Momenti di tensione oggi pomeriggio in un ufficio postale di Palermo, dove un rapinatore con il volto coperto ha fatto irruzione all’interno dell’agenzia di via Enrico Toti, nei pressi dell’ospedale Civico, sorprendendo dipendenti e clienti presenti in quel momento.
Il rapinatore, con atteggiamento minaccioso, ha intimato agli impiegati di consegnare il denaro contante custodito negli sportelli. Non contento ha chiesto di aprire la cassaforte. Ma ha dovuto desistere a causa dei sistemi di sicurezza dell’ufficio: la cassaforte, infatti, è dotata di un meccanismo temporizzato che ne impedisce l’apertura immediata. Di fronte all’impossibilità di accedere rapidamente al denaro, il malvivente è stato costretto a fuggire via.

«È una bomba»
Prima di darsi alla fuga, però, il rapinatore ha lasciato un pacco dicendo che si trattava di un ordigno esplosivo. L’allarme è stato immediato e sul posto sono intervenuti gli agenti di polizia insieme agli artificieri, che hanno avviato tutte le procedure di sicurezza per verificare la presenza di eventuali dispositivi pericolosi.
L’arresto
Dopo accurati controlli, però, l’allarme si è rivelato infondato. L’ordigno, infatti, era finto. Nel frattempo due agenti dei Falchi hanno inseguito e fermato il rapinatore. La refurtiva, circa 70 mila euro, è stata riconsegnata all’ufficio postale.




