sabato, 29 Novembre 2025
Il Quotidiano di Palermo - Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025 Direttore responsabile: Michele Sardo

La Procura ha anche chiesto i domiciliari nei confronti di Cuffaro, ipotizzando i reati di corruzione, associazione a delinquere e turbata libertà degli incanti

Il Riesame annulla il sequestro in casa di Cuffaro: restituiti 39 mila euro

Il Tribunale del Riesame di Palermo ha annullato il provvedimento con cui la Procura aveva disposto il sequestro del denaro trovato nell’abitazione palermitana dell’ex presidente della Regione Siciliana, Salvatore Cuffaro, durante una perquisizione effettuata nei primi giorni di novembre nell’ambito di un’inchiesta per associazione a delinquere, corruzione e turbata libertà degli incanti che vede coinvolto l’ex governatore. A darne comunicazione sono stati i suoi difensori, gli avvocati Giovanni Di Benedetto e Marcello Montalbano

.

Il collegio del Riesame ha accolto l’istanza presentata dalla difesa, sottolineando come gli avvocati «abbiano, peraltro, fornito elementi dimostrativi della legittimità del possesso delle banconote». Nel provvedimento il Tribunale ha evidenziato «la mancanza di presupposti a sostegno del sequestro e disposto la restituzione delle somme», stabilendo così che non vi fossero ragioni giuridicamente valide per trattenere il denaro rinvenuto.

Nel corso dell’operazione condotta dai carabinieri del Ros erano stati sequestrati in totale circa 80 mila euro tra l’abitazione di Palermo e la residenza di Cuffaro a San Michele di Ganzaria. L’annullamento deciso dal Riesame riguarda però solo i 39 mila euro trovati nel capoluogo siciliano, mentre resta in piedi il provvedimento relativo alla somma rinvenuta nell’abitazione nissena.

Parallelamente, la Procura ha avanzato la richiesta di applicazione degli arresti domiciliari nei confronti di Cuffaro, ipotizzando i reati di corruzione, associazione a delinquere e turbata libertà degli incanti. Sulla misura cautelare si attende adesso la decisione del giudice per le indagini preliminari, che dovrà valutare gli elementi raccolti dagli inquirenti e stabilire se sussistano le condizioni per accogliere la richiesta dei magistrati.

22.7 C
Palermo

Seguici sui social