martedì, 10 Marzo 2026
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Le dichiarazioni del sindaco in merito alla partecipazione della città

Palermo al MIPIM di Cannes: al mercato internazionale un progetto su Piazza Marina

Palermo torna protagonista sulla scena internazionale del real estate partecipando al MIPIM di Cannes, la più importante fiera mondiale del settore immobiliare, in programma dal 10 al 13 marzo 2026. La città sarà presente all’interno del Padiglione Italia coordinato da ICE–Italian Trade Agency, con un progetto di rigenerazione urbana che riguarda due immobili di grande valore storico affacciati su Piazza Marina, Palazzo delle Finanze e Palazzo della Zecca-Niscemi.

L’iniziativa rientra nel più ampio “Piano Città” sviluppato congiuntamente dal Comune di Palermo e dall’Agenzia del Demanio, con l’obiettivo di attrarre investimenti privati per la valorizzazione di un’area strategica del centro storico, a pochi passi dal porto antico e dal waterfront della Cala.

Progetto piazza Marina

La partecipazione italiana al MIPIM si inserisce in una strategia nazionale volta a promuovere le città come piattaforme integrate di investimento, capaci di connettere rigenerazione urbana, infrastrutture, innovazione e sostenibilità. All’interno del Padiglione Italia, situato nella Riviera 8, stand B.10, istituzioni, enti pubblici e operatori del settore presenteranno progetti di sviluppo urbano rivolti agli investitori internazionali.

In questo contesto Palermo è stata selezionata attraverso un’attività di scouting promossa da ICE, con il supporto della società PPAN per le attività di networking. I due immobili proposti rappresentano un intervento coordinato su uno degli ambiti urbani più significativi della città.

Il Palazzo delle Finanze, già sede dell’ex carcere della Vicaria, è un edificio storico con prospetto neoclassico e ampi spazi interni. Si sviluppa su quattro livelli attorno a una corte centrale per una superficie complessiva di oltre 14 mila metri quadrati. L’indirizzo di valorizzazione prevede una destinazione turistico-ricettiva, affiancata da funzioni socio-culturali e servizi aperti alla città nella parte basamentale, attraverso investimenti privati e un canone da corrispondere allo Stato.

Il progetto può essere integrato con il riuso del vicino Palazzo della Zecca-Niscemi, oggi utilizzato come uffici. L’ipotesi di sviluppo prevede una rifunzionalizzazione verso un modello ibrido di co-housing urbano, con servizi e funzioni pubbliche capaci di dialogare con il sistema universitario, culturale e museale che gravita attorno a Piazza Marina.

Le proposte potranno riguardare sia un’operazione unitaria su entrambi gli immobili sia la sola valorizzazione del Palazzo delle Finanze. L’obiettivo è coniugare recupero architettonico, sostenibilità economica e impatto sociale, attraverso modelli di mixed use che includano residenze, economie per il privato e impatto sociale misurabile.

La dichiarazione del sindaco

«La partecipazione della città di Palermo al MIPIM rappresenta un passaggio strategico nel percorso di apertura internazionale della nostra città e nella costruzione di nuove alleanze per la rigenerazione urbana», dichiarano il sindaco Roberto Lagalla e l’assessore alla rigenerazione urbana Maurizio Carta. «Essere presenti nel Padiglione italiano coordinato da ICE significa presentare Palermo come una città pronta a dialogare con gli investitori internazionali attraverso progetti concreti, credibili e radicati nella valorizzazione del proprio patrimonio urbano e culturale».

Secondo l’amministrazione comunale, il progetto del polo di Piazza Marina può diventare il fulcro di un intervento integrato capace di connettere recupero architettonico, nuove funzioni urbane e sviluppo economico sostenibile.

«Portare questo progetto a Cannes – concludono – significa affermare una visione di Palermo come città europea della rigenerazione urbana, capace di attrarre capitali, innovazione e nuove forme dell’abitare, rafforzando allo stesso tempo l’identità storica e la qualità dello spazio pubblico. È una sfida che affrontiamo insieme allo Stato, attraverso il lavoro con l’Agenzia del Demanio, e con il contributo degli operatori privati che vorranno investire in un progetto di sviluppo urbano sostenibile e ad alto valore civico.».

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