domenica, 18 Gennaio 2026
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Parrocchia Santa Teresa del Bambino Gesù, via Filippo Parlatore

Palermo, rumori in oratorio, chiesa dovrà risarcire i residenti: il sindaco avvia colletta

Si chiude con una sentenza destinata a far discutere una lunga vicenda giudiziaria che, dal 2015, ha contrapposto la parrocchia di Santa Teresa del Bambino Gesù ai residenti di via Filippo Parlatore.

Il Tribunale di Palermo ha condannato la chiesa al risarcimento dei danni per i rumori provenienti dal cortile dell’oratorio, ritenuti causa di un grave e prolungato disagio. Non sono bastati, secondo i giudici, gli accorgimenti adottati negli anni, dagli orari regolamentati alle protezioni fonoassorbenti, fino alle limitazioni sui giochi dei bambini.

La sentenza ribalta un precedente orientamento che valorizzava la funzione educativa dell’oratorio e riconosce un danno materiale e non patrimoniale ai condomini.

Sulla decisione è intervenuto il sindaco Roberto Lagalla, che ha annunciato una colletta solidale per aiutare l’oratorio e rilanciato la necessità di un confronto per trovare nuovi equilibri tra diritti diversi.

«Prendo atto – scrive sui social il sindaco di Palermo – con il massimo rispetto della sentenza emessa dal Tribunale di Palermo in merito alla vicenda, iniziata nel 2015, che ha coinvolto la parrocchia di Santa Teresa del Bambino Gesù e i residenti di via Filippo Parlatore, i quali dovranno essere risarciti per il disagio subito dalle attività dell’Oratorio.
In uno Stato di diritto le decisioni della magistratura si rispettano sempre e vanno attuate. Ma difendere il diritto alla quiete non può significare considerare il gioco dei bambini un problema, ma piuttosto impegnarsi tutti affinché diritti diversi possano convivere in modo equilibrato.

Per queste ragioni, nel pieno rispetto della sentenza e delle persone coinvolte – continua Roberto Lagalla – lancio
l’idea di una colletta per contribuire al pagamento del risarcimento stabilito dal Tribunale. Un gesto di responsabilità e di solidarietà verso uno spazio educativo che appartiene, di fatto, all’intera città.

Inizio io sostenendo l’iniziativa con i primi 1000 euro e spero che altri, liberamente, tra amministratori comunali e altre istituzioni del territorio, possano, con contributo solidale, aiutare l’oratorio.

Inoltre – conclude il primo cittadino – rinnovo la disponibilità del Comune a favorire un confronto serio e costruttivo tra la parrocchia, i residenti e le istituzioni competenti per trovare modalità e nuovi equilibri per portare avanti le attività dell’oratorio».

Sull’argomento è intervenuta anche l’assessora alle Politiche sociali Mimma Calabrò: «Esprimo pieno apprezzamento e sostegno all’iniziativa del sindaco Roberto Lagalla – scrive in una nota – che con un gesto concreto e di grande valore simbolico ribadisce l’importanza degli oratori e degli spazi educativi per bambini e ragazzi all’interno della nostra città.

La proposta di una colletta cittadina – continua l’assessora – è pienamente coerente con il lavoro che l’Assessorato alle Attività Sociali porta avanti da tempo, sostenendo e valorizzando le attività sociali, educative e ricreative promosse dagli oratori, soprattutto nei quartieri più fragili, dove rappresentano un presidio fondamentale di inclusione e prevenzione del disagio.

Difendere questi luoghi – conclude Calabrò – significa investire nella crescita dei più piccoli e nel futuro della comunità. Per questo confermo la piena disponibilità dell’Assessorato a continuare a collaborare con le parrocchie e con tutte le realtà educative che operano quotidianamente sul territorio, nella convinzione che la cura dei bambini e delle fragilità sia una responsabilità condivisa».

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