Questa mattina, il litorale della borgata marinara di Sferracavallo si è risvegliata con un’insolita sorpresa: migliaia di Velella velella, meglio conosciute come “barchette di San Pietro“, hanno invaso la costa. Il fenomeno, spettacolare quanto effimero, è probabilmente dovuto alla recente mareggiata che ha investito la zona, spingendo questi particolari organismi marini fino alla riva.
Le Velella velella scambiate per meduse
Le Velella velella sono colonie di piccoli polipi marini che vivono galleggiando sulla superficie dell’acqua grazie a una struttura a forma di vela, che le aiuta a muoversi sfruttando il vento. Sono organismi innocui per l’uomo e svolgono un ruolo importante negli ecosistemi marini, rappresentando una fonte di cibo per diversi predatori, tra cui alcuni pesci e tartarughe marine.
Un segnale di primavera
Gli spiaggiamenti di massa delle Velella velella si verificano solitamente in primavera, quando i venti stagionali e le mareggiate possono trasportarle dalle acque aperte fino alla costa. Eventi simili sono stati osservati di recente anche in altre località italiane, come Stintino, in Sardegna, dove forti mareggiate hanno portato sulle spiagge enormi quantità di questi organismi.
Nonostante il colpo d’occhio possa essere suggestivo, la decomposizione delle Velella velella può causare un odore sgradevole, molto simile all’urina, lungo le spiagge. Tuttavia, si tratta di un fenomeno naturale e temporaneo, che non rappresenta alcun rischio per i bagnanti.
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