Il Consiglio della V Circoscrizione del Comune di Palermo ha presentato una mozione che chiede la liberazione di Marwan Barghouti, cittadino onorario palermitano dal 2014 e figura simbolo della causa palestinese, detenuto nelle carceri israeliane dal 2002. L’atto impegna il sindaco e la giunta comunale a farsi promotori, nelle sedi istituzionali competenti, di un appello formale per la liberazione dei detenuti politici palestinesi e per la fine della pratica della detenzione amministrativa.
Nel documento si ripercorrono oltre 75 anni di conflitto israelo-palestinese, richiamando le occupazioni successive alla guerra del 1967 e il quadro giuridico internazionale che disciplina i territori occupati. La mozione cita il parere della Corte Internazionale di Giustizia del 19 luglio 2024, che ha definito illegale l’occupazione israeliana di Cisgiordania, Gerusalemme Est e Striscia di Gaza, chiedendo il ritiro delle forze occupanti e lo smantellamento delle colonie.
Ampio spazio è dedicato al tema della detenzione amministrativa, pratica che consente l’arresto senza accusa né processo sulla base di prove segrete. Secondo dati dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA) e dell’organizzazione israeliana per i diritti umani B’Tselem, almeno 3.473 palestinesi risultano attualmente detenuti con questa modalità, il numero più alto degli ultimi dieci anni, in forte aumento dall’ottobre 2023.
Il testo richiama inoltre le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, il Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici e la IV Convenzione di Ginevra, sottolineando le violazioni delle garanzie fondamentali, le condizioni di detenzione sotto gli standard minimi e le segnalazioni di torture, isolamento prolungato e negazione delle cure mediche.
La mozione si inserisce in un percorso già avviato in città: il 6 agosto 2025 la V Circoscrizione ha approvato all’unanimità un appello per il Medio Oriente promosso dalla società civile, mentre il 28 novembre 2025 la Consulta per la pace del Comune di Palermo ha aderito alla campagna internazionale per la liberazione di Barghouti e degli altri prigionieri palestinesi, inclusi minori, operatori sanitari, giornalisti e persone con disabilità.
Con l’atto, il Consiglio circoscrizionale chiede al sindaco e alla giunta di inviare comunicazioni ufficiali all’Ambasciata d’Israele, al Ministero degli Affari Esteri, all’Unione Europea e alle Nazioni Unite, oltre a promuovere iniziative pubbliche di informazione sul rispetto dei diritti umani nei territori palestinesi.
Salvo Altadonna, Capogruppo del PD nella V Circoscrizione e primo firmatario della mozione, ha commentato con soddisfazione l’esito della votazione: “Ci fa piacere registrare che la base dei partiti di governo FdI, Lega e FI la pensino diversamente dai propri rappresentanti nazionali, regionali e comunali.” Altadonna ha ricordato che Palermo è stata la prima città italiana a conferire l’onorificenza a Barghouthi nel 2014, detenuto nelle prigioni israeliane dal 2002.
La Consigliera Di Gesù del M5S ha aggiunto: «Speriamo che il voto espresso oggi dai rappresentanti della maggioranza sia consapevole e venga rivendicato». L’iniziativa della V Circoscrizione sottolinea un desiderio di giustizia e libertà che trascende le divisioni politiche locali, ponendo nuovamente l’attenzione sulla figura di Barghouthi a livello internazionale.
«Consegneremo ai nostri rappresentanti al consiglio comunale l’atto – hanno detto Davide Grasso e Concetta di Prima – chiedendo loro di riproporlo all’assise cittadina sperando che anche in quel consesso ci si esprima favorevolmente».
«Con quest’atto dimostriamo che i nostri rappresentanti nelle circoscrizioni – ha detto il Consigliere Comunale Fabio Teresi – non si occupano soltanto di buche o spazzatura ma elaborano e portano avanti temi importanti come quello oggi approvato in V Circoscrizione. Faccio mia la mozione sulla quale insieme al Capogruppo Altadonna abbiamo lavorato, provando a fare emergere le contraddizioni anche in Consiglio comunale».



