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	<title>Borgetto Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<description>Qdp - Giornale di informazione: una finestra su Palermo</description>
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	<title>Borgetto Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<item>
		<title>Borgetto, tentano furto in tabaccheria: scappano e perdono i Gratta e Vinci</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/borgetto-tentano-furto-tabaccheria-scappano-perdono-gratta-vinci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 07:03:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Borgetto]]></category>
		<category><![CDATA[Furti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'arrivo delle guardie giurate li avrebbe però colti di sorpresa, inducendoli a lasciare il bottino</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Tentato furto nella notte a <strong>Borgetto </strong>ai danni della tabaccheria che si trova all&#8217;interno di una stazione di servizio in <strong>via Vecchia</strong> di <strong>Borgetto</strong>. A impedire il colpo è stato il rapido intervento delle guardie giurate di <strong>Vigilanza Italia</strong>.</p>



<p>L&#8217;allarme è scattato intorno all&#8217;1.30 di ieri, quando la centrale operativa dell&#8217;istituto di vigilanza ha ricevuto diverse segnalazioni provenienti dall&#8217;attività commerciale. Gli operatori hanno subito inviato sul posto le pattuglie per un controllo.</p>



<p>Una volta arrivati, gli agenti hanno individuato chiari segni di scasso all&#8217;ingresso della tabaccheria. Sul piazzale e nei pressi del locale giacevano numerosi tagliandi <strong>Gratta e Vinci,</strong> presumibilmente persi dai malviventi durante la fuga.</p>



<p>I ladri stavano tentando di portare via merce e denaro custoditi all&#8217;interno dell&#8217;esercizio. L&#8217;arrivo delle guardie giurate li avrebbe però colti di sorpresa, inducendoli a lasciare il bottino e ad allontanarsi rapidamente.</p>



<p>Dopo l&#8217;intervento, il personale di vigilanza ha messo in sicurezza l&#8217;area. Sul posto sono arrivati anche i <strong>Carabinieri</strong>, che hanno avviato le indagini per ricostruire con precisione quanto accaduto e risalire agli autori del tentato furto.</p>
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		<item>
		<title>Tragico incendio nel Palermitano, muore un forestale</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/tragico-incendio-nel-palermitano-muore-un-forestale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 07:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Borgetto]]></category>
		<category><![CDATA[incendi]]></category>
		<category><![CDATA[Lutto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I medici hanno tentato di salvarlo, ma Musso è morto poco dopo il suo arrivo al pronto soccorso</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>I primi incendi della stagione estiva in <strong>Sicilia </strong>registrano già una vittima. A <strong>Borgetto</strong>, nel Palermitano, un operaio forestale ha perso la vita mentre partecipava alle operazioni di spegnimento di un incendio divampato in via <strong>Benvenuto Cellini</strong>. La vittima, <strong>Alfonso Musso</strong>, 61 anni, lascia la moglie e i figli <strong>Leonardo e Mariangela</strong>.</p>



<p>Le fiamme, partite da alcune sterpaglie, avanzavano rapidamente e minacciavano diverse abitazioni della zona. Per contenere il rogo sono entrate in azione le squadre di emergenza. Gli operai del distaccamento forestale di <strong>Borgetto </strong>hanno lavorato fianco a fianco con i <strong>Vigili del Fuoco</strong> del distaccamento di <strong>Partinico</strong>.</p>



<p><strong>Musso </strong>si sarebbe accasciato improvvisamente mentre era impegnato nelle attività di spegnimento. Gli investigatori valutano diverse ipotesi e concentrano l&#8217;attenzione soprattutto su un possibile malore legato all&#8217;inalazione dei fumi prodotti dall&#8217;incendio.</p>



<p>I sanitari del 118 hanno raggiunto il luogo dell&#8217;intervento e hanno trasportato d&#8217;urgenza il 61enne all&#8217;ospedale <strong>Civico di Partinico</strong>. I medici hanno tentato di salvarlo, ma <strong>Musso </strong>è morto poco dopo il suo arrivo al pronto soccorso. La <strong>Procura </strong>ha disposto il sequestro della salma e ha ordinato l&#8217;autopsia, che dovrà accertare con precisione le cause del decesso.</p>



<p>Il <strong>sindaco Roberto Davì</strong>, insieme all&#8217;amministrazione comunale e al<strong> Consiglio comunale</strong>, ha espresso il proprio cordoglio con una nota ufficiale. «Siamo profondamente addolorati per l&#8217;improvvisa scomparsa di <strong>Alfonso Musso</strong>, operaio forestale di 61 anni, persona cordiale e allegra, venuto a mancare oggi pomeriggio».</p>
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		<item>
		<title>Violazioni al progetto: Borgetto avvia revoca della &#8220;Villa della Legalità&#8221; a Pino Maniaci</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/violazioni-al-progetto-borgetto-avvia-revoca-della-villa-della-legalita-a-pino-maniaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 11:07:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Borgetto]]></category>
		<category><![CDATA[Partinico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'associazione non avrebbe dimostrato la nascita di una scuola di giornalismo e di un centro di documentazione sul fenomeno mafioso</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Comune di Borgetto ha avviato formalmente il procedimento di <a href="https://quotidianodipalermo.it/villa-della-legalita-di-telejato-verso-la-revoca-pino-maniaci-stalking-e-diffamazione/">revoca</a> dell’assegnazione di alcuni immobili confiscati alla mafia, situati in contrada Annunziata, precedentemente affidati all’Associazione <strong>Telejato ETS</strong> del giornalista Pino Maniaci. Il provvedimento, articolato e motivato in più passaggi, giunge al termine di un’istruttoria amministrativa che ha incluso l’esame delle controdeduzioni presentate dall’associazione e della documentazione integrativa acquisita nei mesi scorsi.</p>



<p>Al centro della decisione dell’ente vi è, secondo quanto si legge nel documento, una valutazione complessiva sul mancato rispetto del progetto originario che aveva giustificato l’assegnazione dei beni. Il Comune chiarisce fin da subito che l’avvio del <strong>procedimento non nasce da intenti polemici né da pressioni mediatiche</strong>, ma rientra nell’ordinaria attività di verifica che l’amministrazione è tenuta a svolgere nella gestione dei beni confiscati.</p>



<p>Nel testo si sottolinea come non sia mai stata messa in discussione la rilevanza delle attività legate alla promozione della cultura antimafia, né il valore simbolico e sociale di iniziative come murales dedicati alle vittime di mafia o mostre permanenti su donne e bambini colpiti dalla criminalità organizzata. Tuttavia, viene ribadito che <strong>tali attività, pur meritorie, non possono sostituire né compensare la mancata realizzazione del progetto specifico approvato in sede di assegnazione</strong>.</p>



<p>Il nodo principale riguarda proprio questo aspetto: secondo l’amministrazione, l’Associazione Telejato non avrebbe dimostrato di aver realizzato compiutamente il progetto relativo alla creazione di una <strong>scuola di giornalismo </strong>e di un <strong>centro di documentazione sul fenomeno mafioso.</strong> Tutte le ulteriori iniziative richiamate nelle controdeduzioni vengono considerate estranee al perimetro progettuale originario e, pertanto, non rilevanti ai fini della valutazione.</p>



<p>Un ulteriore elemento critico evidenziato dal Comune riguarda la presenza e le attività di <strong>soggetti terzi all’interno degli immobili.</strong> In particolare, viene contestata la commistione tra l’Associazione Telejato ETS e l’Associazione Culturale Marconi, soggetto che gestisce l’emittente televisiva. Il documento mette in evidenza come un ente del terzo settore non possa svolgere attività commerciale né ospitare realtà che operano con finalità di lucro, sottolineando che la trasmissione di contenuti pubblicitari rappresenterebbe un elemento incompatibile con la natura giuridica dell’assegnatario.</p>



<p>Viene inoltre richiamato il quadro normativo di riferimento, in particolare il decreto legislativo n. 159 del 2011, che disciplina l’utilizzo dei beni confiscati. La normativa prevede che tali beni siano destinati a <strong>finalità sociali</strong> e gestiti nel rispetto rigoroso del progetto approvato, senza possibilità di deviazioni unilaterali da parte dell’assegnatario. Eventuali modifiche, si precisa, devono essere preventivamente autorizzate dall’ente concedente.</p>



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<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="pBfo0ZcVCr"><a href="https://quotidianodipalermo.it/villa-della-legalita-di-telejato-verso-la-revoca-pino-maniaci-stalking-e-diffamazione/">Villa della Legalità di TeleJato verso la revoca. Pino Maniaci: «Stalking e diffamazione»</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Villa della Legalità di TeleJato verso la revoca. Pino Maniaci: «Stalking e diffamazione»&#8221; &#8212; Quotidiano di Palermo" src="https://quotidianodipalermo.it/villa-della-legalita-di-telejato-verso-la-revoca-pino-maniaci-stalking-e-diffamazione/embed/#?secret=qdszm2RLvB#?secret=pBfo0ZcVCr" data-secret="pBfo0ZcVCr" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
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<p>Tra i passaggi più delicati della relazione emerge anche il tema della <strong>legittimità degli atti prodotti</strong>. Il Comune segnala dubbi sul ruolo di alcuni soggetti nella gestione documentale, evidenziando come certificazioni e attestati risultino firmati da rappresentanti di associazioni diverse da quella formalmente assegnataria, con conseguenti perplessità sul loro valore giuridico.</p>



<p>Nel complesso, l’amministrazione ritiene che le criticità riscontrate configurino una <strong>violazione della convenzione stipulata tra le parti il 30 aprile 2025</strong>. Da qui la decisione di rigettare le controdeduzioni presentate da Telejato ETS e procedere verso la <strong>revoca dell’assegnazione</strong>, che sarà formalizzata con un successivo atto amministrativo.</p>



<p>La vicenda è stata ricostruita, ed è venuta alla ribalta, dalle indagini dello scorso novembre del giornalista <strong>Daniele Viola</strong>  in seguito di un accesso agli atti presso il comune. Viola ha inoltre sporto denuncia contro Maniaci per diffamazione, violenza privata e minacce, presentando contestualmente un esposto al Consiglio di disciplina dell’Ordine dei giornalisti. Nel documento si contesta la mancata autorizzazione della scuola di giornalismo da parte dell’Ordine e l’assenza, in capo a Maniaci (anch’egli pubblicista), dei titoli necessari all&#8217;insegnamento della professione.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Furto al santuario di Romitello: arrestato 57enne dopo la fuga</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/furto-santuario-romitello-arrestato-57enne-dopo-fuga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2026 10:03:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Borgetto]]></category>
		<category><![CDATA[Furti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aveva rubato circa 300-400 euro destinati ai fedeli</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>I <strong>Carabinieri</strong> hanno arrestato nel primo pomeriggio di ieri, intorno alle 14, un uomo di 57 anni originario di <strong>Cinisi</strong>, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di rapina. I militari del N<strong>ucleo Operativo Radiomobile</strong>, guidati dal capitano <strong>Mattia Rognoni</strong>, hanno condotto l’operazione dopo una rapida caccia all’uomo.</p>



<p>Il 57enne si è introdotto nel<strong> Santuario Arcidiocesano di Maria Santissima Addolorata del Romitello</strong>, nel centro di <strong>Borgetto</strong>, con l’intenzione di svuotare la cassetta delle offerte. Ha prelevato circa 300-400 euro destinati ai fedeli. <strong>Padre Filippo Pisciotta</strong>, rettore del santuario, ha notato subito quanto stava accadendo e ha cercato di fermarlo. Il sacerdote ha provato a parlargli e a convincerlo a rinunciare al furto, ma l’uomo ha ignorato ogni tentativo di dialogo. </p>



<p>Per garantirsi la fuga, il <strong>malvivente ha lanciato alcune monete contro il sacerdote</strong> e poi è scappato senza esitazione. Si è allontanato a bordo di una vecchia <strong>Fiat 600</strong> di colore azzurro. <strong>Padre Filippo</strong> ha dato immediatamente l’allarme e ha fornito ai <strong>Carabinieri </strong>una descrizione precisa del mezzo.</p>



<p>Il maresciallo <strong>Antonio De Blasi</strong>, comandante della stazione di <strong>Borgetto</strong>, ha coordinato l’intervento insieme alle pattuglie della <strong>Radiomobile</strong>. I militari hanno avviato subito le ricerche e, dopo un breve inseguimento, hanno intercettato e bloccato il sospettato nel centro abitato.</p>



<p>Durante la perquisizione, i <strong>Carabinieri </strong>hanno trovato il denaro rubato all’interno di un marsupio custodito nell’auto. Dagli accertamenti è emerso che l’uomo risulta recidivo e ha già commesso episodi simili in altre chiese del territorio, tra cui a Partinico. </p>



<p>Il 57enne comparirà davanti al giudice con rito direttissimo nella giornata di lunedì, quando verranno valutate eventuali misure cautelari.</p>



<p>Il rettore del santuario ha ringraziato i <strong>Carabinieri </strong>per la rapidità dell’intervento, sottolineando la preoccupazione suscitata tra i fedeli ma anche la fiducia rafforzata nel lavoro delle forze dell’ordine. Anche il sindaco<strong> Roberto Davì</strong> ha espresso il proprio apprezzamento ringraziando i <strong>Carabinieri </strong>per il tempestivo intervento, che ha permesso di individuare il responsabile.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Borgetto, roghi illegali di rifiuti: fermati due uomini</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/borgetto-roghi-illegali-rifiuti-fermati-due-uomini-palermo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 09:53:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Borgetto]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=52738</guid>

					<description><![CDATA[<p>Arrestato uno dei due uomini</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>I<a href="https://quotidianodipalermo.it/controlli-straordinari-dei-carabinieri-nel-palermitano-6-denunciati-e-multe-per-11-600-euro/"> <strong>Carabinieri</strong></a><strong> della Stazione di Partinico</strong>, impegnati in un servizio di controllo del territorio per prevenire e reprimere i reati ambientali, hanno arrestato in flagranza un 23enne e un 46enne, già noti alle forze dell’ordine,<strong> per combustione illecita di rifiuti</strong>.</p>



<p>A <strong>Borgetto</strong>, all’interno di un terreno privato, i militari hanno sorpreso uno dei due indagati mentre <strong>incendiava cinque diversi cumuli di materiali eterogenei</strong>, producendo fumi potenzialmente dannosi per l’ambiente e la salute pubblica.</p>



<p>I <strong>Carabinieri </strong>hanno svolto accertamenti immediati e hanno individuato il proprietario del terreno, che avrebbe commissionato l’attività illecita e contribuito in modo determinante alla realizzazione della condotta criminale. Il <strong>Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo </strong>ha convalidato l’arresto solo per il 23enne.</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/borgetto-roghi-illegali-rifiuti-fermati-due-uomini-palermo/">Borgetto, roghi illegali di rifiuti: fermati due uomini</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Villa della Legalità di TeleJato verso la revoca. Pino Maniaci: «Stalking e diffamazione»</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/villa-della-legalita-di-telejato-verso-la-revoca-pino-maniaci-stalking-e-diffamazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Beone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:59:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Borgetto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=52396</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il giornalista: «Nessun rischio di revoca, annunciate azioni legali contro chi diffonde notizie ritenute false» </p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/villa-della-legalita-di-telejato-verso-la-revoca-pino-maniaci-stalking-e-diffamazione/">Villa della Legalità di TeleJato verso la revoca. Pino Maniaci: «Stalking e diffamazione»</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Siamo abituati a vedere il giornalista <strong>Pino Maniaci </strong>in prima linea contro le irregolarità, contro le storture del sistema politico, contro la mafia e le ingiustizie. Questa volta, invece, le parti si sono invertite e da accusatore senza peli sulla lingua, il cronista di TeleJato è diventato accusato.</p>



<p>Al centro del dibattere c’è la “<strong>Villa della Legalità</strong>” di Borgetto, un bene confiscato alla mafia, situato in contrada Annunziata, la cui gestione affidata a Maniaci è ora oggetto di un procedimento amministrativo. </p>



<p>Il Comune palermitano, guidato dal sindaco <strong>Roberto Davì</strong>, ha infatti avviato ufficialmente la <strong>revoca dell’assegnazione</strong> della struttura all’associazione Telejato. Una decisione maturata dopo mesi di verifiche e fondata su contestazioni a quanto sembra rilevanti: irregolarità amministrative, una gestione ritenuta opaca e presunte violazioni delle finalità sociali per cui il bene era stato affidato.</p>



<p>La villa era stata assegnata all’associazione nel 2023 rappresentata formalmente da <strong>Letizia Maniaci</strong>, figlia di Pino. Il progetto presentato appariva ambizioso, con la creazione di una <strong>scuola di giornalismo</strong>, di un <strong>centro di documentazione sul fenomeno mafioso</strong> e di un <strong>presidio culturale e civile</strong> in grado di trasformare un simbolo di illegalità in un laboratorio di impegno e conoscenza.</p>



<p>L’inaugurazione, avvenuta il 30 aprile 2025 alla presenza delle istituzioni, aveva rafforzato questa narrazione, consacrando la Villa della Legalità come <strong>esempio virtuoso di riutilizzo sociale</strong>. Tuttavia, a meno di un anno di distanza, quello stesso progetto è finito al centro di un acceso dibattito pubblico e di un procedimento che potrebbe portare alla revoca definitiva dell’affidamento.</p>



<p>A far emergere le criticità è stata l’inchiesta del giornalista &#8211; direttore di Partinico Live e figlio di un consigliere comunale di Forza Italia &#8211; <strong>Daniele Viola,</strong> che ha ricostruito un quadro complesso e per molti versi contraddittorio. Secondo quanto documentato, la struttura nata per rappresentare la “frontiera del giornalismo contro i boss” si troverebbe oggi a dover fare i conti proprio con <strong>contestazioni legate al rispetto delle regole e della legalità</strong>.</p>



<p>Particolarmente delicato è il tema delle <strong>attività formative</strong>. Il progetto originario prevedeva percorsi strutturati e riconosciuti, ma secondo quanto ricostruito da Viola, tali iniziative non sarebbero mai state attivate nei termini previsti. Al loro posto si sarebbe sviluppato un sistema basato su collaborazioni informali, prive di riconoscimenti ufficiali e senza adeguate tutele per i giovani coinvolti.</p>



<p>L’inchiesta mette in luce anche la gestione degli <strong>aspiranti giornalisti</strong>, con il reclutamento di ragazzi provenienti da diverse parti d’Italia attraverso i social network. A questi, a quanto pare, veniva proposta un’esperienza formativa all’interno della struttura, che tuttavia sarebbe risultata priva di validità legale. Né l’Università degli Studi di Palermo né l’Ordine dei Giornalisti avrebbero infatti riconosciuto convenzioni o piani formativi legati al progetto.</p>



<p>Una scuola di giornalismo, quindi, rimasta sulla carta, mentre nella pratica i partecipanti sarebbero stati impiegati in <strong>attività redazionali a pieno ritmo, senza retribuzione, coperture assicurative o garanzie previdenziali.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;intervista a Pino Maniaci</h2>



<p>Pino Maniaci, sentito al telefono dalla nostra redazione, si difende, definendo la vicenda una <strong>polemica mediatica</strong> e relegando il tutto in un <strong>ritardo nella lettura di una PEC</strong> non vista in tempo perché ricevuta in concomitanza della nascita di un nipotino. </p>



<p>«È una vicenda che sta diventando una specie di barzelletta &#8211; dice il giornalista alla redazione del Quotidiano di Palermo &#8211; . Il comune di Borgetto ci ha chiesto una serie di documenti tramite PEC proprio nel periodo in cui mia figlia ha partorito. Non avendo risposto a questa PEC &#8211; continua Maniaci &#8211; il comune di Borgetto ci ha invitati a presentare i documenti altrimenti ci avrebbe revocato il bene. A breve invieremo i documenti e quindi tutto si chiude qui». </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>“Nessun rischio di revoca”</strong></h2>



<p>Maniaci respinge con decisione l’ipotesi che Telejato possa perdere l’immobile, parlando di una narrazione distorta <strong>diffusa ad arte</strong> da alcune persone.</p>



<p>«Telejato non rischia di consegnare il bene al comune di Borgetto perché i documenti richiesti li abbiamo tutti. Non esiste questa notizia. È una notizia falsa, sbagliata, divulgata da alcuni ragazzini. Cerchiamo di essere seri. La colpa è nostra &#8211; ammette Maniaci &#8211; che non abbiamo visto un’email. Punto. La lettera di revoca c’è, la nostra mancanza è quella di non averla vista». </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le accuse e le possibili azioni legali</strong> <strong>di Pino Maniaci</strong></h2>



<p>Nel corso dell’intervista, Maniaci ha denunciato quello che definisce un <strong>accanimento mediatico</strong> ai danni dell’emittente, annunciando iniziative legali nei confronti di chi avrebbe diffuso informazioni ritenute false o lesive della reputazione della redazione.</p>



<p>«Questo accanimento &#8211; racconta il cronista antimafia &#8211; è stato denunciato. Questi <em>signorini</em> che stanno buttando fango sulla televisione, su Telejato e su tutto il resto, sono stati già portati all’attenzione dalla Procura della Repubblica, addirittura anche per <strong>stalking</strong>, non solo per <strong>diffamazione</strong>. Noi &#8211; conclude Pino Maniaci &#8211; parliamo attraverso le carte. Risponderanno i nostri avvocati a chi ha infangato il buon nome di Telejato». </p>



<h2 class="wp-block-heading">Ció che viene contestato dal Comune di Borgetto a Pino Maniaci</h2>



<p><strong>In sostanza, il Comune dice che</strong>:</p>



<p>Non sono stati rispettati gli obblighi previsti dalla convenzione firmata. L’associazione avrebbe dovuto svolgere attività formative (una scuola di giornalismo), ma secondo quanto emerge non lo avrebbe fatto correttamente.</p>



<p>Gli stagisti non avrebbero ricevuto una vera formazione. Invece di seguire corsi e avere tutor esperti, sarebbero stati lasciati lavorare da soli, senza insegnamento teorico, e in alcuni casi impiegati anche in attività non attinenti, come pulizie o giardinaggio.</p>



<p>Ci sarebbero problemi gravi sul piano lavorativo: alcuni stagisti sarebbero stati usati come lavoratori senza contratto, senza stipendio, senza contributi e senza assicurazione.</p>



<p>Sarebbero state violate anche le norme sulla sicurezza sul lavoro e sull’obbligo di assicurazione.</p>



<p>Il Comune contesta anche che nell’immobile opererebbero soggetti diversi da quelli autorizzati (come l’associazione culturale Marconi), cosa vietata dalla convenzione.</p>



<p>Non sarebbero stati inviati i documenti e le relazioni periodiche richieste al Comune.</p>



<p>Ci sarebbero inoltre inadempienze nei pagamenti di tributi locali (come l’IMU).</p>



<p>Per tutti questi motivi, il Comune contesta formalmente queste irregolarità e dà 15 giorni di tempo per rispondere con controdeduzioni. Se le spiegazioni non saranno ritenute valide, procederà a revocare gli immobili assegnati.</p>
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		<title>Le mense di San Giuseppe: a Borgetto una tradizione lunga 210 anni</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/le-mense-di-san-giuseppe-a-borgetto-una-tradizione-lunga-210-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2026 13:45:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Borgetto]]></category>
		<category><![CDATA[Manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Partinico]]></category>
		<category><![CDATA[Sagre]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una delle feste più antiche e suggestive della Sicilia</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/le-mense-di-san-giuseppe-a-borgetto-una-tradizione-lunga-210-anni/">Le mense di San Giuseppe: a Borgetto una tradizione lunga 210 anni</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Migliaia di persone arrivano ogni anno il <strong>19 marzo</strong> a Borgetto, nel Palermitano, a visitare gli altari votivi dedicati a <strong>San Giuseppe</strong> imbanditi con stoffe preziose, cibarie di ogni tipo e sculture di pane. Gli alimenti vengono poi distribuiti alle famiglie indigenti del paese.</p>



<p>Altari votivi e mense imbandite nelle case, pani che sembrano vere e proprie sculture. A Borgetto, 35 chilometri dal capoluogo, ogni 19 marzo si rinnova <strong>una delle feste di San Giuseppe più antiche e suggestive della Sicilia</strong>, una celebrazione che affonda le sue radici nel XVIII secolo e con la sua omonima Confraternita che dal 1816 continua a coinvolgere l’intera comunità in un intreccio di fede, tradizioni familiari e ritualità. Quest’anno (dal 15 al 19 marzo) in 25 case del paese si allestiscono i tradizionali altari domestici ricchi di pane dalle varie forme (la Corona, la coffa e la palma), agrumi, verdure stagionali e pietanze e dolci di ogni genere, fiori, ceri accesi, coperte e stoffe pregiate custodite nei bauli di famiglia, trasformando ogni abitazione in un piccolo santuario.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="657" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0137-1024x657.jpg" alt="" class="wp-image-50760" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0137-1024x657.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0137-300x193.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0137-768x493.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0137-150x96.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0137-696x447.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0137-1068x686.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0137.jpg 1472w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Festa di San Giuseppe &#8211; Borgetto</figcaption></figure>



<p>Come <strong>segno di riconoscenza al Santo</strong> per le grazie ricevute (“prummisioni”) le famiglie di Borgetto allestivano nella stanza migliore delle loro case questi altari poi diventati delle ricche mense visitate da migliaia di persone in arrivo da ogni parte della Sicilia. Il giorno 19 a pranzo, infine, come da tradizione, da alcune famiglie in difficoltà del paese viene scelta la Santa Famiglia Gesù, Giuseppe e Maria con i bambini vestiti in abiti del tempo. I bambini saranno “pasciuti” dalla famiglia che ha realizzato la mensa ed offriranno ai presenti gli alimenti della mensa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Storia e tradizione</h2>



<p>Nel 1816 in un periodo segnato da miseria, carestie e pestilenze, nasce la <strong>Congregazione di San Giuseppe</strong> fondata da nove falegnami che scelsero di trasformare la loro fede in un impegno concreto verso la comunità. In un’epoca in cui molte confraternite si dedicavano quasi esclusivamente alla sepoltura dei confrati, quella di Borgetto compì una scelta rivoluzionaria: aiutare i vivi, distribuendo olio, uova, galline e cera per le lampade a chi non aveva nulla.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="530" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0138-1024x530.jpg" alt="" class="wp-image-50766" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0138-1024x530.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0138-300x155.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0138-768x398.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0138-1536x795.jpg 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0138-150x78.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0138-696x360.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0138-1068x553.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0138.jpg 1819w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Nel corso dei decenni la confraternita ha mantenuto intatta la sua vocazione solidale con le mense, conoscendo una nuova rinascita negli ultimi dieci anni grazie all’ingresso di molti giovani che hanno riportato vitalità e radicamento sul territorio. Oggi la Congregazione conta oltre ottanta iscritti e ha ripreso dal 2013 con rinnovato slancio l’allestimento delle mense e il sostegno alle famiglie indigenti del paese e dei comuni vicini.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La processione</h2>



<p>Momento importante della celebrazione è la processione del simulacro di San Giuseppe, una statua di scuola napoletana giunta a Borgetto su un carretto trainato da buoi dopo un lungo viaggio attraverso l’entroterra siciliano. Proprio da questo evento pare abbiano origine le “prummisioni”, ovvero lo scioglimento dei voti per grazia ricevuta. Le famiglie allestivano nelle proprie abitazioni altari dedicati a San Giuseppe, imbanditi con pane, cedro, finocchi, pigne ( rappresenta i doni dei Magi al Divino infante: oro, mirra e l’incenso), fiori di stagione e lumi accesi, trasformando le case in luoghi di preghiera, ringraziamento e condivisione.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0142-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-50768" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0142-1024x576.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0142-300x169.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0142-768x432.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0142-1536x863.jpg 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0142-150x84.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0142-696x391.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0142-1068x600.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0142.jpg 1692w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Ancora oggi, la discesa del Santo lungo le strade del paese è il momento più atteso (un momento impresso nella memoria e nel cuore della gente è la processione di San Giuseppe durante la Pandemia): una folla silenziosa accompagna i 28 confrati, che si alternano sotto la vara in un gesto che è sacrificio, tradizione e testimonianza di fede vissuta. Il clima della sera, con le luci che si abbassano e il ritmo lento del corteo, restituisce un’atmosfera che resta impressa nella memoria di chi la vive. Oggi i confrati indossano un abito scuro, con camicia bianca e cravatta dorata, mentre le consorelle portano al collo un foulard dorato. Entrambi indossano il medaglione argenteo raffigurante San Giuseppe, sospeso a un cordoncino verde, colore della speranza e della vita.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="716" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0135-1024x716.jpg" alt="" class="wp-image-50763" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0135-1024x716.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0135-300x210.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0135-768x537.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0135-150x105.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0135-696x487.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0135-1068x747.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0135.jpg 1370w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Nel 2017 la Congregazione è stata ricevuta in udienza da Papa Francesco, che benedisse il simulacro utilizzato per le mense e fece dono della propria papalina, oggi custodita nella cappella di San Giuseppe della Chiesa Madre.</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" data-id="50771" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0143-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-50771" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0143-768x1024.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0143-225x300.jpg 225w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0143-1152x1536.jpg 1152w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0143-150x200.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0143-300x400.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0143-696x928.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0143-1068x1424.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0143.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="845" height="933" data-id="50762" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0132.jpg" alt="" class="wp-image-50762" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0132.jpg 845w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0132-272x300.jpg 272w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0132-768x848.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0132-150x166.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0132-300x331.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0132-696x768.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 845px) 100vw, 845px" /></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Tragedia sfiorata a Borgetto: albero crolla e distrugge un stazione di servizio</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/tragedia-sfiorata-a-borgetto-albero-crolla-e-distrugge-un-stazione-di-servizio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Beone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2026 14:41:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Borgetto]]></category>
		<category><![CDATA[Maltempo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=48647</guid>

					<description><![CDATA[<p>Non si registrano feriti</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Paura a <strong>Borgetto. In via Porta Palermo</strong> un imponente pino è improvvisamente crollato travolgendo la<strong> stazione di servizio Q8</strong>. L’albero ha colpito in pieno la pensilina dell’area rifornimento, provocando<strong> ingenti danni alla struttura</strong>.</p>



<p>L’albero ha distrutto gran parte della copertura del distributore, piegando le lamiere e scaraventando frammenti fino alle colonnine di erogazione del carburante. Fortunatamente <strong>non si registrano feriti</strong>, ma soltanto danni materiali.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="653" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/1000494725-1024x653.jpg?v=1770927719" alt="" class="wp-image-48700" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/1000494725-1024x653.jpg?v=1770927719 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/1000494725-300x191.jpg?v=1770927719 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/1000494725-768x490.jpg?v=1770927719 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/1000494725-150x96.jpg?v=1770927719 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/1000494725-696x444.jpg?v=1770927719 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/1000494725.jpg?v=1770927719 1052w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Sul posto sono intervenuti i <strong>Vigili del Fuoco</strong>, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area interessata dal crollo. Presenti anche gli agenti della polizia municipale, impegnati nella gestione della viabilità lungo via Porta Palermo per evitare ulteriori disagi e <strong>garantire la sicurezza degli automobilisti.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="853" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/1000494726-1024x853.jpg?v=1770927753" alt="" class="wp-image-48702" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/1000494726-1024x853.jpg?v=1770927753 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/1000494726-300x250.jpg?v=1770927753 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/1000494726-768x639.jpg?v=1770927753 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/1000494726-150x125.jpg?v=1770927753 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/1000494726-696x579.jpg?v=1770927753 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/1000494726-1068x889.jpg?v=1770927753 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/1000494726.jpg?v=1770927753 1326w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Troppa noia a Borgetto, gruppo di giovani danneggia un convento</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/noia-borgetto-gruppo-di-giovani-danneggia-convento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Nov 2025 10:16:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Atto vandalico]]></category>
		<category><![CDATA[Borgetto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A denunciare i continui atti vandalici la madre superiora</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>I Carabinieri della Stazione di Borgetto hanno individuato un gruppo di giovanissimi ritenuti responsabili di alcuni recenti episodi di danneggiamento ai danni di un istituto religioso situato ai piedi del monte Crocefia. L’attività investigativa, avviata nell’ambito dei servizi di prevenzione e contrasto al vandalismo e alle devianze giovanili sul territorio, ha portato alla denuncia a piede libero di un minorenne imputabile alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Palermo e alla segnalazione di altri cinque ragazzi. </p>



<p>A rivolgersi ai militari è stata la <strong>madre superiora del convento</strong>, che nei giorni scorsi aveva scoperto alcune finestre della struttura danneggiate. I Carabinieri hanno immediatamente avviato le verifiche, analizzando con attenzione le immagini degli impianti di videosorveglianza dell’istituto e delle aree circostanti. La ricostruzione dei fatti ha permesso di individuare un gruppetto di ragazzi che &#8211; scrivono i militari in una nota stampa &#8211; spinti dalla noia e dalla ricerca di un diversivo, si sarebbero resi protagonisti di una serie di atti vandalici.</p>



<p>Gli accertamenti hanno evidenziato come i giovani avessero dapprima tentato di <strong>incendiare due palme decorative </strong>poste all’ingresso della struttura religiosa e, successivamente, avessero colpito con delle <strong>pietre</strong> le finestre del convento, mandando in frantumi i vetri di due infissi. </p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Mortale sulla Palermo-Sciacca: Kevin, 18enne, era di Borgetto</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/mortale-sulla-palermo-sciacca-kevin-18enne-era-di-borgetto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Nov 2025 21:40:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Borgetto]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Partinico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=44401</guid>

					<description><![CDATA[<p>Frequentava il quinto superiore di un Istituto Tecnico di Partinico </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Kevin Di Paola, morto oggi pomeriggio a causa di un gravissimo incidente sulla <strong><a href="https://quotidianodipalermo.it/tragico-incidente-sulla-palermo-sciacca-muore-un-18enne-gravissima-una-20enne/">Palermo &#8211; Sciacca</a></strong>, aveva appena compiuto diciotto anni e frequentava il quinto anno di uno degli indirizzi dell’istituto tecnico <strong>Carlo Alberto Dalla Chiesa di Partinico</strong>. Era l’anno della maturità, un traguardo che Kevin aspettava con entusiasmo e determinazione. Studiava con profitto e coltivava il desiderio di continuare gli studi. Un giovane che aveva sempre dimostrato di avere la testa sulle spalle, come raccontano in queste ore conoscenti e amici sconvolti dalla sua improvvisa scomparsa. Il padre, tra l&#8217;altro, è un noto fabbro di Borgetto. </p>



<p>“Una terribile notizia – scrive in una nota su Facebook l’Itc Dalla Chiesa – oggi ha sconvolto la nostra comunità scolastica. Un nostro studente ha perso la vita in un tragico incidente stradale nella Palermo-Sciacca. In questo momento così drammatico ogni parola risulta superflua. La nostra comunità scolastica si unisce al dolore della famiglia. Riposa in pace caro Kevin”. </p>



<p>Di “profondo dolore” hanno parlato anche il sindaco di Borgetto <strong>Roberto Davì </strong>e gli assessori, che in una nota hanno espresso vicinanza alla famiglia del giovane. “<em>Siamo profondamente addolorati per la tragica scomparsa di Kevin Di Paola. Ci stringiamo con affetto al dolore dei suoi genitori, della famiglia e di tutti coloro che gli volevano bene. Vi siamo vicini</em>”. </p>



<p>La dinamica dell’incidente avvenuto sulla statale Palermo-Sciacca è ancora al vaglio dei carabinieri, intervenuti sul posto per i rilievi. Le prime ricostruzioni fanno pensare che una delle auto coinvolte possa avere sbandato a causa dell’asfalto reso insidioso dalla pioggia, invadendo la corsia opposta e provocando un impatto frontale devastante. Pochi istanti dopo un terzo veicolo sarebbe finito contro le due auto già coinvolte, aggravando ulteriormente la situazione.</p>



<p>Kevin viaggiava a bordo di una <strong>Fiat Grande Punto sport</strong> diretta verso Sciacca. L’urto ha ribaltato e deformato la vettura, riducendola a un groviglio di lamiere e non lasciando scampo al diciottenne, morto sul colpo. Con lui c’era una<strong> ragazza di vent’anni</strong>, rimasta gravemente ferita e trasportata d’urgenza in elisoccorso in ospedale a Palermo, dove lotta tra la vita e la morte.</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/mortale-sulla-palermo-sciacca-kevin-18enne-era-di-borgetto/">Mortale sulla Palermo-Sciacca: Kevin, 18enne, era di Borgetto</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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