lunedì, 20 Maggio 2024

Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n. 07/2024
Editore: Associazione 100Media - Direttore responsabile: Michele Sardo

Palermo, maxi manifestazione studentesca organizzata dal CSP

CronacaPalermo, maxi manifestazione studentesca organizzata dal CSP

Tanti gli studenti che hanno aderito all'iniziativa del Coordinamento Studenti Palermitani

Questa mattina, centinaia di studenti palermitani sono scesi in piazza, raggiungendo in corteo Palazzo Comitini, sede della Città Metropolitana. Chiedono più investimenti per le scuole di città e provincia; lamentano strutture fatiscenti, tetti che crollano, assenza quasi totale di impianti di riscaldamento e areazione.

Il corteo, organizzato dal Coordinamento Studenti Palermitani, segue le proteste degli ultimi giorni nei tre plessi dell’Almeyda-Crispi, al Pio La Torre, all’Einstein, al Basile- D’Aleo di Monreale. Presenti questa mattina anche studenti dei licei Catalano, Galilei, Danilo Dolci e degli istituti Marco Polo, Medi e Don Orione.

«Siamo costretti a passare la maggior parte delle nostre giornate – spiega Alessandro Bianchi, rappresentante di istituto del Damiani-Almeyda – chiusi in strutture fatiscenti e molto spesso non a norma, che non garantiscono la sicurezza di noi studenti, che si allagano alla prima pioggia, in cui non ci sono abbastanza spazi per ospitare tutti. I ragazzi spesso vengono collocati in spazi che non sono adibiti ad aule come laboratori o addirittura corridoi».

Alla fine del corteo, una delegazione di manifestanti è stata ricevuta da due dirigenti della Città Metropolitana, Salvatore Serio e Nunzio Maniscalco, che si sono fatti carico delle difficoltà evidenziate dagli studenti, con la promessa di intervenire da subito.

«Siamo stanchi – conclude Bianchi – di vivere sempre lo stesso disagio ogni inverno, con i riscaldamenti che smettono di funzionare o non esistono proprio. Siamo ben consapevoli che questi problemi siano legati alla carenza di fondi e di capacità organizzative; le problematiche che solleviamo devono essere risolte dai dirigenti scolastici con l’ex provincia, non scaricati sugli studenti».

Guarda altri contenuti

Check out other tags:

I PIÙ LETTI