domenica, 19 Maggio 2024

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Sciopero treni dopo incidente in Calabria: possibili ritardi anche in Sicilia

EconomiaSciopero treni dopo incidente in Calabria: possibili ritardi anche in Sicilia

Lo sciopero d'urgenza coinvolgerà anche i treni ad alta percorrenza di Trenitalia, pertanto si prevede in tutta Italia una giornata caotica per i viaggiatori

Dopo la tragedia in provincia di Cosenza, dove sono morte due persone a causa di uno scontro tra un treno e un camion, i sindacati hanno annunciato uno sciopero di 8 ore per domani 30 novembre. A perdere la vita nei pressi di un passaggio a livello tra Corigliano e Rossano la capotreno Maria Pansini e l’autista del mezzo pesante, Said Hannaoui.

Lo sciopero d’urgenza coinvolgerà anche i treni ad alta percorrenza di Trenitalia, pertanto si prevede in tutta Italia una giornata caotica per i viaggiatori, anche per chi dovrà raggiungere la Sicilia.

Lo stop durerà 8 ore, dalle 9 alle 17. Sono chiamati ad aderire i lavoratori di tutto il Gruppo Fs e di tutte le imprese ferroviarie «per denunciare, in attesa che la magistratura faccia piena luce sull’accaduto, la fragilità di un sistema infrastrutturale dimostratosi nuovamente inadeguato per utenza e lavoratori». Lo scrivono i sindacati che hanno promosso l’agitazione: Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Orsa trasporti e Fast Confsal.

Le motivazioni dello sciopero

«Da anni denunciamo la pericolosità dei passaggi a livello in tutti i livelli di confronto, chiedendone la soppressione totale. Eppure, nonostante l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria abbia evidenziato il numero di incidenti e di vittime determinati da incidenti analoghi a quello odierno, i passaggi a livello in Italia sono ancora migliaia. Le Istituzioni ed Rfi non si preoccupano di innalzare gli standard di sicurezza sull’infrastruttura ferroviaria, in un continuo rimpallo di responsabilità decisionali ed economiche e c’è addirittura chi progetta la privatizzazione del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, ma intanto le lavoratrici ed i lavoratori muoiono».

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