I finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno eseguito un sequestro di immobili su ordine del Tribunale di Palermo. L’operazione ha riguardato 3 fabbricati e 15 terreni. Il valore totale raggiunge circa 4 milioni di euro.
La Sezione di Polizia Giudiziaria della Guardia di Finanza ha condotto le indagini. Gli investigatori hanno esaminato il dissesto di una società legata a una famiglia di imprenditori locali. La società operava nella produzione di inerti e calcestruzzo. Gestiva anche il servizio di raccolta rifiuti per diversi comuni delle province di Palermo e Trapani. In seguito agli accertamenti preliminari, il Tribunale aveva già disposto l’apertura della liquidazione giudiziale.
Gli investigatori hanno accertato che la società sarebbe stata svuotata attraverso una serie di operazioni distrattive, finalizzate a trasferire mezzi e appalti, verso altre società dello stesso gruppo. Parallelamente, ingenti somme di denaro sarebbero state distribuite tra i soci, tutti appartenenti alla medesima famiglia.
L’analisi dei conti correnti ha permesso di ricostruire un flusso finanziario in uscita pari a circa 4 milioni di euro, realizzato attraverso bonifici, assegni, pagamenti di stipendi e prelievi in contanti. Parte di queste somme sarebbe confluita nelle casse di un’altra società del gruppo, costituendo la base finanziaria utilizzata per acquistare numerosi immobili tramite aste giudiziarie.
Gli immobili sequestrati si trovano nei territori di Palermo, San Cipirello, San Giuseppe Jato, Monreale, Carini e Mazara del Vallo. Alla luce degli elementi raccolti, la Sezione per il Riesame del Tribunale di Palermo, accogliendo le richieste della Procura, ha disposto il sequestro preventivo dei beni.




