mercoledì, 21 Ottobre 2026
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Dopo l'annullamento a incontro già iniziato del tavolo sulla mobilità interna, il sindacato chiede il riaccredito dei permessi e un confronto immediato sulle vertenze economiche

Palermo, lo Snals scrive al Rettore: “Relazioni sindacali al collasso” e annuncia ricorso per condotta antisindacale

Il sindacato Snals ha inviato una nota al Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, indirizzata per conoscenza al Prefetto di Palermo, ai componenti del Consiglio di Amministrazione dell’ateneo e alla comunità dell’Aoup e dell’Università. Il documento, firmato dal coordinatore provinciale Giovanni Madonia Ferraro e dal segretario provinciale, l’avvocato Giovanni Provenzani, ha per oggetto il fallimento delle relazioni sindacali e le condizioni dell’Azienda ospedaliera universitaria Policlinico.

All’origine della lettera c’è l’incontro sindacale convocato presso i locali del Rettorato, con all’ordine del giorno il “Regolamento sulla mobilità interna del personale”. Secondo quanto riferito dal sindacato, le organizzazioni sindacali e la Rsu erano presenti puntualmente. Soltanto alle 12:30, dopo mezz’ora dall’inizio dell’incontro, sarebbe arrivata la comunicazione con cui la Direttrice Sanitaria, delegata dalla Direttrice Generale a presiedere il tavolo, annullava la seduta per un’indisponibilità dovuta a improvvisi motivi di salute.

Di seguito la posizione dello Snals, così come espressa nella nota

Lo Snals riconosce il dovuto rispetto per le vicende personali di ciascuno, ma definisce l’ennesimo annullamento fuori tempo massimo un fatto gravissimo, una mancanza di rispetto per le regole democratiche e una profonda ferita alla dignità del confronto sindacale. L’episodio, sostiene la sigla, si inserisce in un quadro già devastante per le relazioni sindacali in Aoup: invece di dare risposte ai problemi più volte rappresentati, la governance aziendale sceglierebbe di “distrarre” le parti sociali convocando tavoli su temi che, pur importanti, non rivestirebbero carattere di urgenza rispetto alle reali emergenze economiche e gestionali. Se l’intenzione fosse quella di guadagnare tempo per mascherare il fallimento su questioni che incidono pesantemente sulle tasche dei lavoratori, avverte il sindacato, il disegno non troverebbe alcuna sponda.

Il sindacato denuncia poi un doppio danno prodotto dalla disdetta arrivata a incontro già iniziato. La partecipazione alle riunioni indette dall’Azienda richiede infatti l’utilizzo di permessi sindacali attinti da un monte ore rigorosamente contingentato, da richiedere formalmente almeno 48 ore prima della convocazione. Ne deriverebbero l’ennesima erosione delle ore destinate alla tutela dei lavoratori e la sottrazione di Rsu e organizzazioni sindacali ai rispettivi posti di lavoro, con un nocumento ingiustificato alle attività e ai servizi assistenziali.

Il tutto, secondo lo Snals, avviene in un contesto di degrado assistenziale delle strutture dell’Aoup, schiacciate da numerosi cantieri edilizi gestiti senza adeguata programmazione e mortificate da cattiva gestione e costante improvvisazione della governance aziendale. In questo scenario la sigla richiama direttamente il ruolo del Rettore, che definisce “attendista”. Ricorda che, in base al Protocollo d’Intesa, il Rettore non sarebbe uno spettatore né un co-presidente di facciata, ma disporrebbe delle prerogative formali e del potere di azionare i meccanismi di sfiducia e revoca nei confronti della governance aziendale quando ne sia compromessa l’azione strategica e gestionale. Restare a guardare, afferma lo Snals, significherebbe rendersene corresponsabili.

La nota passa quindi in rassegna i ritardi che l’Azienda starebbe accumulando sui diritti economici e sulle carriere del personale. Lo Snals segnala il blocco della progressione economica orizzontale (Dep) 2024 e delle relative ricadute sulle annualità 2025 e 2026, il mancato rinnovo del Contratto Collettivo Integrativo, la mancata presentazione del Piano aziendale di Pronta Disponibilità, che lascerebbe l’organizzazione dei turni nell’incertezza, e la rimodulazione e riassegnazione delle Funzioni Specialistiche per il personale che ha perso l’incarico. A queste si aggiungono la valorizzazione del personale per il biennio 2022-2023, ancora senza riscontro, e l’aumento della quota mensile dell’Indennità di Amministrazione. Su quest’ultimo punto il sindacato precisa che, in sede di contrattazione dei fondi, lo stanziamento è stato formalmente aumentato per portare la quota mensile dagli attuali 95 euro ad almeno 120 euro con decorrenza dal 1° gennaio 2026, ma a oggi non sarebbe stato effettuato alcun adeguamento né sarebbero stati corrisposti gli arretrati spettanti ai lavoratori.

Lo Snals afferma di non essere più disposto ad assistere passivamente all’uso pretestuoso dei tavoli di confronto e al disinteresse verso il salario e la salute lavorativa del personale. Per questo chiede con urgenza il riaccredito immediato e integrale del monte ore dei permessi sindacali consumati inutilmente nella giornata dell’incontro e un intervento del Rettore affinché sia convocato ad horas un tavolo dedicato esclusivamente alle vertenze economiche e contrattuali indicate.

La nota si chiude con l’annuncio che è in fase di valutazione il ricorso per condotta antisindacale ai sensi dell’articolo 28 della Legge 300/1970, insieme all’attivazione di tutte le procedure di mobilitazione del personale consentite dalla legge.

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