#8221;, e <strong>Nicola Mendolia</strong>, sostenuto dalla lista &#8220;Più Termini Imerese &#8211; Contro Corrente&#8221;.</p>



<p>A Villabate è invece sicuro il cambio di guardia. Il sindaco uscente Gaetano Di Chiara, che aveva già amministrato dal 2007 al 2012 per poi essere rieletto nel 2020, non si è ricandidato. La corsa al Comune sarà appannaggio di due candidati. Il primo è <strong>Vincenzo Oliveri</strong>, figura di spicco con una lunga carriera in magistratura alle spalle, che ha già guidato il Comune dal 2015 al 2020. Il secondo è <strong>Giovanni Pitarresi</strong>, volto noto della politica locale, cresciuto politicamente all&#8217;interno del Consiglio comunale e con passate esperienze da assessore.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I candidati negli altri comuni della provincia</strong></h2>



<p>Ad Aliminusa la sfida è a due. Da una parte <strong>Crocetta Di Pasquale</strong>, vicesindaca uscente sostenuta dal gruppo civico &#8220;Buongiorno Aliminusa&#8221;, che ha annunciato la sua candidatura nel segno della continuità con la precedente gestione del sindaco Michele Panzarella. A contenderle la carica c&#8217;è <strong>Stefano Dolce</strong>, appoggiato dalla lista &#8220;Insieme per Aliminusa&#8221;. Spostandosi ad Altofonte, i candidati alla poltrona di primo cittadino sono tre: <strong>Vitaliano Catanese</strong> con la lista &#8220;Vitaliano Vito Sindaco&#8221;, <strong>Gianluca Raccuglia</strong> guidato da &#8220;UNITI CambiAMO ALTOFONTE&#8221; e <strong>Patrizia Capizzi</strong> con &#8220;Insieme per Altofonte&#8221;. </p>



<p>A Caltavuturo, invece, i candidati saranno soltanto due. Da un lato, c&#8217;è <strong>Pietro Porretta</strong>, sostenuto dalla lista civica &#8220;Progetto Comune&#8221;. Sul fronte opposto c&#8217;è <strong>Giusi Romana</strong>, vicesindaca uscente, accompagnata da &#8220;Caltavuturo Futura&#8221;, formazione che punta a proseguire il lavoro dell&#8217;attuale maggioranza. Due candidati anche a Campofelice di Fitalia, segnata dalla prematura scomparsa del sindaco uscente Pietro Aldegheri nei mesi precedenti la competizione. Alla sua successione si candidano <strong>Fabio La Barba</strong>, sostenuto dalla lista civica &#8220;Impegniamoci per il Paese&#8221;, e <strong>Anna Canzoneri</strong>, candidata della lista &#8220;Insieme Sempre per Campofelice&#8221;.</p>



<p>Corsa a tre a Gratteri, dove a contendersi l&#8217;amministrazione del borgo madonita saranno <strong>Emanuele Coco</strong> con &#8220;Nuova Gratteri&#8221;, <strong>Giuseppe Santoro</strong> con &#8220;Gratteri futura&#8221; ed <strong>Eugenio Randi</strong> supportato dalla lista &#8220;Gratteri è&#8221;. A Lascari la competizione elettorale si giocherà tra <strong>Franco Schittino</strong>, schierato con &#8220;Continuità e innovazione&#8221;, e <strong>Antonio Eduardo Cesare</strong>, alla guida di &#8220;Fare Comunità&#8221;. Un&#8217;altra sfida a due si registra a Misilmeri: qui gli elettori dovranno scegliere tra <strong>Rosario Lizzolo</strong>, appoggiato dalla lista &#8220;Insieme a Rosario Lizzolo&#8221;, e <strong>Rosalia Stadarelli</strong>, sostenuta dal progetto &#8220;Io sto con Rosalia Stadarelli&#8221;.</p>



<p>Nei comuni di Polizzi Generosa, Pollina e Scillato, i sindaci uscenti si ritrovano a cercare la riconferma contro un unico sfidante. A Polizzi Generosa scendono in campo il primo cittadino uscente <strong>Gandolfo Librizzi</strong> con &#8220;Costruire Comunità&#8221; e lo sfidante <strong>Gandolfo Lo Verde</strong> con &#8220;Polizzi Futura&#8221;. Alle Comunali di Pollina si ricandida <strong>Pietro Musotto</strong> con la lista &#8220;Maioliche&#8221;, contrapposto a <strong>Ciro Scavone</strong>, sostenuto da &#8220;Orizzonte Comune&#8221;. A Scillato, infine, la sfida è tra l&#8217;uscente <strong>Giuliano Cortina</strong>, appoggiato da &#8220;Continuità e Innovazione – Cortina sindaco&#8221;, e <strong>Giuseppe Nicchi</strong>, in corsa con &#8220;Rinnoviamo Scillato – Nicchi sindaco&#8221;.</p>



<p>Infine, due comuni si presentano alle urne con un solo candidato sindaco, per i quali la vera sfida sarà il superamento del quorum. A Godrano corre unicamente l’attuale primo cittadino <strong>Sebastiano Daniele Bellini</strong>, supportato dalla lista &#8220;Insieme per il futuro di Godrano&#8221;. Stessa situazione a Santa Cristina Gela, dove il sindaco uscente <strong>Giuseppe Cangelosi</strong> si presenta in solitaria affiancato dalla lista &#8220;Uniti per Santa Cristina Gela – Cangelosi Sindaco&#8221;.</p>
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		<title>Referendum sulla giustizia, si vota &#8220;Sì o No&#8221; a Palermo e in tutta Italia</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/referendum-giustizia-si-o-no-palermo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Mar 2026 08:34:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Referendum]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due giorni di voto per decidere sulla riforma costituzionale che cambia l’assetto della magistratura e separa le carriere</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Urne aperte in tutta Italia per il <strong>referendum costituzionale sulla giustizia</strong>, una consultazione destinata a proseguire anche nella giornata di domani e che rappresenta uno dei passaggi più rilevanti previsti dall’ordinamento per le modifiche alla Carta fondamentale. I seggi resteranno aperti domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15, orario in cui si chiuderanno le operazioni di voto per lasciare spazio allo scrutinio.</p>



<p>Si tratta di un <strong>referendum costituzionale confermativo, </strong>previsto dall’articolo 138 della Costituzione, uno strumento che non serve a proporre nuove leggi ma a sottoporre al giudizio dei cittadini una riforma già approvata dal Parlamento. In questo caso, gli elettori sono chiamati a decidere se confermare o respingere una modifica che incide su uno dei pilastri dello Stato: <strong>l’ordinamento della magistratura</strong>.</p>



<p>Il cuore della riforma riguarda infatti la <strong>separazione delle carriere tra magistrati giudicanti, ovvero i giudici, e magistrati requirenti, cioè i pubblici ministeri</strong>. Attualmente entrambe le funzioni fanno parte dello stesso ordine e condividono lo stesso organo di autogoverno, ma il progetto di revisione costituzionale punta a introdurre una distinzione più marcata, con percorsi professionali autonomi e strutture di governo separate. L’intento dichiarato è <strong>rafforzare la differenza tra chi esercita l’azione penale e chi è chiamato a giudicare</strong>.</p>



<p>La riforma, proposta dal ministro della Giustizia <strong>Carlo Nordio</strong>, prevede inoltre una revisione profonda degli organi di autogoverno. Al posto dell’attuale Consiglio superiore della magistratura, verrebbero istituiti <strong>due organismi distinti, ciascuno competente per una delle due carriere</strong>, con funzioni che spaziano dalle nomine ai trasferimenti fino alla gestione delle progressioni professionali. Cambierebbe anche il sistema di selezione dei componenti: accanto ai meccanismi tradizionali, verrebbe introdotto il sorteggio per una quota dei membri, con l’obiettivo di limitare l’influenza delle correnti interne.</p>



<p>Un altro elemento di rilievo è <strong>l’istituzione di un’Alta Corte disciplinare</strong>, un organismo autonomo chiamato a giudicare eventuali illeciti dei magistrati, sottraendo questa funzione agli organi di autogoverno così come oggi configurati. </p>



<p>La revisione costituzionale, promossa dal governo guidato da <strong>Giorgia Meloni</strong>, è stata approvata dal Parlamento ma <strong>non ha raggiunto la maggioranza qualificata dei due terzi</strong> richiesta per evitare il passaggio referendario. Proprio per questo la decisione finale è stata rimessa agli elettori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come si vota</h2>



<p>Dal punto di vista pratico, il voto si presenta semplice: ogni elettore riceverà una scheda con un unico quesito e potrà esprimere la propria scelta tracciando un segno sul <strong>“Sì”</strong> oppure sul <strong>“No”</strong>. A differenza dei referendum abrogativi, <strong>non è previsto alcun quorum</strong>: il risultato sarà valido a prescindere dal numero dei votanti e sarà determinato esclusivamente dalla maggioranza dei voti espressi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="550" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Il-fac-simile-della-scheda-1024x550.jpg" alt="Referendum" class="wp-image-51260" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Il-fac-simile-della-scheda-1024x550.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Il-fac-simile-della-scheda-300x161.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Il-fac-simile-della-scheda-768x412.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Il-fac-simile-della-scheda-150x81.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Il-fac-simile-della-scheda-696x374.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Il-fac-simile-della-scheda-1068x573.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Il-fac-simile-della-scheda.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Fac simile della scheda elettorale</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa succede se vince il Sì</h2>



<p>Il significato delle due opzioni è immediato. Se prevarrà il “Sì”, la legge costituzionale verrà confermata e, dopo la promulgazione, entrerà in vigore producendo effetti concreti sull’assetto della magistratura e sui suoi organi di governo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa succede se vince il No</h2>



<p>Se invece a prevalere sarà il “No”, la riforma verrà respinta e resterà in vigore l’attuale impianto costituzionale, senza alcuna modifica.</p>
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		<title>Amministrative nel Palermitano, Figuccia richiama l’unità del centrodestra: “Basta arroganza o qualcuno resterà isolato”</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/amministrative-nel-palermitano-figuccia-richiama-lunita-del-centrodestra-basta-arroganza-o-qualcuno-restera-isolato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 09:12:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Carini]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Misilmeri]]></category>
		<category><![CDATA[Villabate]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il deputato della Lega interviene sulle divisioni nei comuni della provincia di Palermo in vista delle Amministrative </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’unità del centrodestra alle prossime elezioni amministrative in provincia di Palermo è al centro dell’intervento di <strong>Vincenzo Figuccia</strong>, deputato questore della Assemblea Regionale Siciliana e rappresentante della Lega.</p>



<p>L’esponente politico interviene nel dibattito che sta animando diversi comuni del Palermitano, lanciando un appello alla coalizione affinché si presenti compatta alle urne ed eviti <strong>divisioni</strong> che rischiano di indebolire il fronte politico.</p>



<p>Secondo Figuccia, in diversi centri della provincia si registra una <strong>frammentazione</strong> che non trova giustificazione politica. «In provincia di Palermo assistiamo purtroppo a un centrodestra che in diversi comuni si presenta diviso. Una situazione che scaturisce da un atteggiamento di scarsa umiltà che francamente non comprendiamo», afferma il parlamentare regionale, sottolineando come la priorità debba restare quella di mantenere coesa la coalizione.</p>



<p>Uno dei casi citati riguarda <strong>Villabate</strong>, dove, secondo Figuccia, alcune scelte degli alleati avrebbero portato a una rottura. In questo scenario la Lega ha deciso di sostenere la candidatura di <strong>Giovanni Pitarresi</strong>, indicato come espressione di rinnovamento politico. «A Villabate le fughe in avanti di alcuni alleati ci costringono a fare una scelta: puntare sul rinnovamento. Per questo sosteniamo Giovanni Pitarresi, un giovane che ha dimostrato di saper aggregare le migliori energie del territorio e costruire un progetto serio per la comunità», spiega il deputato. Nel suo intervento non manca un riferimento a <strong>Vincenzo Oliveri</strong>: «Ho grande stima per Vincenzo Oliveri, ma francamente proporre un uomo di 86 anni non mi sembra la scelta più innovativa».</p>



<p>Critiche arrivano anche per la situazione politica a <strong>Termini Imerese</strong>, dove Figuccia evidenzia una fase di stallo e chiama in causa la posizione di Fratelli d’Italia. «Non comprendiamo ancora la posizione di Fratelli d’Italia a Termini, dove si continua a mantenere una condizione di stallo. Un atteggiamento che rischia di creare ulteriori spaccature nel centrodestra». </p>



<p>Altro nodo politico riguarda <strong>Misilmeri</strong>. Qui, secondo il deputato regionale, dovrebbe prevalere il principio della continuità amministrativa, riconfermando il sindaco uscente <strong>Rosario Rizzolo</strong>. «A Misilmeri registriamo uno scarso attaccamento al senso della coalizione. Chiediamo che venga riconosciuto il buon lavoro svolto dal sindaco Rosario Rizzolo, nel rispetto di un principio chiaro: quando un sindaco uscente ha amministrato bene va riconfermato». Figuccia avverte che un eventuale cambio di linea in questo caso rischierebbe di creare un precedente anche in altri comuni.</p>



<p>Infine lo sguardo si sposta su <strong>Carini</strong>, dove il quadro politico non è ancora definito. «Adesso resta da chiarire il quadro politico nel comune di Carini, con l’auspicio che almeno lì sì possa arrivare a una sintesi e presentarsi uniti davanti agli elettori», osserva.</p>



<p>Il deputato leghista conclude con un monito rivolto agli alleati della coalizione: «Tenere unito il centrodestra è la nostra priorità, ma nessuno pensi di indossare <strong>l’abito dell’arroganza</strong>: rischierebbe di restare <strong>nudo e isolato</strong>. La nostra comunità politica pretende rispetto e noi faremo valere ovunque le nostre idee e le nostre ragioni».</p>
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		<title>Palermo, 81enne allettata da tumore e ictus: «Voglio votare, ma mi è stato negato»</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-81enne-allettata-da-tumore-ictus-voglio-referendum/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Sardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 23:13:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Asp]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Referendum]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Asp ha respinto la richiesta: «Non sussistono le condizioni previste dalla legge». Il messaggio audio alla fine dell'articolo</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>A 81 anni, dopo una vita trascorsa nel segno della partecipazione e del senso civico, oggi si ritrova a combattere una battaglia che non avrebbe mai immaginato: quella per poter votare. È la storia di <strong>Toniella Floriana Lamartina</strong>, palermitana, che il mese scorso è stata colpita da un ictus e che adesso, inchiodata al letto della sua camera, chiede soltanto di esercitare per l’ultima volta quel diritto che non ha mai disertato.</p>



<p>A raccontare la sua vicenda alla nostra redazione è il figlio, che ci ha inviato <strong>un audio molto toccante</strong>. La donna è tornata a casa da poco dopo il ricovero. Non muove più il braccio e la gamba destra, non riesce a restare seduta per più di due minuti. È affetta da un tumore metastatico, soffre di fibrillazione atriale e le sue condizioni generali sono estremamente delicate. Tre infermieri al giorno dell’Asp la assistono a domicilio, insieme a un logopedista e a un fisioterapista. È portatrice di catetere. Ogni minimo spostamento rappresenta un rischio e uno sforzo enorme.</p>



<p>Eppure, tra tutte le fragilità che la malattia le ha imposto, resta intatto un punto fermo: il suo senso civico. <strong>Non ha mai perso un’elezione</strong>, non ha mai rinunciato alla sua libertà di voto. Dal compimento dei 18 anni fino a oggi, non è mai mancata all’appuntamento con le urne. Per lei votare non è solo un diritto costituzionale, ma un gesto identitario, una responsabilità morale, un esempio trasmesso ai figli e ai nipoti.</p>



<p>Per questo ha presentato richiesta di certificazione per poter <strong>usufruire del voto a domicilio in vista del prossimo referendum</strong>. La risposta ricevuta, però, è stata negativa. In una comunicazione ufficiale, l’Ufficio di Medicina Legale dell’Asp di Palermo, richiamando l’informativa della U.O.C. Medicina Legale Prot. n. 74122 del 9 febbraio 2026, ha spiegato che non sussistono le condizioni previste dall’articolo 1 del decreto legislativo 1/2006, convertito nella legge 22/2006 e successivamente modificato dalla legge 46/2009. La normativa prevede il voto domiciliare per elettori affetti da gravissime infermità tali da rendere impossibile l’allontanamento dall’abitazione anche con l’ausilio dei servizi di trasporto pubblico organizzati dai Comuni, oppure per coloro che dipendono in modo continuativo e vitale da apparecchiature elettromedicali che ne impediscano lo spostamento.</p>



<p>Secondo l’ufficio, nel caso della signora <strong>non ricorrono tali presupposti</strong>. È stato invece rilasciato un certificato che attesta la possibilità di votare in una sezione elettorale priva di barriere architettoniche, ai sensi della legge 15/1991, documento che può essere ritirato presso il PTA Albanese.</p>



<p>In termini pratici, questo significa che l’anziana <strong>dovrebbe essere trasportata in ambulanza fino al seggio</strong>, affrontare il tragitto con il catetere e con tutte le criticità cliniche che la riguardano, per poter inserire una scheda nell’urna. Una prospettiva che la famiglia giudica umiliante e sproporzionata rispetto alle condizioni reali della donna.</p>



<p>Ed è lei stessa, in prima persona, a raccontare lo smarrimento e l’amarezza. «<em>Sono scandalizzata. Avevo 18 anni quando ho cominciato a votare, ora ne ho 81. Un diritto che ho tramandato ai miei figli, il diritto di scegliere. Volevo scegliere per l’ultima volta nella mia vita dopo l’inferno di questi ultimi anni che ho passato. Nel mio cervello molte lampadine sono ancora accese, le userò per giocare con i miei nipotini. Inchiodata in questa camera da letto speravo che qualcuno sarebbe venuto a farmi un sorriso e che mi avrebbe fatto votare sì o no. Ma con questa risposta ho chiuso per sempre, mi calo nel silenzio</em>».</p>



<p>Parole lucide, nonostante la malattia, che aprono una riflessione più ampia sul confine tra il rispetto formale della norma e la tutela sostanziale dei diritti. La legge stabilisce criteri precisi, poco elastici, ma la realtà spesso sfugge alle rigidità dei requisiti amministrativi. Come in questo caso, in cui la legge sovrasta la dignità umana e un sacrosanto diritto di partecipazione, di democrazia e di libertà.</p>



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		<item>
		<title>Palermo, nasce il “Comitato Avvocati per il NO”</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-comitato-avvocati-per-il-no/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Feb 2026 08:10:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Referendum]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=48779</guid>

					<description><![CDATA[<p>La presentazione lunedì 16 febbraio nella sede dell'Assostampa</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sarà presentato alle 12 di lunedì 16 febbraio nella sede di Assostampa Sicilia, in via Francesco Crispi 286, il “Comitato Avvocati per il NO – Palermo”.</p>



<p>Costituito a livello nazionale lo scorso 12 dicembre, il Comitato è presente in tutte le Regioni e in tutti i distretti di Corte d’Appello. A Palermo, riunisce oltre 120 avvocati, impegnati in tutti gli ambiti professionali, e vi hanno aderito anche due componenti del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati.</p>



<p>A illustrare le prossime iniziative a sostegno del No al Referendum costituzionale del 22 e 23 marzo, lunedì prossimo, saranno il segretario del Comitato e i soci.</p>
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