Nei primi due mesi del 2026 in Sicilia si sono registrati cinque incidenti mortali sul lavoro, compresi due avvenuti a Palermo, in forte aumento rispetto allo stesso periodo del 2025, quando si era verificato un solo decesso. Crescono anche gli infortuni denunciati, segnale di un quadro complessivo ancora critico.
Secondo i dati Inail, tra gennaio e febbraio 2026 le denunce di infortunio sono state 3.499, contro le 3.258 dell’anno precedente. Tra questi, 238 casi riguardano incidenti in itinere, avvenuti nel tragitto casa-lavoro. Nel 2025, fino a novembre, in Sicilia si sono contati 97 morti sul lavoro, di cui 24 a Palermo.
Molto alta anche la percentuale di irregolarità nei controlli: tra gennaio e giugno 2025 gli ispettori Inail hanno rilevato violazioni nel 78,59% delle aziende verificate. Su 788 lavoratori controllati, 213 sono risultati in nero, mentre sono state accertate 1.282 violazioni in materia di sicurezza.
Critiche arrivano sulla gestione delle misure di prevenzione: secondo Francesco Piastra, dell’Inail di Palermo, il recepimento dell’accordo Stato-Regione sarebbe avvenuto in ritardo e il decreto 159, pensato per rafforzare la sicurezza, non avrebbe ancora prodotto effetti concreti sul territorio. Nei prossimi giorni è previsto un confronto con la direzione regionale Inail per fare il punto sull’attuazione degli interventi.




