lunedì, 30 Marzo 2026
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La capogruppo denuncia i ritardi nell’approvazione e chiede interventi urgenti sul piano industriale per tutelare lavoratori

Rinvio contratto AMAT, Amella (M5S): “Basta ritardi, servono soluzioni”

Nuove polemiche sul ritardo nell’approvazione del contratto di servizio AMAT. La capogruppo del M5S Concetta Amella denuncia le conseguenze per lavoratori e cittadini e chiede interventi immediati sul piano industriale per evitare rincari e garantire un servizio più efficiente.

«Prendiamo atto dell’ennesimo rinvio nell’approvazione del contratto di servizio di AMAT, un ritardo che purtroppo conferma le criticità già emerse in sede di Commissione Partecipate sulla reale sostenibilità della proposta.

Ancora una volta, a pagarne il prezzo saranno i lavoratori, costretti a un’ulteriore attesa anche per il rinnovo degli accordi di secondo livello. Una vera ingiustizia, soprattutto se si considera che il contratto di servizio era inserito all’ordine del giorno del Consiglio Comunale sin dal maggio 2025.

Si proceda immediatamente alle modifiche necessarie al piano industriale, che deve essere approvato dal Consiglio Comunale, così da giungere in tempi rapidi alla successiva approvazione del contratto di servizio. I prossimi tre mesi devono essere utilizzati responsabilmente per individuare soluzioni concrete che evitino l’aumento del costo del biglietto, mantenendolo a 1,40 euro, e che al contempo rafforzino le entrate aziendali.

In questa direzione, è fondamentale potenziare gli introiti derivanti dalla rimozione che non è un servizio in perdita, dalla sosta tariffata, sia nelle zone blu sia nei parcheggi di interscambio, la cui gestione deve restare interna all’azienda, anche alla luce degli investimenti già sostenuti pari a 1.101.400 euro. Allo stesso modo, occorre incrementare i ricavi dalla vendita dei titoli di viaggio, rendendo strutturali e continuative le linee verso le borgate marinare, in coerenza con la crescente destagionalizzazione dei flussi turistici.

Tutto ciò deve inserirsi in una visione più ampia che deve puntare con decisione all’integrazione del sistema di trasporto pubblico locale, anche attraverso l’implementazione del biglietto unico tra AMAT e RFI, in linea con le esigenze di mobilità di una città che ha urgente bisogno di servizi più efficienti, capillari e accessibili.

L’azienda non può più aspettare. Non possono aspettare i lavoratori, né i cittadini».

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