Il gup del Tribunale di Palermo, Marta Maria Bossi, ha disposto il rinvio a giudizio di tre giovani palermitani coinvolti nella strage di Monreale, avvenuta nella notte tra il 26 e il 27 aprile dello scorso anno. Salvatore Calvaruso, 19 anni, Samuele Acquisto, 18 anni, e Mattias Conti, 19 anni, sono accusati di omicidio plurimo e rischiano l’ergastolo.
Quella notte persero la vita tre ragazzi: Salvatore Turdo, 23 anni, Massimo Pirozzo, 25 anni, e Andrea Miceli, 25 anni, mentre altri due rimasero feriti: Nicolò Cangemi, 32 anni, e un minorenne di 16 anni.
Il processo inizierà l’8 giugno davanti alla Corte d’Assise di Palermo. Il giudice ha accolto le richieste di costituzione di parte civile presentate dai familiari delle vittime, dal Comune di Monreale e dalla Regione Siciliana, e ha respinto quelle avanzate da Codacons e da alcune associazioni.
Le indagini, basate su video di sorveglianza e testimonianze, indicano che la tragedia è nata da un banale diverbio per la guida spericolata di uno scooter durante una festa religiosa. Conti avrebbe aperto il fuoco colpendo una delle vittime e, secondo i testimoni, avrebbe poi alzato le braccia in segno di esultanza.




