giovedì, 3 Aprile 2025

Un'inchiesta su corruzione e la turbata libertà degli incanti nel settore sanitario

Sanità e corruzione: misure interdittive per imprenditori e medici a Palermo

La Polizia di Stato ha eseguito questa mattina una serie di misure coercitive e interdittive nei confronti di cinque soggetti coinvolti in un’inchiesta sulla corruzione e la turbata libertà degli incanti nel settore sanitario. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Palermo e condotte dalla Squadra Mobile – Sezione Anticorruzione, hanno portato all’emanazione di un’ordinanza applicativa da parte del G.I.P. del Tribunale di Palermo.

I soggetti coinvolti

Gli indagati sono due imprenditori operanti nelle forniture sanitarie, S.G. (56 anni) e S.C. (52 anni), un funzionario amministrativo S.G. (61 anni), un chirurgo vascolare T.F. (70 anni) e un cardiologo M.G. (50 anni), tutti e tre in servizio presso aziende ospedaliere del capoluogo siciliano.

Le misure applicate comprendono l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per i quattro soggetti S.G., S.G., S.C. e T.F.; inoltre, i due imprenditori sono stati sospesi dall’attività di impresa e da ruoli direttivi per un anno. Lo stesso provvedimento di sospensione per la durata di un anno è stato imposto anche al funzionario S.G., al chirurgo T.F. e al cardiologo M.G., che non potranno esercitare il loro ruolo pubblico. Infine, la ditta rappresentata dall’imprenditore S.G. è stata colpita dalla misura interdittiva del divieto di contrattare con la pubblica amministrazione per un anno.

Le indagini e gli illeciti contestati

L’inchiesta ha permesso di ricostruire un complesso sistema di corruzione e turbativa d’asta, in cui l’imprenditore S.G. avrebbe stipulato accordi con il chirurgo T.F. e il cardiologo M.G. per orientare la scelta dei prodotti sanitari nelle rispettive strutture ospedaliere in cambio di somme di denaro.

Inoltre, sarebbe stato accertato un rapporto corruttivo tra S.G. e il funzionario amministrativo S.G., impiegato nell’Ufficio Gare di un’importante azienda sanitaria palermitana. Quest’ultimo avrebbe manipolato almeno due procedure di gara pubblica per favorire la ditta degli imprenditori coinvolti, con il supporto di S.C., che avrebbe alterato un’offerta per garantirsi l’aggiudicazione della fornitura di materiale sanitario.

Tra le condotte illecite emerse figurano anche la trasmissione di informazioni riservate per favorire la ditta nelle gare d’appalto e l’intervento presso altre strutture ospedaliere per evitare sanzioni contrattuali nonostante gli inadempimenti.

22.7 C
Palermo

Seguici sui social