venerdì, 29 Agosto 2025
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Il sindacato denuncia criticità nelle strutture sanitarie e chiede risposte immediate: “A rischio lavoratori, studenti e pazienti”

Sicurezza antincendio al Policlinico, lo Snals Università lancia l’allarme

Torna al centro del dibattito la questione della sicurezza antincendio negli edifici del Policlinico universitario “Paolo Giaccone”. La segreteria provinciale dello SNALS Università ha inviato una nota a Rettore, Prefetto, Procura, Regione, Vigili del Fuoco e altre istituzioni, sollecitando un riscontro urgente sulle criticità riscontrate e già segnalate nei mesi scorsi.

Secondo il sindacato, i recenti trasferimenti e le riallocazioni di reparti, legati ai progetti del PNRR, avrebbero inciso negativamente sui piani di emergenza, sulle vie di fuga e sulla compartimentazione antincendio. Quest’ultima, prescritta dal D.M. 18 settembre 2002, è considerata “concetto chiave” per la sicurezza negli ospedali: eventuali inadempienze, viene sottolineato, mettono a rischio non solo la regolarità amministrativa ma soprattutto la vita di lavoratori, studenti e pazienti.

Lo SNALS ricorda che già a maggio erano state evidenziate carenze negli impianti antincendio di diverse Unità operative, e che la Direzione aveva assicurato verifiche in sinergia con i Vigili del Fuoco. Ma, secondo il sindacato, “le criticità restano attuali e si sono acuite”.

Nella nuova nota, l’organizzazione chiede alla Direzione generale di restituire debitamente compilate le schede tecniche conoscitive predisposte dallo stesso SNALS e di chiarire se i trasferimenti comportino l’aggiornamento dei piani di sicurezza e dei documenti di valutazione dei rischi.

Il comunicato richiama inoltre le norme che regolano la materia, dal D.Lgs. 81/2008 al Codice di prevenzione incendi del 2015, e sottolinea che non possono esistere “zone franche” dove tali regole non siano rispettate.

“Ogni ritardo o sottovalutazione – conclude lo SNALS – equivarrebbe a una grave omissione rispetto agli obblighi sanciti dalla legge. Non sono ammissibili ulteriori dilazioni su un terreno che riguarda direttamente la salvaguardia della vita umana”.

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