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	<title>Altavilla Milicia Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<description>Qdp - Giornale di informazione: una finestra su Palermo</description>
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	<title>Altavilla Milicia Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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		<title>Strage di Altavilla, tre ergastoli per l’orrore della villetta: condannati Barreca, Fina e Carandente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 22:31:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Altavilla Milicia]]></category>
		<category><![CDATA[omicidi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Corte d’assise di Palermo ha inflitto il carcere a vita ai tre imputati per l’omicidio di Antonella Salamone e dei figli Kevin ed Emmanuel</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Corte d’assise di Palermo ha condannato all’ergastolo <strong>Giovanni Barreca, Sabrina Fina e Massimo Carandente</strong> per la <strong>strage di Altavilla Milicia</strong>, il <strong><a href="https://quotidianodipalermo.it/strage-altavilla-esorcismo-a-detenuto-barreca-trasferito-ad-enna/" type="post" id="13282">massacro avvenuto nel febbraio 2024</a></strong> all’interno della villetta della famiglia <strong>Barreca</strong>, costato la vita ad <strong>Antonella Salamone e ai figli Kevin ed Emmanuel</strong> di 16 e 5 anni.</p>



<p>Dopo una lunga camera di consiglio, i giudici hanno accolto integralmente l’impianto accusatorio della Procura di Termini Imerese, andando addirittura <strong>oltre le richieste formulate nei confronti di Giovanni Barreca</strong>. Per l’ex muratore, infatti, i pubblici ministeri avevano chiesto una condanna a 30 anni di reclusione in considerazione della seminfermità mentale riconosciuta nel corso del procedimento. Per Sabrina Fina e Massimo Carandente, invece, era stato richiesto il carcere a vita. La Corte ha deciso di infliggere l’ergastolo a tutti e tre gli imputati. La sentenza prevede inoltre il risarcimento delle parti civili, con una <strong>liquidazione complessiva superiore al milione di euro</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="519" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/strage-altavilla-milicia-6-1024x519.jpg" alt="strage altavilla milicia" class="wp-image-58903" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/strage-altavilla-milicia-6-1024x519.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/strage-altavilla-milicia-6-300x152.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/strage-altavilla-milicia-6-768x389.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/strage-altavilla-milicia-6-1536x778.jpg 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/strage-altavilla-milicia-6-150x76.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/strage-altavilla-milicia-6-696x352.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/strage-altavilla-milicia-6-1068x541.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/strage-altavilla-milicia-6.jpg 1637w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Secondo la ricostruzione accolta dall’accusa, Antonella Salamone e i due figli furono sottoposti a <strong>violenze e torture</strong> durante una serie di <strong>deliranti riti religiosi ed esorcismi</strong> che avrebbero dovuto liberare le vittime dalla presenza del demonio. </p>



<p>Le indagini ricostruirono un contesto di fanatismo religioso culminato in giorni di sevizie. Particolarmente atroci furono le torture inflitte al piccolo Emmanuel, mentre il corpo di Antonella Salamone venne successivamente dato alle fiamme.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ergastolo pure per Barreca </h2>



<p>Uno degli aspetti più discussi del processo ha riguardato proprio <strong>la posizione di Giovanni Barreca</strong>. Pur essendo stata riconosciuta una condizione di seminfermità mentale, i giudici non hanno ritenuto che ciò fosse sufficiente a escludere o attenuare la sua responsabilità penale fino al punto da evitare la massima pena.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="489" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/strage-altavilla-milicia-citofono-1024x489.jpg" alt="strage altavilla milicia" class="wp-image-58901" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/strage-altavilla-milicia-citofono-1024x489.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/strage-altavilla-milicia-citofono-300x143.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/strage-altavilla-milicia-citofono-768x367.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/strage-altavilla-milicia-citofono-1536x734.jpg 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/strage-altavilla-milicia-citofono-150x72.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/strage-altavilla-milicia-citofono-696x332.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/strage-altavilla-milicia-citofono-1068x510.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/strage-altavilla-milicia-citofono.jpg 1759w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Con la pronuncia della Corte d’assise si chiude il primo capitolo processuale della strage di Altavilla Milicia. </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Strage di Altavilla, la Corte d&#8217;assise si ritira in camera di consiglio: si attende la sentenza</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/strage-di-altavilla-la-corte-dassise-si-ritira-in-camera-di-consiglio-si-attende-la-sentenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 12:49:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Altavilla Milicia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Procura ha chiesto 30 anni per Giovanni Barreca e l'ergastolo per Sabrina Fina e Massimo Carandente. La decisione dei giudici è attesa dopo la camera di consiglio</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si sono ritirati in camera di consiglio i giudici della <strong>seconda sezione della Corte d&#8217;assise di Palermo, presieduta da Vincenzo Terranova</strong>, chiamati a pronunciarsi sul processo per la <strong>strage di Altavilla Milicia</strong>.</p>



<p>La sentenza riguarda<strong> Giovanni Barreca, Sabrina Fina e Massimo Carandente</strong>, imputati per il triplice omicidio avvenuto nella notte tra il 10 e l&#8217;11 febbraio 2024 all&#8217;interno della villetta della famiglia Barreca. Secondo la ricostruzione dell&#8217;accusa, i tre avrebbero preso parte a un delirante <strong>rito di liberazione dal demonio</strong>, culminato nell&#8217;uccisione della moglie di Barreca, <strong>Antonella Salamone</strong>, e dei due figli della coppia,<strong> Kevin</strong>, 17 anni, ed <strong>Emanuel</strong>, di appena 5 anni. Le vittime, secondo quanto emerso nel corso del processo, sarebbero state sottoposte a <strong>violenze e torture</strong> prima di essere uccise.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le richieste dell&#8217;accusa</h2>



<p>La Procura di Termini Imerese ha chiesto la condanna a 30 anni di reclusione per <strong>Giovanni Barreca, ritenuto seminfermo di mente</strong> sulla base delle consulenze psichiatriche acquisite agli atti. Proprio il riconoscimento della seminfermità avrebbe determinato la richiesta di una pena inferiore rispetto a quella avanzata nei confronti degli altri due imputati.</p>



<p>Per <strong>Sabrina Fina e Massimo Carandente</strong>, indicati dall&#8217;accusa come i principali ispiratori e promotori del presunto rito esoterico,<strong> il pubblico ministero ha invece chiesto la condanna all&#8217;ergastolo</strong>.</p>



<p>La vicenda giudiziaria ha già registrato un importante sviluppo sul fronte del procedimento a carico della figlia maggiore di Barreca, <strong>Miriam</strong>, che all&#8217;epoca dei fatti era minorenne. In primo grado la giovane era stata <strong>condannata a 12 anni e otto mesi per concorso nella strage</strong>. La Corte d&#8217;appello ha però successivamente ribaltato la decisione,<strong> assolvendo la ragazza dopo averla ritenuta incapace di intendere e di volere</strong> al momento dei fatti.</p>



<p>Ora l&#8217;attenzione è rivolta alla decisione della Corte d&#8217;assise di Palermo. Dopo il ritiro in camera di consiglio, è attesa la sentenza che <strong>chiuderà il processo di primo grado</strong>.</p>
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		<item>
		<title>Incidente mortale nei pressi del Forum: una condanna a due anni</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/incidente-mortale-forum-una-condanna-a-due-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 10:09:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Altavilla Milicia]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[Forum]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gaspare Mineo, 25 anni, condannato per omicidio stradale</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il tribunale di Palermo ha condannato a due anni di reclusione<strong> Gaspare Mineo</strong>, 25 anni, riconosciuto colpevole di omicidio stradale per l&#8217;incidente in cui perse la vita <strong>Andrea Elena Romanasu</strong>, 16 anni, originaria di <strong>Altavilla Milicia</strong>.</p>



<p>La tragedia si verificò mentre i due giovani, insieme ad altri amici, si trovavano lungo la strada che collega lo svincolo autostradale di Villabate al centro commerciale di Brancaccio. </p>



<p>Secondo quanto ricostruito nel corso del processo, <strong>Mineo </strong>si mise alla guida dopo avere consumato alcolici e percorse quel tratto di strada a una velocità superiore di circa 40 chilometri orari rispetto al limite consentito.</p>



<p>Durante il tragitto il giovane perse il controllo della vettura e l&#8217;auto finì contro il guard rail ruotando su se stessa e concludendo la corsa dopo un violento testacoda. L&#8217;impatto scaraventò fuori dall&#8217;abitacolo <strong>Andrea Elena Romanasu</strong>, che viaggiava sul sedile del passeggero. I soccorritori tentarono di rianimarla, ma per la sedicenne non ci fu nulla da fare.</p>



<p>Nel corso del dibattimento, l&#8217;imputato ha ammesso di avere bevuto prima di mettersi al volante. Gli esami eseguiti dopo l&#8217;incidente hanno confermato il suo stato di ebbrezza e l&#8217;eccesso di velocità, elementi che hanno contribuito alla ricostruzione della dinamica.</p>



<p>Oltre alla pena detentiva, il giudice ha disposto la <strong>revoca della patente di guida</strong> di Mineo. Il tribunale ha inoltre riconosciuto ai genitori della vittima, costituiti parte civile, una provvisionale immediatamente esecutiva di <strong>15 mila euro</strong> ciascuno.</p>



<p>Durante la requisitoria, il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a cinque anni di reclusione. In precedenza, il giudice per le indagini preliminari aveva respinto una proposta di patteggiamento a quattro anni, ritenendo quella pena non adeguata alla gravità dei fatti contestati.</p>



<p>Dopo la lettura del dispositivo, l&#8217;avvocato <strong>Pino Virga</strong>, che assiste la famiglia <strong>Romanasu</strong>, ha annunciato la presentazione dell&#8217;appello non appena il tribunale depositerà le motivazioni della sentenza. Il legale ritiene infatti che la condanna a due anni risulti troppo lieve rispetto alla gravità della vicenda.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Altavilla Milicia, usura e sfruttamento della prostituzione: arrestato un uomo</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/altavilla-milicia-usura-e-sfruttamento-della-prostituzione-arrestato-un-uomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 11:32:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Altavilla Milicia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Indagato un 50enne: 58 episodi di usura, gestione di locali e autoriciclaggio. Sequestrati immobili e conti fino a 20mila euro</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un’operazione dei Carabinieri del Reparto Territoriale di Termini Imerese ha portato all’esecuzione di un’ordinanza cautelare agli <strong>arresti domiciliari nei confronti di un uomo di circa cinquant’anni </strong>residente ad <strong>Altavilla Milicia</strong>, gravemente indiziato di una lunga serie di reati che spaziano dall’usura allo sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, fino all’autoriciclaggio.</p>



<p>Il provvedimento è stato emesso dal Gip di Termini Imerese, dott. Gregorio Balsamo, su richiesta della Procura della Repubblica, nell’ambito di un’articolata attività investigativa condotta dalla Sezione Operativa del Reparto Territoriale dei Carabinieri, con il supporto dell’Aliquota della Guardia di Finanza in servizio presso la stessa Procura.</p>



<p>Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’indagato sarebbe gravemente indiziato di aver commesso ben <strong>58 episodi di usura ai danni di circa 17 persone</strong>, in un arco temporale compreso prevalentemente tra il 2023 e il 2025, con condotte che in alcuni casi risalirebbero anche ad anni precedenti. I prestiti sarebbero stati concessi applicando tassi d’interesse annui particolarmente elevati, compresi tra il 123% e il 297%, a fronte di condizioni di forte vulnerabilità economica delle vittime.</p>



<p>Le indagini avrebbero inoltre evidenziato come i pagamenti delle somme dovute avvenissero spesso tramite ricariche su carte Postepay intestate a terzi, strumento che avrebbe consentito di schermare la riconducibilità diretta dei flussi finanziari all’indagato.</p>



<p>Parallelamente, l’uomo è ritenuto gravemente indiziato anche di <strong>sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione</strong>. In particolare, secondo quanto emerso, avrebbe messo a disposizione diversi immobili situati tra Ragusa, Altavilla Milicia, Bagheria e Palermo, utilizzati per l’esercizio dell’attività, occupandosi anche della gestione degli annunci online, dei contatti con i clienti e della definizione delle prestazioni e dei prezzi, fino a trattenere una percentuale pari al 50% dei guadagni.</p>



<p>Il giudice per le indagini preliminari ha evidenziato come l’indagato non si sarebbe limitato alla semplice concessione degli immobili, ma avrebbe svolto un ruolo attivo nell’organizzazione dell’attività illecita, intervenendo direttamente nella promozione degli incontri e nella gestione dei rapporti economici.</p>



<p>Ulteriori contestazioni riguardano il reato di <strong>autoriciclaggio</strong>. Secondo gli investigatori, i proventi delle attività illecite sarebbero stati reinvestiti attraverso l’acquisto di immobili intestati fittiziamente a terzi e mediante trasferimenti di denaro verso conti correnti riconducibili a soggetti legati da vincoli di parentela, con l’obiettivo di ostacolare la tracciabilità delle somme.</p>



<p>Nell’ambito del medesimo provvedimento, il Gip ha disposto anche il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, di due immobili riconducibili all’indagato: una villa con piscina ad Altavilla Milicia e un appartamento a Casteldaccia. È stato inoltre disposto il sequestro di disponibilità finanziarie, rapporti bancari e strumenti finanziari fino a circa 20 mila euro.</p>



<p>Le indagini, basate su intercettazioni telefoniche e telematiche, testimonianze delle persone offese, analisi di dispositivi elettronici sequestrati e approfondimenti bancari e patrimoniali, avrebbero consentito di delineare un quadro investigativo ritenuto solido dagli inquirenti, che ora dovrà essere vagliato nelle successive fasi del procedimento giudiziario.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Strage di Altavilla, chiesto l&#8217;ergastolo per Fina e Carandente:  30 anni per Barreca</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/strage-di-altavilla-chiusa-la-prima-udienza-chiesto-ergastolo-per-due-imputati-ma-trentanni-per-barreca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mattia Terminelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 13:51:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Altavilla Milicia]]></category>
		<category><![CDATA[omicidi]]></category>
		<category><![CDATA[processi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il PM ha chiesto l'ergastolo per i complici di Barreca, Sabrina Fina e Massimo Carandente. Gli imputati si definivano "figli di Dio"</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La procura di Termini Imerese ha avanzato le sue richieste di condanna nel processo sulla <strong>strage</strong> di <strong>Altavilla Milicia</strong>: trent’anni di reclusione per Giovanni Barreca, il capofamiglia accusato di aver sterminato moglie e due figli nel febbraio del 2024, e il carcere a vita per i suoi complici <strong>Sabrina Fina e Massimo Carandente</strong>. La differenza di pena si spiega con il riconoscimento, da parte dell’accusa, di un <strong>parziale vizio di mente</strong> per Barreca.</p>



<p>Secondo il pm Manfredi Lanza, nella villetta alla periferia del piccolo comune palermitano si consumò <strong>un massacro senza precedenti</strong>. Le vittime furono <strong>Antonella Salamone</strong> e i figli <strong>Kevin</strong>, allora diciassettenne, ed <strong>Emanuel</strong>, di cinque anni, prima torturati per ore e poi uccisi. Le torture, descritte in aula con agghiacciante precisione, colpirono in modo particolare il più piccolo, percosso ripetutamente con un attizzatoio e un asciugacapelli. Il corpo della donna fu bruciato con tale violenza che le ossa risultarono inutilizzabili persino per l’analisi del Dna: “Come se fossero passate per un forno crematorio”, ha detto il pm nella sua requisitoria.</p>



<p>A trascinare gli adulti nel delirio fu un fanatismo religioso degenerato: Barreca, Fina e Carandente — conosciutisi in una comunità evangelica e autodefinitisi “fratelli di dio” — erano convinti che il demonio abitasse nelle vittime e nell’abitazione. Prima degli omicidi, svolgevano sessioni di preghiera collettiva e da atti di violenza progressivamente escalanti.</p>



<p>Alla strage sopravvisse soltanto <strong>Miriam</strong>, la figlia maggiorenne di Barreca. Condannata in primo grado a dodici anni e otto mesi per concorso negli omicidi, ha ottenuto l&#8217;assoluzione in appello. I giudici hanno ritenuto che all’epoca dei fatti fosse in <strong>stato di incapacità di intendere e di volere</strong>, vittima essa stessa di una condizione di sottomissione psicologica. La ragazza vive oggi in una struttura protetta fuori dalla Sicilia, seguita da educatori e specialisti.</p>



<p>In aula, la rabbia della famiglia di Antonella Salamone si è fatta sentire con forza. Il fratello <strong>Calogero</strong>, arrivato dal novarese, ha invocato l’ergastolo per tutti gli imputati, Barreca compreso: “<strong>Quello che hanno fatto è stato peggio di un film dell’orrore. Devono restarci per sempre in carcere</strong>”. La prossima udienza è fissata per il 10 giugno, quando ci saranno le arringhe difensive. </p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/strage-di-altavilla-chiusa-la-prima-udienza-chiesto-ergastolo-per-due-imputati-ma-trentanni-per-barreca/">Strage di Altavilla, chiesto l&#8217;ergastolo per Fina e Carandente:  30 anni per Barreca</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Altavilla Milicia, sequestro da 4 milioni a imprenditore vicino a &#8220;cosa nostra&#8221;</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/altavilla-milicia-sequestro-da-4-milioni-a-imprenditore-vicino-a-cosa-nostra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 09:18:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Altavilla Milicia]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[Mafia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Carabinieri e Dda colpiscono patrimonio tra aziende, immobili e conti finanziari: nominato un amministratore giudiziario</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/altavilla-milicia-sequestro-da-4-milioni-a-imprenditore-vicino-a-cosa-nostra/">Altavilla Milicia, sequestro da 4 milioni a imprenditore vicino a &#8220;cosa nostra&#8221;</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>I Carabinieri della Compagnia di Bagheria hanno eseguito un sequestro da quattro milioni di euro nei confronti di un imprenditore edile di Altavilla Milicia ritenuto vicino a “cosa nostra”. Il provvedimento, disposto dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo, riguarda un intero complesso aziendale, beni immobili, quote indivise di fabbricati e rapporti finanziari riconducibili all’uomo, considerato socialmente pericoloso per i suoi presunti legami con la famiglia mafiosa di Altavilla Milicia.</p>



<p>L’operazione arriva al termine di approfonditi accertamenti patrimoniali svolti dai militari dell’Arma e si inserisce nell’ambito delle indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, note con i nomi convenzionali “Argo” e “Reset”. Decisive, secondo gli investigatori, sarebbero state anche le dichiarazioni di numerosi collaboratori di giustizia e una dettagliata perizia finanziaria che avrebbe consentito di ricostruire il patrimonio accumulato negli anni.</p>



<p>L’imprenditore era stato arrestato nel 2014. Pur essendo stato successivamente assolto dall’accusa di associazione mafiosa, gli elementi raccolti dagli investigatori avrebbero comunque evidenziato una persistente vicinanza agli ambienti criminali del territorio. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, tra il 2000 e il 2020 l’uomo avrebbe sfruttato questa contiguità per consolidare una posizione dominante nel settore economico locale, imponendo alle imprese del territorio le proprie forniture di beni, spesso a prezzi maggiorati.</p>



<p>Un sistema che, sempre secondo gli inquirenti, gli avrebbe consentito di accumulare ingenti capitali di provenienza illecita successivamente reinvestiti nell’acquisto di immobili e terreni oggi finiti sotto sequestro. Gli accertamenti patrimoniali avrebbero inoltre evidenziato una netta sproporzione tra il valore dei beni posseduti e i redditi ufficialmente dichiarati dall’imprenditore e dai suoi familiari.</p>



<p>Con l’esecuzione del provvedimento è stato nominato un amministratore giudiziario che ha assunto immediatamente la gestione dei beni sequestrati. L’obiettivo delle misure di prevenzione patrimoniali è quello di sottrarre risorse economiche ai contesti mafiosi e impedire che capitali ritenuti illeciti continuino ad alimentare il circuito criminale e il controllo del territorio.</p>
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		<title>Morte in piscina di Simona Cinà, si va verso l&#8217;archiviazione: “La morte fu un malore”</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/simona-cina-morte-malore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 19:13:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Altavilla Milicia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Procura verso la pista dell’incidente dopo gli esami, ma il legale Antonio Ingroia annuncia battaglia</p>
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<p>Sarebbe stata la conseguenza di un <strong>malore improvviso</strong> la morte di <strong>Simona Cinà</strong>, la giovane di 20 anni trovata senza vita nella piscina di una villa ad Aspra, nel territorio di Bagheria, durante una <strong><a href="https://quotidianodipalermo.it/morte-di-simona-cina-la-procura-incarica-un-chimico-tossicologo/">festa di laurea</a></strong> nella notte del 2 agosto 2025. È questa, secondo le ultime valutazioni investigative, l’ipotesi che si fa strada nell’inchiesta coordinata dalla Procura di Termini Imerese, che punta a ricondurre la tragedia a un incidente.</p>



<p>Dopo gli accertamenti medico-legali e i risultati degli esami tossicologici – che hanno escluso la presenza di droghe ma evidenziato un elevato tasso alcolemico – il quadro che emerge sarebbe quello di una perdita di coscienza improvvisa che avrebbe impedito alla giovane di reagire una volta in acqua. Un malore, dunque, che potrebbe aver provocato la caduta in piscina e il successivo annegamento.</p>



<p>Una ricostruzione che, tuttavia, non convince la famiglia della ragazza. A esprimere dubbi è l’avvocato Antonio Ingroia, legale dei familiari, che annuncia battaglia qualora questa ipotesi dovesse tradursi in una conclusione ufficiale dell’inchiesta.</p>
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		<title>Altavilla Milicia, quattro cani &#8220;sotto sequestro&#8221;: chiusi in un garage al buio da oltre un anno</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/altavilla-milicia-quattro-cani-sotto-sequestro-chiusi-in-un-garage-al-buio-da-oltre-un-anno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Beone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 15:36:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Altavilla Milicia]]></category>
		<category><![CDATA[Animali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le forze dell'ordine hanno liberato gli animali e li hanno affidati a una struttura gestita da un'associazione a Trabia</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ad <strong>Altavilla Milicia</strong>, nel Palermitano, i <strong>Carabinieri</strong> hanno sequestrato quattro cagnolini trovati in <strong>condizioni igienico-sanitarie gravissime</strong> all’interno di un garage privo di finestre. L’intervento è scattato dopo la denuncia presentata da un cittadino, che si è rivolto alle autorità segnalando la situazione. Le forze dell’ordine hanno trasferito gli animali in un rifugio convenzionato con il Comune, mettendo così fine a una permanenza definita <strong>“insostenibile”</strong>.</p>



<p>Secondo quanto riferito, i cani vivevano da oltre un anno chiusi in un locale buio, senza possibilità di uscire né di vedere la luce del sole, costretti a restare tra feci e urine e con spazi estremamente limitati per muoversi.</p>



<p><strong>Le forze dell’ordine sono intervenute tempestivamente, procedendo al sequestro degli animali e affidandoli a una struttura gestita da un’associazione con sede a Trabia</strong>, che opera in convenzione con l’ente comunale.</p>



<p>I quattro cani si trovano ora al sicuro, ma la vicenda ha acceso l’attenzione di associazioni e volontari del territorio. <strong>Enrico Rizzi</strong>, che ha denunciato il sequestro dei quattro cagnolini, ha lanciato un appello alle realtà animaliste di Palermo e della fascia costiera tra Trabia e Altavilla Milicia, invitandole ad attivarsi per garantire agli animali una sistemazione definitiva e, possibilmente, un&#8217;adozione.</p>
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		<item>
		<title>Ciclista travolto da un&#8217;auto: morto Salvatore Liuzzo, aveva 65 anni</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/ciclista-travolto-da-unauto-morto-salvatore-liuzzo-aveva-65-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Beone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Dec 2025 19:33:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Altavilla Milicia]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Termini Imerese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Altavilla</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un ciclista è morto in un incidente nella zona di Piano dello Sperone, ad Altavilla Milicia, travolto da un’auto mentre tentava una manovra. La vittima è <strong>Salvatore Liuzzo</strong>, 65 anni, originario di Termini Imerese e residente a Trabia.</p>



<p>Secondo una prima ricostruzione, Liuzzo stava effettuando un’inversione quando l’automobilista, pur tentando di frenare, non è riuscito a evitare l’impatto, come confermano i segni di frenata sull’asfalto. L’urto è stato fatale e per il ciclista non c’è stato nulla da fare.</p>



<p>Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, il medico legale e due pattuglie dei carabinieri per i rilievi e la gestione della viabilità.</p>



<p>Conosciuto dagli amici come “Il Puma”, Liuzzo era un appassionato ciclista e membro della Team Bike Sicilia, con cui partecipava a numerose gare dilettantistiche. Compagni e amici lo ricordano con affetto: <em>“Un onore esserti stato amico, quante risate durante le trasferte per le gare”</em>, scrivono sui social, ricordando il suo entusiasmo e la sua simpatia.</p>



<p></p>
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		<title>Marijuana, armi e furto di energia in una villetta di Altavilla Milicia</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/marijuana-armi-e-furto-di-energia-in-una-villetta-di-altavilla-milicia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Aug 2025 09:23:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Altavilla Milicia]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Arrestata una coppia di palermitani </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>I Finanzieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei controlli svolti quotidianamente in tutto il territorio della provincia palermitana, hanno tratto in arresto <strong>una coppia di palermitani</strong> e sequestrato <strong>una piantagione di cannabis indoor, 2 kg di marijuana già essiccata, 2 pistole revolver e 29 proiettili</strong> ad Altavilla Milicia. </p>



<p>In particolare, i Baschi Verdi del Gruppo Pronto Impiego, a seguito di una meticolosa attività info-investigativa condotta anche con l’ausilio di droni, hanno individuato <strong>una villetta a schiera</strong>, all’apparenza come tante altre, ma all’interno della quale, occultata da pannelli di compensato, si celava <strong>una vera e propria attività di produzione e lavorazione di sostanze stupefacenti</strong>.</p>



<p>Nello specifico, nella villetta di Altavilla Milicia, dislocata su 3 livelli, erano sempre attivi giorno e notte i condizionatori d’aria con sproporzionati consumi di elettricità. Infatti, l’impianto elettrico della serra, come peraltro dell’intera villa, era alimentato da un <strong>allaccio abusivo</strong> che, negli ultimi 5 anni, aveva prodotto un ammanco, calcolato dai tecnici dell’ENEL fatti intervenire sul posto, pari a 67 mila euro. Inoltre, alcune finestre erano state oscurate dall’interno, circostanza questa che, unitamente al <strong>forte olezzo di marijuana </strong>che si propagava verso l’esterno, ha indotto a ritenere che all’interno della stessa ci potesse essere una piantagione di marijuana.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/13082025_123032_FOTOLAN3-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-38068" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/13082025_123032_FOTOLAN3-1024x576.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/13082025_123032_FOTOLAN3-300x169.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/13082025_123032_FOTOLAN3-768x432.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/13082025_123032_FOTOLAN3-1536x864.jpg 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/13082025_123032_FOTOLAN3-150x84.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/13082025_123032_FOTOLAN3-696x392.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/13082025_123032_FOTOLAN3-1068x601.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/13082025_123032_FOTOLAN3.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Le attività di perquisizione che ne sono derivate, condotte con l’indispensabile supporto delle unità cinofile specializzate, <strong>Mindy e Anouk</strong>, hanno consentito di individuare una sofisticata serra indoor per la produzione di marijuana, dotata di impianto elettrico indipendente, lampade LED, deumidificatori e un sistema di ventilazione perfettamente funzionante creato ad hoc per favorire una rigogliosa fioritura dell’illecita coltivazione. Sono stati, inoltre, rinvenuti 600 grammi di marijuana già essiccata, pronta per essere confezionata e immessa sul mercato.</p>



<p>Il prosieguo della perquisizione ha consentito di individuare, interrati nel giardino adiacente all’abitazione un fusto in plastica con all’interno <strong>13 confezioni sottovuoto di marijuana</strong> per ulteriori 1,3 kg nonché, avvolta in un panno, una pistola revolver Smith Wesson calibro 38 Special, con il caricatore carico e 29 cartucce. In una stanza, inoltre, all’interno di un armadio è stata scoperta un’ulteriore pistola, a differenza della prima una copia perfetta di un revolver a salve, presumibilmente pronta per essere modificata e resa una vera e propria arma da fuoco, circostanza questa purtroppo molto diffusa nel palermitano, come già appurato in altre attività investigative nei mesi scorsi.</p>



<p>I due presunti responsabili tratti in arresto in <strong>flagranza di reato</strong>, sono stati denunciati per produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti nonché per furto di energia elettrica mentre la sostanza stupefacente, la strumentazione e l’immobile sono stati posti sotto sequestro.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/13082025_122939_FOTOLAN2-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-38067" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/13082025_122939_FOTOLAN2-1024x576.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/13082025_122939_FOTOLAN2-300x169.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/13082025_122939_FOTOLAN2-768x432.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/13082025_122939_FOTOLAN2-1536x864.jpg 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/13082025_122939_FOTOLAN2-150x84.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/13082025_122939_FOTOLAN2-696x392.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/13082025_122939_FOTOLAN2-1068x601.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/13082025_122939_FOTOLAN2.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Da ulteriori accertamenti, infine, è risultato che gli stessi, nonostante vivessero in un contesto di agiatezza (tanto da avvalorare l’ipotesi investigativa di un’attività illecita strutturata e molto redditizia) avrebbero entrambi percepito illegalmente il Reddito di Inclusione. Tale circostanza è stata rappresentata all’Autorità Giudiziaria competente nonché all’INPS per la decadenza del beneficio e il recupero delle somme indebitamente percepite.</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/marijuana-armi-e-furto-di-energia-in-una-villetta-di-altavilla-milicia/">Marijuana, armi e furto di energia in una villetta di Altavilla Milicia</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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