giovedì, 2 Luglio 2026
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Ferrandelli: “Confermato quanto avevamo anticipato: nessun allarmismo, il fenomeno è stagionale e in fase di regressione”.

Sferracavallo, revocato il divieto di balneazione

Revocato il divieto di balneazione temporaneo a Sferracavallo. Lo rende noto l’Assessorato comunale alla Salute, con l’Ordinanza Sindacale n. 93 del 1° luglio 2026.

La costa era stata precedentemente interessata da un’elevata concentrazione dell’alga Ostreopsis cf. ovata, nelle rilevazioni effettuate da ARPA Sicilia il 22 giugno. Quest’esito aveva portato il Comune, il giorno dopo, ad emettere un’ordinanza di divieto temporaneo di balneazione.

Adesso, tuttavia, la stessa ARPA Sicilia, nell’ultimo monitoraggio, ha rilevato il rientro dei valori nella cosiddetta “fase di routine”, con rischio sanitario ritenuto trascurabile.

«Come avevamo già evidenziato nei giorni scorsi – dichiara l’Assessore alla Salute, Fabrizio Ferrandelli – non era necessario alimentare particolari allarmismi. La presenza di Ostreopsis cf. ovata è un fenomeno noto, tipicamente stagionale, che viene costantemente monitorato dagli enti competenti e che, nella maggior parte dei casi, tende a ridursi naturalmente nell’arco di pochi giorni grazie al ricambio delle acque e all’azione delle correnti e delle maree.»

«La tempestiva adozione del divieto di balneazione – prosegue Ferrandelli – è stata una misura esclusivamente precauzionale, finalizzata alla tutela della salute pubblica. Oggi, alla luce dei nuovi dati scientifici, possiamo comunicare ai cittadini e ai bagnanti il ripristino della piena balneabilità del sito.»

L’Assessore rende inoltre noto che, nella giornata odierna, è stato eseguito un ulteriore campionamento da parte di ARPA Sicilia per confermare il trend favorevole già registrato nei giorni scorsi e proseguire l’attività di monitoraggio prevista dai protocolli regionali.

«Continueremo a seguire con la massima attenzione l’evoluzione del fenomeno, mantenendo costante il coordinamento con ARPA Sicilia e con tutte le autorità sanitarie competenti. La salute dei cittadini resta la nostra priorità, ma è altrettanto importante fornire informazioni corrette, trasparenti e basate su dati scientifici, evitando inutili allarmismi», conclude Ferrandelli.

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