Torna al centro del dibattito la questione della sicurezza antincendio negli edifici del Policlinico universitario “Paolo Giaccone”. La segreteria provinciale dello SNALS Università ha inviato una nota a Rettore, Prefetto, Procura, Regione, Vigili del Fuoco e altre istituzioni, sollecitando un riscontro urgente sulle criticità riscontrate e già segnalate nei mesi scorsi.
Secondo il sindacato, i recenti trasferimenti e le riallocazioni di reparti, legati ai progetti del PNRR, avrebbero inciso negativamente sui piani di emergenza, sulle vie di fuga e sulla compartimentazione antincendio. Quest’ultima, prescritta dal D.M. 18 settembre 2002, è considerata “concetto chiave” per la sicurezza negli ospedali: eventuali inadempienze, viene sottolineato, mettono a rischio non solo la regolarità amministrativa ma soprattutto la vita di lavoratori, studenti e pazienti.
Lo SNALS ricorda che già a maggio erano state evidenziate carenze negli impianti antincendio di diverse Unità operative, e che la Direzione aveva assicurato verifiche in sinergia con i Vigili del Fuoco. Ma, secondo il sindacato, “le criticità restano attuali e si sono acuite”.
Nella nuova nota, l’organizzazione chiede alla Direzione generale di restituire debitamente compilate le schede tecniche conoscitive predisposte dallo stesso SNALS e di chiarire se i trasferimenti comportino l’aggiornamento dei piani di sicurezza e dei documenti di valutazione dei rischi.
Il comunicato richiama inoltre le norme che regolano la materia, dal D.Lgs. 81/2008 al Codice di prevenzione incendi del 2015, e sottolinea che non possono esistere “zone franche” dove tali regole non siano rispettate.
“Ogni ritardo o sottovalutazione – conclude lo SNALS – equivarrebbe a una grave omissione rispetto agli obblighi sanciti dalla legge. Non sono ammissibili ulteriori dilazioni su un terreno che riguarda direttamente la salvaguardia della vita umana”.