venerdì, 29 Agosto 2025
Il Quotidiano di Palermo - Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025 Direttore responsabile: Michele Sardo

Palermo, la questione Magnani un esempio di stile ed umanità

Ci sono storie che vanno raccontate. Una di queste è quella del Palermo Fc e di come ha gestito la questione relativa a Giangiacomo Magnani. Non ci interessano le chiacchiere da bar, né nutriamo morbosa curiosità in merito alle vicende extra campo che riguardano il calciatore. Non stiamo parlando di un atleta bizzoso perché è saltato un trasferimento o perché il tecnico non gli garantisca il posto fisso come uno statale. Magnani aveva ed ha la necessità di stare vicino casa sua, vicino quella Correggio che gli ha dato i natali. Il prestito del calciatore alla Reggiana e la possibilità concessa all’uomo Magnani di tornare a casa propria, la soluzione più umana che si potesse trovare.

Lo ha capito la tifoseria, che proprio contro la Reggiana ha esposto uno striscione di solidarietà verso il calciatore. Ma, soprattutto, l’ha capito la società, che – sicuramente a malincuore – ha dovuto fare a meno di uno di quei giocatori sui quali, in fase di costruzione della rosa, aveva certamente considerato come perno della stagione 2025/2026.

Non che ve ne fossero dubbi, ma l’atteggiamento della dirigenza rosanero è stato da veri gentiluomini, mostrando quella che un tempo si chiamava “la diligenza del buon padre di famiglia”. Prestito secco ai granata, non sappiamo se e in quale misura il Palermo contribuisca anche in termini di ingaggio. Ciò che è certo è che la società di viale del fante non ha atteso di ufficializzare un sostituto, non si è messa di traverso. E l’ufficializzazione del trasferimento di Magnani in Emilia suona come una specie di “vai, risolvi i tuoi problemi e torna qui più forte e più carico”.

In un mondo del calcio pieno di squali e sciacalli, è bello pensare che ci siano ancora margini nei quali la coscienza prevalga sull’interesse. Auguriamoci tutti che “Magno” dal primo di luglio torni ad essere un calciatore del Palermo, di un Palermo – magari! – nel frattempo approdato in massima serie. Perchè le favole meritano un lieto fine.

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