giovedì, 20 Agosto 2026
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Dopo quarant'anni d'attesa, la giunta adotta il PEBA per trasformare edifici pubblici, piazze e itinerari storici in spazi fruibili da ogni cittadino

Palermo verso l’abbattimento delle barriere: adottato Piano per una città accessibile a tutti

Un passaggio storico per Palermo, che a distanza di quarant’anni dalla legge nazionale del 1986 compie un passo concreto verso l’inclusione e l’accessibilità universale. La Giunta comunale guidata dal sindaco Lagalla ha adottato il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), una strategia organica e a lungo termine pensata per restituire a tutti i cittadini, senza distinzioni, il pieno godimento degli spazi urbani e del patrimonio collettivo. Il provvedimento rappresenta la sintesi di un percorso condiviso con il Consiglio Comunale e fortemente auspicato dal mondo dell’associazionismo e dalle persone con disabilità.

L’elaborazione del piano poggia su un’indagine capillare che ha mappato e analizzato nel dettaglio il territorio cittadino. Gli esperti e i tecnici del settore urbanistico hanno passato al setaccio ottantuno immobili di proprietà comunale, tra cui scuole, asili, uffici amministrativi e spazi museali, estendendo l’analisi ai siti dell’itinerario UNESCO, alle principali vie storiche, ai percorsi pedonali, alle piazze e alle aree verdi dell’intera città. Ogni criticità è stata fotografata, catalogata e georeferenziata, andando a costituire una banca dati geografica dinamica e aggiornabile nel tempo per monitorare costantemente i progressi realizzati.

Per tradurre la mappatura in interventi concreti è stato delineato un quadro finanziario ed esecutivo imponente, con una stima complessiva di circa centoundici milioni di euro articolata in tre fasi successive. La priorità a breve termine riguarda le strutture scolastiche e i servizi pubblici essenziali, per poi proseguire nel medio periodo con la riqualificazione dei percorsi turistici e del centro storico, fino ad arrivare alla rigenerazione a lungo termine dell’intera viabilità cittadina e del patrimonio vincolato. La definizione puntuale dei singoli cantieri avverrà anche grazie al confronto diretto con il tavolo tecnico sulla disabilità.

La vera novità del Piano risiede nell’approccio culturale basato sulla progettazione universale. L’obiettivo va ben oltre il semplice superamento degli ostacoli fisici e delle scalinate, affrontando anche i limiti di natura sensoriale, cognitiva e organizzativa. Prima dell’approvazione finale in Consiglio Comunale, il documento rimarrà consultabile per un mese sull’albo pretorio e sul sito del Comune, offrendo a cittadini, associazioni e consulte la possibilità di inviare osservazioni e contributi per perfezionare la Palermo di domani.

La dichiarazione del Sindaco, Roberto Lagalla

“Con l’adozione del PEBA da parte della Giunta, Palermo si dota di uno strumento che va ben oltre l’adempimento normativo: è un atto di civiltà, di cura e di responsabilità verso tutti i cittadini, nessuno escluso. Abbattere le barriere architettoniche significa restituire dignità e autonomia a chi ogni giorno incontra ostacoli nel vivere la propria città – penso agli anziani, alle persone con disabilità e alle famiglie con bambini piccoli nella loro quotidiana necessità di mobilità sicura e senza ostacoli, ma anche ai tanti turisti che scelgono Palermo e che hanno il diritto di accedere senza barriere ai suoi monumenti. Il percorso partecipato che si apre oggi con la pubblicazione del Piano conferma la volontà dell’Amministrazione di costruire scelte condivise con la comunità, prima di arrivare all’approvazione definitiva. Ringrazio tutto il Consiglio Comunale che ha condiviso con l’amministrazione attiva la volontà politica di dotare Palermo di un piano cruciale per il benessere di tutti i suoi cittadini”.

La dichiarazione dell’Assessore all’Urbanistica e alla Pianificazione, Maurizio Carta

“Il PEBA è molto più della pianificazione di un elenco di interventi: è una infrastruttura di conoscenza e di governo del territorio che mette la persona, con le sue fragilità e le sue diversità, al centro della pianificazione urbana e, conseguentemente, della realizzazione delle opere pubbliche o degli interventi manutentivi. Abbiamo scelto un impianto metodologico che intreccia il rigore tecnico e normativo con i principi dell’Universal Design, restituendo un quadro conoscitivo digitale, dinamico e sempre aggiornabile. Non è un punto d’arrivo, ma l’inizio di un processo che accompagnerà nei prossimi anni la trasformazione fisica e la qualità sociale della città, integrandosi con il PUG, il PUMS e gli altri strumenti di pianificazione.
L’attuazione progressiva del PEBA è un investimento che, abbattendo le barriere e restituendo accessibilità universale ai cittadini, genera valore per l’intera collettività. Ringrazio gli uffici dell’urbanistica che hanno seguito il processo e i professionisti che hanno redatto il piano che adesso entrerà in una indispensabile fase di conoscenza collettiva per il suo arricchimento attraverso i contributi dei portatori di interesse, soprattutto per la condivisione delle priorità.
Sono certo che anche per il proseguo il Consiglio Comunale sarà un attore indispensabile per l’approvazione e l’attuazione del PEBA”.

La dichiarazione dell’Assessore alle Politiche Sociali, Mimma Calabrò

“L’adozione del PEBA rappresenta per Palermo un passo importante verso una città più inclusiva, accessibile e attenta ai bisogni di tutte e tutti. L’accessibilità è un principio trasversale che orienta le scelte di pianificazione urbana, mettendo al centro la persona e il suo diritto a vivere pienamente la città. Ritengo particolarmente significativo che il Piano affronti non soltanto le barriere fisiche, ma anche quelle sensoriali, cognitive e organizzative, promuovendo autonomia, partecipazione e pari opportunità. Il confronto con le Associazioni e con il mondo della disabilità è già stato avviato attraverso i primi incontri e momenti di ascolto e nei prossimi giorni dovrà intensificarsi ulteriormente, accompagnando la fase di partecipazione che si apre con la pubblicazione del Piano. Il PEBA è l’avvio di un percorso condiviso che ci vedrà impegnati, insieme alle Associazioni, ai tavoli tematici e alla cittadinanza, per definire priorità e interventi sempre più aderenti alle esigenze reali del territorio”.

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