giovedì, 5 Marzo 2026
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Carmelo Greco (PD): “Oltre 120 milioni per il sociale a rischio. Due assessorati chiave paralizzati da tre mesi: il Governo Schifani smetta di fare da tappo allo sviluppo.”

PD Palermo: “L’interim infinito della Regione è un costo salatissimo per i siciliani”

PD Palermo: “L’interim infinito della Regione è un costo salatissimo per i siciliani”
Carmelo Greco (PD): “Oltre 120 milioni per il sociale a rischio. Due assessorati chiave paralizzati da tre mesi: il Governo Schifani smetta di fare da tappo allo sviluppo.”

PALERMO – “In Sicilia abbiamo inventato una nuova e preoccupante unità di misura del tempo: l’interim infinito”. Inizia così la dura analisi di Carmelo Greco, Responsabile Organizzazione dell’Unione Provinciale del PD di Palermo, sulla prolungata assenza di una guida politica stabile negli assessorati della Famiglia e delle Politiche Sociali e delle Autonomie Locali e del Lavoro.

Una situazione che perdura da oltre tre mesi e che, secondo l’esponente dem, non è una semplice questione di equilibri di potere, ma una vera e propria paralisi amministrativa con ricadute drammatiche sul territorio.

Il cuore della critica riguarda l’impatto economico della vacatio assessoriale. “Quando manca un assessore nel pieno delle funzioni, la macchina burocratica si mette in ‘protezione’, limitandosi all’ordinaria amministrazione mentre le scadenze bruciano”, spiega Greco.

Sono oltre 120 i milioni di euro legati a progetti per l’inclusione sociale e il potenziamento dei servizi per l’impiego che rischiano di andare perduti. La rendicontazione siciliana, storicamente complessa, segna oggi il passo con pagamenti fermi a percentuali vicine allo zero a causa della mancanza di input politici chiari.

L’analisi si sposta poi sulla crisi dei comuni. Con oltre il 30% degli enti locali siciliani in condizioni di dissesto o predissesto, l’assenza di una guida politica impedisce la revisione dei trasferimenti finanziari e la riforma del settore.

“Senza una guida che ridisegni il rapporto Regione-Autonomie – avverte Greco – questi enti sono destinati a tagliare i servizi essenziali”.
A questo si aggiunge il vuoto legislativo sul Welfare: “La Sicilia è tra le poche regioni senza una Legge Quadro organica. Si procede per interventi spot, ma senza una regia che metta a sistema Terzo Settore e Comuni, i fondi europei diventeranno cenere”.

Greco sottolinea come l’impegno del Presidente o la competenza dei dirigenti non possano sostituire una presenza politica dedicata: “Un dirigente non può firmare riforme strutturali e il Presidente non può seguire migliaia di faldoni su lavoro e sociale. Nelle periferie di Palermo e Catania, i progetti per i minori a rischio restano chiusi nei cassetti delle trattative di coalizione”.

“Chi governa deve decidere: essere la soluzione o continuare a essere il tappo che blocca la Sicilia. È tempo di riattivare una filiera decisionale che oggi è spezzata”, conclude l’esponente del PD.

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