La Polizia di Stato ha ricordato questa mattina a Palermo il 34° anniversario della strage di via D’Amelio. L’attentato mafioso in cui il 19 luglio 1992 morirono il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta. Tra loro Agostino Catalano, Eddie Walter Cosina, Emanuela Loi, Claudio Traina e Vincenzo Li Muli.
Alla cerimonia hanno preso parte il vicepresidente della Camera dei Deputati Giorgio Mulè, la presidente della Commissione parlamentare Antimafia Chiara Colosimo, il capo della Polizia e direttore generale della Pubblica Sicurezza, prefetto Vittorio Pisani, e il procuratore nazionale Antimafia Giovanni Melillo. Presenti anche i familiari delle vittime, insieme al prefetto di Palermo Massimo Mariani, al sindaco Roberto Lagalla, al questore Vito Calvino, ai rappresentanti dell’Assemblea Regionale Siciliana e della Regione Siciliana, oltre alle autorità civili e militari del territorio.





La celebrazione
Le celebrazioni hanno preso il via nella caserma “P. Lungaro“, dove il capo della Polizia Vittorio Pisani ha deposto una corona d’alloro davanti alla lapide dedicata ai caduti dell’Ufficio Scorte.
La commemorazione è poi proseguita nella cappella della caserma con la Santa Messa in suffragio delle vittime, celebrata dal cappellano della Polizia di Stato, don Massimiliano Purpura. L’iniziativa ha rappresentato un momento di raccoglimento e memoria per rendere omaggio al sacrificio di Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta, simboli della lotta dello Stato contro la mafia.



