martedì, 24 Febbraio 2026
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Intervista a Francesca Costa, presidente di Confesercenti Palermo

A Palermo percorso per imprese etiche e sostenibili: tre giorni di seminari

Creare reti di impresa etiche e sostenibili: è l’obiettivo di Confesercenti Palermo che per questo motivo ha recentemente organizzato una due giorni di seminari ai quali hanno preso parte anche il Cesie, l’Ordine dei Dottori Commercialisti, istituzioni e docenti universitari.
Le piccole e medie imprese assumono un ruolo importante per lo sviluppo economico della città di Palermo e di tutta la Sicilia. In questo contesto, sostenibilità ed eticità sono requisiti importanti perché queste aziende possano usufruire di tutta una serie di vantaggi per la loro crescita.

A tale scopo i due giorni di incontri, nel corso dei quali sono stati presentati tre progetti di cooperazione internazionale avviati con il Cesie, sono stati fondamentali per dare inizio a questo importante percorso.

Intervista a Francesca Costa, presidente di Confesercenti Palermo

Confesercenti Palermo propone la creazione di una rete di imprese etiche e sostenibili: quali saranno i criteri concreti e come verranno adattati alle realtà delle microimprese?

“Molte piccole e medie imprese forse non sanno di essere già sostenibili, perché adottando determinate procedure, sono dotate di una sostenibilità e di un’eticità di cui non sono a conoscenza. Esiste una legislazione volta a conferire una certificazione, rilasciata dai revisori dei conti, che attesta quando le imprese sono etiche e sostenibili e i cui benefici eliminano quasi del tutto anche gli oneri che la certificazione comporta per le piccole e medie imprese che in Sicilia toccano quota 99 percento e costituiscono un tessuto produttivo importante che conferisce identità al nostro territorio”.

“La certificazione ha comunque un costo e in questi due giorni di seminari abbiamo sensibilizzato le aziende a diventare etiche e sostenibili in considerazione del fatto che i risultati a cui arrivano le imprese dotate di queste peculiarità riguardano tutta una serie di benefici che ricadono sugli stakeholder che gravitano sulle aziende”.

In che modo la collaborazione con il Cesie e con l’Ordine dei Dottori Commercialisti potrà tradursi in strumenti pratici e accessibili per pmi che spesso potrebbe capitare abbiano risorse limitate per affrontare percorsi di rendicontazione Esg?

“Con l’Ordine dei Commercialisti Confesercenti Palermo stipulerà una convenzione per offrire più opportunità alle imprese nostre associate perché possa esserci un risparmio per le aziende stesse, mentre con il Cesie siamo stati sempre partner nei progetti”.

“In questi due giorni di seminari, la collaborazione col Cesie è stata fondamentale perché abbiamo attenzionato tre progetti: uno per quello che riguarda la tratta umana, un altro per l’inserimento delle donne fragili nel mondo del lavoro, mentre il terzo progetto va ad attenzionare tutti i dipendenti che hanno in famiglia un soggetto fragile e che devono impiegare il loro tempo libero per la curarlo, il classico caregiver che spesso è lo stesso dipendente dell’azienda”.

“Tramite questi progetti, coloro che lavorano presso le aziende avranno modo di partecipare a momenti di formazione, workshop, focus, per essere sempre formati e informati”.

La desertificazione commerciale è un fenomeno sempre più evidente anche nel centro storico di Palermo: quali misure immediate proponete alle istituzioni locali per sostenere le imprese di prossimità?

“Noi di Confesercenti siamo stati sempre in prima linea su quella che era la deroga all’articolo 5 che dava l’opportunità alla media distribuzione di entrare nel centro storico”.
“Ad esempio, via Roma un tempo era un’arteria primaria di questa città, negli anni ’80 era l’arteria del commercio, mentre oggi si ritrova completamente desertificata con saracinesche abbassate”.

“Il problema della desertificazione del centro storico è causato dal fatto che molte attività non riescono a reggere né la pressione della grande distribuzione, né la pressione dell’e-commerce. Ci vogliono, a questo punto, delle agevolazioni che diano opportunità a queste micro-imprese, prevalentemente a conduzione familiare, con tanti anni di storia. Purtroppo, la pressione della tassazione attuata sì dal governo nazionale, diventa però un problema perché rischiamo di ritrovarci in un centro storico deserto, mentre ogni saracinesca aperta è un faro acceso su questa città ed è un deterrente contro la delinquenza”.

“La deroga all’articolo 5, che vorremmo venga concessa perché la media distribuzione possa accedere in via Roma, è sempre stata qualcosa che noi abbiamo chiesto anche perché siamo stati sempre consapevoli del fatto che dove c’è un pesce più grosso che mangia anche un pesce piccolo potrebbe trarne beneficio”.

“Quello della desertificazione, è un problema che in questo momento vivono tante piccole attività commerciali e attendiamo che questa amministrazione abbia dei progetti specifici e li ponga all’attenzione delle associazioni di categoria, perché abbiamo sempre sostenuto che le associazioni datoriali riconosciute debbano essere sempre parte attiva nello sviluppo di questa città insieme all’amministrazione locale”.

I numeri in Sicilia

Secondo i dati di Confesercenti Palermo, le PMI nella nostra regione sono 378 mila realtà su un totale di 384 mila imprese attive, ovvero quasi il 99% delle aziende siciliane. Le PMI assicurano, inoltre, l’80-85 percento dell’occupazione privata regionale con il 45 percento che lavora in microimprese con meno di 10 dipendenti. Le PMI costituiscono l’asse portante dell’economia regionale.

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