Il Palermo vince all’Euganeo di Padova dopo una partita di sofferenza. La decide un gol di Bani in pieno recupero. I rosanero sono rimasti in dieci per oltre sessanta minuti a causa dell’espulsione di Rui Modesto.
Novità e cambio modulo in un Palermo che si presenta all’Euganeo con un insolito 4-2-3-1. C’è Joronen in porta; linea a quattro composta da Pierozzi a destra, Augello a sinistra, Bani e Ceccaroni in mezzo; Segre e Ranocchia a “fare legna” a centrocampo, con Rui Modesto, Palumbo e Johnsen che giostreranno alle spalle di Pohjanpalo. 4-4-2 per il Padova di Andreoletti con Sorrentino fra i pali; Belli, Pastina, Perrotta e Ghiglione in difesa; Capelli, Fusi, Varas e l’ex Di Mariano a centrocampo; Lasagna e Bortolussi in avanti. Arbitro dell’incontro è Marinelli con gli assistenti Capaldo e Laghezza. Renzi è il quarto uomo, mentre Giua e Di Vuolo sono, rispettivamente, VAR e AVAR.
La partita non è bellissima. Le due squadre si studiano e nei primi minuti non ci sono molte opportunità dal punto di vista offensivo. Ci prova Ghiglione per i padroni di casa ma non aggancia bene il cross. La risposta del Palermo è un tiro da fuori di Rui Modesto con un destro finito di poco a lato. Al 20° è Johnsen ad avere una grande occasione in area di rigore, ma il suo colpo di testa si spegne fuori. Palermo in 10 uomini dal 25°: a finire anzitempo sotto la doccia è Rui Modesto, reo di un brutto fallo su Di Mariano. Per i rosa la gara si fa, quindi, in salita. Il Padova prova ad approfittarne prendendo le redini del gioco. Al 30° ci prova Di Mariano dalla distanza, ma niente di particolarmente pericoloso per Joronen. Occasionissima per gli uomini di Andreoletti al 38°, ma il sinistro di Ghiglione viene stoppato miracolosamente da Bani. La prima frazione termina con i biancorossi in continua quanto sterile propensione offensiva, il Palermo è costretto a contenere. Fischio di Marinelli.
Peda per Palumbo la mossa di Inzaghi ad inizio ripresa. Tutti confemati, invece, in casa Padova. I rosa ci provano subito in contropiede, ma prima vera occasione è di marca patavina al 50°: da Perrotta a Di Mariano, tiro del palermitano che Joronen riesce a deviare in corner. Secondo cambio per il Palermo: l’allenatore rosanero non vuole rischiare e toglie un ammonito Ceccaroni per far spazio a Magnani. Cambia anche Andreoletti al 58°: entra il Papu Gomez, esce Fusi. Il Padova continua a spingere e Di Mariano è una spina nel fianco per la difesa rosanero. Altri cambi al 64°: per il Palermo entrano Giovane e Le Douaron, escono Segre e Pohjanpalo; per il Padova entrano Caprari e Favale per Bortolussi e Ghiglione nel Padova.
Il copione della gara non cambia. I rosanero sono costretti sulla propria trequarti e non trovano spazio per ripartire, il Padova, tutto sommato, crea poco. Ultimo cambio per il Palermo al 77°: entra Vasic al posto di Johnsen. Il Padova, invece, sostituisce l’infortunato Belli con Buonaiuto. I biancorossi diventano progressivamente padroni del campo, anche se ulteriori azioni vere e proprie non se ne registrano. Ci prova Varas al minuto 87, ma il suo pallone sorvola la porta difesa da Joronen. Cinque minuti di recupero e colpo di scena finale. Occasione enorme per Pierozzi, ma il suo colpo di testa viene deviato in angolo da Favale. Sul corner Mattia Bani è lesto ad approfittare di un rimpallo: Palermo in vantaggio! Anche il Padova resta in dieci in pieno recupero: espulso Pastina per doppia ammonizione.
Marinelli allunga di due minuti il recupero, ma non c’è altro da segnalare. Il Palermo soffre ma vince. La sosta arriva in un momento ideale: questo Palermo ha bisogno di rifiatare.




