venerdì, 20 Marzo 2026
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Intervento della Guardia di Finanza dopo le segnalazioni dei cittadini: tre indagati e area sotto sequestro

Noce, sequestrato ecomostro a Palermo: sospetta bonifica amianto irregolare

Un immobile a Palermo è stato posto sotto sequestro dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un’operazione mirata alla tutela della salute pubblica e al contrasto dei reati ambientali. L’intervento, condotto dai finanzieri del Comando Provinciale, nasce da un’articolata attività di controllo del territorio che ha portato alla luce presunte irregolarità nelle operazioni di bonifica dell’amianto dell’ex centro meccanografico del Banco di Sicilia, visibile da via Serradifalco.

Ex Centro meccanografico del Banco di Sicilia

Determinante si è rivelata la segnalazione di alcuni cittadini residenti nel quartiere Noce, che hanno attirato l’attenzione dei militari del 2° Nucleo Operativo Metropolitano su un complesso immobiliare interessato da lavori di smantellamento. Il successivo sopralluogo ha consentito di avviare accertamenti più approfonditi, anche attraverso l’acquisizione della documentazione presso gli uffici competenti.

Dal confronto tra gli atti e quanto riscontrato sul posto, sarebbe emersa un’ipotesi di interventi di bonifica effettuati in violazione delle normative vigenti, in particolare senza l’adozione delle necessarie misure di sicurezza per il corretto smaltimento dei materiali contenenti fibre di amianto. Una circostanza che, se confermata, potrebbe comportare gravi rischi per l’ambiente e per la salute dei cittadini, a causa della possibile dispersione di sostanze nocive nell’aria.

Alla luce degli elementi raccolti, i finanzieri hanno proceduto alla segnalazione di tre soggetti all’Autorità giudiziaria e al sequestro dell’intera area interessata, comprensiva del fabbricato e delle relative pertinenze. Il provvedimento si è reso necessario per impedire la prosecuzione delle attività illecite e scongiurare un ulteriore aggravamento del rischio ambientale.

Il sequestro è stato successivamente convalidato dal GIP presso il Tribunale di Palermo, su richiesta della Procura della Repubblica, che ha assunto il coordinamento delle indagini disponendo anche specifiche operazioni di campionatura dell’aria. Tali verifiche, affidate agli uffici competenti, serviranno a valutare l’eventuale presenza di fibre di amianto nell’ambiente circostante.

L’operazione si inserisce nel più ampio quadro delle attività portate avanti dalla Guardia di Finanza per contrastare condotte particolarmente gravi, spesso finalizzate a ottenere illeciti guadagni a discapito della sicurezza collettiva. Un impegno costante che punta a tutelare non solo l’ambiente e la salute pubblica, ma anche le imprese che operano nel rispetto delle regole, penalizzate da chi aggira la normativa per profitto.

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