Dalla tragedia stradale al sospetto di un ennesimo delitto passionale, la dinamica del violento scontro frontale avvenuto a Cassano Magnago, vicino Varese, si è trasformata radicalmente nell’arco di poche ore. La sessantanovenne Pierina Buffon, madre di sei figli e vedova, è deceduta sul colpo incastrata tra le lamiere del proprio veicolo dopo un impatto ad alta velocità con un’altra auto. Se in un primo momento i soccorritori avevano ipotizzato la presenza di un malore improvviso o di una fatale perdita di controllo del mezzo, le verifiche successive eseguite dalla Polizia locale hanno completamente ribaltato l’ipotesi iniziale, posizionando la vettura della vittima nella corretta corsia di marcia.
A sbandare e invadere la carreggiata opposta sarebbe stato invece il secondo veicolo, condotto da un settantatreenne residente a Gallarate che avrebbe puntato la macchina della donna per impattarla volutamente. Tra la vittima e l’uomo era intercorsa una relazione sentimentale poi terminata, un elemento chiave che ha spinto gli investigatori a valutare l’episodio come un atto deliberato. L’uomo si trova attualmente ricoverato in ospedale per la frattura di entrambe le gambe e non risulta ancora sottoposto a provvedimento di fermo, pur essendo iscritto nel fascicolo di indagine aperto dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio con l’ipotesi di reato per omicidio volontario.
Gli accertamenti proseguono a ritmo serrato per ricostruire la natura dei rapporti tra i due e raccogliere ogni elemento utile a chiarire il movente. Nelle prossime ore i Carabinieri ascolteranno i familiari della sessantanovenne per verificare l’eventuale presenza di precedenti episodi persecutori o minacce. Parallelamente, le autorita disporranno l’esecuzione dell’esame autoptico sulla salma e una consulenza tecnica di tipo cinematico per analizzare scientificamente le traiettorie e i punti di impatto dello scontro.


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